La vita che non ti aspetti (oltre il dolore – grazie Natallia)

Ci starebbe di cominciare questo post con: “ci sono momenti”, ma Stratobabbo odia questo incipit, e io me lo voglio tener buono, in qualità di raro lettore maschio! : )
Meglio quindi un: a volte.
Ecco a volte Natallia pare proprio figlia nostra. Domenica sera ha fatto un cinema pazzesco perchè non voleva mangiare le zucchine lesse, mio marito le odia e in italiano diceva: “certo che ha ragione fanno proprio schifo!” mentre tentava di convicerla a mangiarle, per il bene del suo pancino. Potete immaginare come è finita.
Ieri, dopo che mi ero esaltata perchè aveva chiesto le albicocche, e gradito lo yogurt ricco di fibre (l’obiettivo è sempre quello delle zucchine, occhei ho ceduto al post sulla cacca, no dai poi parlo d’altro), ma al momento della cena il delirio.
Le veniva da vomitare, mal di testa, buttata sul divano, sembrava sull’orlo della tomba, melodrammatica. L’ennesima limonata calda, figlia mia in tutto, io che se non ho limoni in casa do di matto, mi sveglio spesso con la nausea e faccio colazione con la limonata, appunto.
Abbiamo arginato anche questi due balit, oggi sono stati in Val d’Aosta e la cena è andata benone. Balit, ve lo ricordo, significa “male”, e quando ci hanno insegnato il frasario sulla salute ognuno di noi ha pregato di non doverlo mai usare. Illusione pura.
E’ che balit a parte, in questi giorni Natallia è molto tenera, simpatica, proprio divertente. Mi stampo sulla pelle certe scenette, frasi, momenti, come un tatuaggio indelebile.
Oggi Nina entra ufficialmente nel 9^ mese, questo per noi della sua spiaggia significa tanto, tantissimo. Ha linkato alcuni vecchi post di 2 anni fa che ricordavo alla perfezione, ma avevo dimenticato i miei commenti. All’epoca ero ancora Ilara Pedra e in quei giorni il destino mi stava buttando la scaletta di corda per la discesa agli inferi: il percorso adozione precipitava nella tragedia e ci avrei impiegato mesi a risalire. Rileggendo ora le mie parole provo molta pena per la donna che ero: un fascio di dolore accecante che sfiorava il livore verso il prossimo, eppure non mi biasimo.
La vita poi è andata avanti, e, in qualche modo, io e Emanuele abbiamo trovato la nostra via. Non è stato facile, ma lo sapete. Ieri in “mamme nella rete” Raffaella ha pubblicato un post sull’ovodonazione, una donna ha detto che i figli della PMA sono “peccato”. Non ho potuto non scagliarmi contro di lei. Io la fecondazione assistita l’ho sfiorata, e, fino all’arrivo di Natallia, ho combattuto con la necessità di perdonarmi per non averla affrontata, in favore dell’adozione. Solo Natallia è riuscita a farmi chiudere quella porta, perchè con lei sono andata davvero oltre, per questo io provo una gratitudine immensa per la bimbetta che ora siede in poltrona, indossando una felpa troppo grande, una maglia che le fa da vestito, ma siccome le piace tanto, la usa alla sua maniera, e io la lascio fare.
E’ tanto bella la vita quando sa soprenderti oltre ogni tristezza, in maniera del tutto inaspettata.

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14 thoughts on “La vita che non ti aspetti (oltre il dolore – grazie Natallia)

  1. Siete stati bravissimi tu ed Emanuele a risalire dal baratro cosi bene, e Natallia non ha tutto il merito.
    Sei stata grande a commentare l’articolo di Raffaella: ricordo altri post di neanche tanto tempo fa in cui proprio non ce la facevi, e comprensibilissimamente!
    hehehe grande il cacca pride post (hai letto anche tu Seavessi?)
    Ma…andata e ritorno in Val d’Aosta in un giorno?! oh my god…

    • Sì gita in giornata fino al castello di Fenis. Mah anche secondo me il programma è compresso, ma ieri sera dopo essersi addormentata in auto verso casa, Natallia era vivacissima e non pareva troppo stanca.

  2. Ragazza mia tu ti meriti ogni sopresa bella che la vita ti riserva, ma non perchè sei la povera Sandra che ne ha passate tante, ti meriti questo amore, questa gioia e questa felicità perchè hai saputo trovare la strada per raggiungerle e io non posso neanche immaginare quanto sia stata dura, quanto sia stata forte la tentazione di commiserarsi. Ma tu non l’hai mai fatto, sei andata avanti a testa alta e ora puoi essere solo FIERA di questa gioia e di ciò che te l’ha portata. Ti abbraccio

  3. che bella famiglia siete, lo siete ora che Natallia è qui, lo sarete anche quando sarà un po’ distante……ma avete creato un’armonia bellissima (e chi dice che l’armonia non abbia alti e bassi?), ve lo meritate proprio tutti e tre!
    un abbraccione che arriva fino a Milano
    smack
    C

  4. Non riesco davvero ad aggiungere nulla a questo splendido post, all’amore che trasuda, alla vita che si respira. Io sono sempre più grata alla vita di avere una donna come te nella mia spiaggia, la Nostra Spiaggia. Bello guardarsi indietro e scoprirsi nuove e cresciute…so cosa intendi. Grazie perché continui ad esserci ❤

  5. Pingback: Il meglio della settimana #51 | ero Lucy

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