Il mio post sulla giornata della donna

Ho tirato fino a ora col post sulla giornata della donna per diversi motivi. Volevo evitare le solite, per altro giustissime, considerazioni sui diritti negati, e sulle mimose abusive. E poi è stata una settimanaccia. Iniziata con un sole caldo e promettente, è poi girata in pioggia freddo. Iniziata con un funerale (padre di un collega, lavorando in una ditta con 200 dipendenti non passa settimana che non ci sia un biglietto listato a lutto coi ringraziamenti per chi ha partecipato alla perdita) e terminata con un altro lutto, una ex collega, in pensione ma ancora giovane, una di quelle notizie che ti pietrificano mentre stai bevendo il secondo caffè della mattina! Sono stanca, avvilita e ho pure il ciclo. Ho fatto la spesa e l’ho messa nel carrellino, una volta era appannaggio delle vecchiette col cappotto grigio. Adesso invece lo usano anche le più giovani. Gli uomini mai, loro sono forti, noi siamo deboli. Sì sì sì. altrochè. Volevo, in sintonia col blog, parlarvi un attimo, mica troppo, di Anne Tyler, scrittrice americana assai produttiva, che ho imparato ad amare molti anni fa, quando vidi al cinema un film tratto da uno dei suoi romanzi “Turista per caso” del 1988. La pellicola ebbe un buon successo e da allora ho letto quasi tutti i romanzi di Anne Tyler, mi mancano solo gli ultimissimi. Anne Tyler è stata una di quelle scrittrici che ho amato al punto da voler avere i suoi libri nella mia libreria, senza abdicare a scelte più economiche, Dio solo sa quanto spendo in libri,  come farseli prestare o prenderli in biblioteca. Vi lascio quindi con un personaggio femminile nato dalla sua grande sensibilità, grazie alla quale ha sempre saputo raccontare il mondo della provincia americana con delicatezza e vigore insieme, regalandoci sprazzi di vita straordinaria, proprio perchè tanto normale. La Tyler una scrittrice nelle cui storie ci si immedesima subito, ricorderete parlai di questo caratteristica a proposito del mio modo di scrivere. Lei rovista nel quotidiano come se fosse un vecchio e affascinante scatolone dimenticato in soffitta, portando alla luce ad ogni pagina interessanti cimeli. “.”C’era una volta una donna che scoprì di essere diventata la persona sbagliata. Molte persone della sua età avrebbero detto che era troppo tardi per cambiare le cose, a questo punto. Anche Rebecca ci pensava. Solo che lei non lo diceva.”    Anne Tyler – Quando eravamo grandi – Ed. Tea Dedico questa giornata a Giusy che ci ha lasciati troppo presto; mi diceva sempre: “ci sono donne alle quali il matrimonio fa male, ed altre alle quali fa bene, tu sei di questo secondo tipo.” Grazie Giusy per i tuoi sorrisi e la tua parlata emiliana. A Marika (non quella di vita a San Diego, sorry!) per il suo grande coraggio di cambiare, affrontando un percorso davvero duro. E a chi passa di qui, chi mi sostiene e mi vuole bene. Comprate un romanzo di Anne Tyler e quando lo leggerete, pensatemi un po’.

Annunci

11 thoughts on “Il mio post sulla giornata della donna

  1. Anche io amo Anne Tyler ed i suoi personaggi ed apprezzo il brano che hai citato.
    E condivido la tua pacata tristezza, so cosa intendi con quei bigliettini di ringraziamento che si vedono sempre e ti fanno pensare a chi non c’è più o a chi deve convivere con la perdita.
    Mi piace molto questo post, che anche se non sembra, è comunque 8 marzo.

  2. Ciao Sandra,
    mi spiace per la settimana terribile, pare un bollettino di guerra ultimamente: ogni settimana hai notizie di malattie o sciagure varie che riguardano qualcuno che conosci.
    Invece sono contenta di poter dire che quella scrittrice è presente tra i miei scaffali 😉 e anche io sono partita con lo stesso libro.
    A presto!

  3. Ti penso quando vedo un gufo o quando faccio la lavatrice dei capi scuri (che tu lavi il martedì), quando spolvero le gufantine o quando mangio un frollino!
    Ti basta? 🙂

  4. il giro dei capi scuri si è sballato tutto, li ho lavati ieri! e la gufantina mercoledi anzichè venerdì…odio questi casini. I frollini invece sempre. Mi basta Chiara, lo so che ci sei sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...