Scusa sto cercando un editore, ti posso richiamare?

Ieri sera abbiamo visto a teatro la stupenda commedia “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?” Della compagnia Pignotta. Se dovesse arrivare nella vostra città, non perdetevela. Un testo intrigante, 5 ragazzi bravissimi! All’uscita ho scambiato due chiacchiere coi protagonisti, il teatro S. Babila ha solo un’entrata, per cui capita spesso di incontrare gli attori alla porta, o anche al bar. Avevano una luce stupenda negli occhi, erano simpatici e affabili. Parafrasando il titolo dello spettacolo ho trovato quello per questo post. Tengo molto in considerazione i vostri commenti. Anto, ad esempio, mi ha scritto di non rimuginare troppo. Ha ragione, e io, in questi tempi, oltre ad aver pensato alle grandi questioni dell’umanità – venerdì sera ho stremato mio marito a furia di “ma secondo te esiste qualcosa dopo la morte?!” ho rimuginato sul percorso tortuoso del mio romanzo. Sul paradosso dei rifiuti dopo le eccezionali premesse, sul fatto, in definitiva, che la faccenda occupi un posto troppo di rilievo nella mia vita. Per cui ho scritto alla editor figa. Dopo aver fatto il punto della situazione, elencando gli editori che ancora lo stanno valutando, ho aggiunto:

Ecco io credo che al mio manoscritto manchi l’elemento “botta di culo”. Mi rendo conto che ogni volta vedo un romanzo, anche in rete, pubblicato con un editore che non conosco, clicco, cerco, (spesso sono Editori a pagamento) mi informo se accettino manoscritti, in che forma, e le tempistiche per le risposte. Questo mio essere costantantemente sul pezzo mi sta logorando. Lo so che se non ci si dà da fare non si va da nessuna parte, ma c’è gente che ha fatto molto meno di me, ed è arrivata ben più in là, per cui da oggi basta. Perchè ho una vita oltre a questo, e la sto trascurando. Scusa, non vorrei sembrasse una mail sconclusionata e delirante – un po’ lo è in effetti – forse è solo lo sfogo di pancia nato dalla stanchezza.
In definitiva volevo dirti grazie: è stato bellissimo lavorare con te sul mio testo, ho avuto l’impressione di non aver mai saputo davvero scrivere fino a quando non ti ho incontrata, e insomma visto che forse non ci sarà mai l’opportunità di dirtelo nei ringraziamenti ufficiali in fondo al libro, te lo dico adesso.
E poi vada come vada, io non voglio, ed è quello che sta succedendo ora, essere troppo concentrata sulla pubblicazione a discapito dello scrivere puro.
                          E lei, tra le varie cose, mi ha risposto:
Uno dei motivi per i quali detesto il mio lavoro è proprio questo. Vedere un autore stufo.

Adesso non tirerò in ballo la casistica. La lentezza della filiera…

Ti dico solo che l’ideale per chi scrive è scrivere. Il tempo va dedicato a questo. Soprattutto in modo da non investire tutto su un progetto. Che non vuol dire accantonare il resto, sia chiaro. Io credo nella freschezza del tuo libro. Ci credo!

Da oggi insomma, dopo assermi divertita assai a teatro, dopo aver considerato che di botte di culo ne ho avute due nella vita, e piuttosto importanti (sopravvivere alla nascita contro ogni previsione medica, e incontrare mio marito!) forse ho esaurito la mia dose di fortuna XXL, insomma da oggi si cambia. Si scrive e si vive. E lungo la strada si incontrano persone straordinarie, come la mia editor, nella quale ripongo ancora tanta fiducia e stima.

Lei è Chiara Beretta Mazzotta. Se non la conoscete, googlate un po’, e vedrete quanto è famosa.

La potete ascoltare ogni martedì verso le 8.30/9.00 su radio 105, coi suoi consigli libreschi nella trasmissione “libri a colazione”.

Oppure leggerla nel suo blog:  www.bookblister.com

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11 thoughts on “Scusa sto cercando un editore, ti posso richiamare?

  1. secondo a me arrivati a un certo punto è giusto fare così. fermati, riprenditi la tua vita. il tuo libro è sempre in viaggio e la botta di culo spesso è più vicina di quanto pensiamo.
    ti abbraccio

  2. Visto che le botte di culo che hai citato non sono robetta da poco… io direi che non c’è due senza tre e il quattro vien da se!
    Tieni botta.
    Per certi versi lo capisco quello che stai passando… ma te racconto via email.
    Buona serata!
    Un abbraccio grande grande

  3. Giacchè si parlava di chiappe…embè, a un certo punto forse farsi desiderare un pochino non può che giovare alla tua serenità, anche se a vederla in foto la tua Editor F. mi sembra rassicurante! Per il momento “sacrificati” e dedicati animaeccore alla tua seconda botta di Gnaus della Vita (non credo che tu abbia esaurito i bonus comunque) ma sei una scrittrice e questo resta un dato di fatto più che assodato!!! Infine ti lascio questa perla di saggezza che da tempo ormai immemore è leitmotiv delle nostre giornate parecchio tribolate: “E’ meglio un cu.. gelato che un gelato nel cu..”! Lo ripeto ormai come un mantra! Facci comunque sapere che ti risponde la Editor e non demordere MAI! :D.

  4. ….secondo te esiste qualcosa dopo la morte???…..ma che domande ti fai????…anche se esistesse, al momento nessuno è tornato a raccontarci cosa ci sia…quindi…
    Stremare tuo marito…eh no non si fa….piuttosto dedicatevi l’un l’altro piccoli attimi di gioia…come vedere la luce negli occhi dei giovani attori…come una cena a lume di candela…un libro letto…una passeggiata mano nella mano…quella mano grande che si avvolge alla tua in una stretta ferma ma non cattiva, quella stretta che ti sorregge…è importantissima quella mano…coccolala…falla sentire importante…aiuto mi sono persa nella mia fantasia…tu scrivi, visto che lo sai fare e bene….scrivi per te e anche per noi…per me…
    Un mega abbraccio virtuale
    Anto

  5. Fai benissimo a riprenderti la tua vita, godere delle piccole cose insieme a tuo marito e continuare a scrivere, cosa che ti riesce benissimo!!! La tua editor crede nel tuo libro e….. chissa che non arrivi un’altra botta di culo!!!
    Un bacione
    Luciana

  6. Riprenditi la tua vita, scrivi e non smettere di tentare e di sperare. Magari un riscontro per questo romanzo arriverà quando magari sei concentrata su tutt’altro. Alcune case editrici rispondono dopo uno o due anni, quindi nulla è perduto e c’è tanto da fare nel mentre.

  7. Ti capisco, ci sono momenti in cui si perde il focus, che siamo noi.
    Poi sembra strano ma si muove anche il resto.
    Sicuramente influisce anche il fattore C, ma tu non demordere, solo goditi anche tutto il resto.
    Bel post, mi ci posso immedesimare?

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