Cercando Eugenides tra aperitivi e conto alla rovescia per le vacanze

Dovrei fare il post sui libri che metterò in valigia, tuttavia la scelta è stata fortemente condizionata dalla mia cazzonaggine, amplificata dalla stanchezza, tenetene conto, se pensate di attingere consigli da questo post.

Domenica tardo pomeriggio abbiamo fatto un aperitivo, per me un margarita classico, in un locale dove non eravamo mai stati: a me è piaciuto molto, mio marito invece ha detto “niente di particolare”, anyway lì in zona c’è la Feltrinelli e mi sono detta “scatta l’acquisto per le vacanze” senza considerare che la domenica chiude alle 20, erano le 19.50 e l’altoparlante continuava a sbraitare “si chiude”, du cojoni. Mi sono fiondata di sopra alla ricerca del libro top che vorrei leggere, cioè “La trama del matrimonio” di J. Eugenides: non c’era. (Non c’è neppure nella libreria attaccata a casa, dove in realtà non l’avrei comprato perchè mi stan sulle scatole). Allora sono scesa e mi sono buttata sul bancone degli sconti, dove ho recuperato:

“E poi, Paulette…” di Barbara Constantine Edizione Einaudi Stile libero

Di cui mah mi pare di aver sentito lusinghieri giudizi somewhere. Preso al volissimo, attratta nevvero dal bollino – 25% Sbirciando pare bellino, forse non stratosferico, un po’ furbetto, ma non credo me ne pentirò.  

Tutto sommato ho ancora in casa “Il cacciatore di aquiloni” che non necessita spiegazioni, mio marito si è stupito del fatto che io non l’avessi ancora letto, ma gli risposto che “me l’ha regalato gratis la pincopalla”. La pincopalla è una collega che regala i libri dopo averli letti, perchè non vuole spolverarli. Potrei infilare pure lui in valigia. Abbiamo anche “Olocausto” che ho letto alle elementari perchè sulle letture sono sempre stata precoce assai, su tutto il resto molto ma molto meno, e all’epoca in TV trasmettevano lo sceneggiato che lanciò attori come Meryl Streep e James Woods, e da molto vorrei rileggere. 

Sta sera mi sono detta e se cercassi Eugenides in biblioteca? Non è introvabile, ve lo dico, alla Feltrinelli in Duomo ne hanno a chilate, ma io non credo di andarci prima della partenza.

Ecco, la santa partenza, è tra 10 giorni! Me ne mancano 7 lavorativi, sette da bestia, con un sacco di scazzi e mal di testa fisso, e numeri che si accavallano, e gente pirla, e io che penso a Natallia, ma insomma manca proprio pochino, talmente pochino che ho prenotato la ceretta più importante dell’anno.

Allora sono andata in biblioteca, vicina-vicina pure lei, ma prima sono stata: in farmacia, facendo il giro largo perchè mi serviva un farmaco da ricetta, ma io la ricetta non l’avevo, e insomma dovevo provarci, e avevo maggiori probabilità nell’altra, infatti me l’han dato (con gli occhi al cielo, ma me l’han dato!), dal panettiere (sempre giro largo perchè quello vicino non mi piace), dal fotografo per far stampare 30 foto di Natallia per fare uno scrap album e adesso scrap friends non esaltatevi troppo, diciamo che è già notevole il fatto che le foto vengano sviluppate e non finiscano nelle solite cartelle a pc e buonotte. Finalmente sono approdata in biblioteca, di Eugenides manco l’ombra, manco un altro titolo. Vabbe’, ho fatto un paio di vasche tra le corsie, e ho scelto:

“Una botta di fortuna”  di David Nicholls. Romanzo non nuovissimo di cui sono stra-sicura essendo l’autore di “Un giorno” fortunato libro dal quale è stato tratto anche un film di successo, di cui ho già parlato nel mio vecchio blog. Anche il suo libro di esordio mi era piaciuto un sacco e mi ricorda una stagione felice, per cui appposto.

“Libertà” di Jonathan Franzen tradotto da Silvia Pareschi, blogger di chiara fama, che leggo talvolta con rispetto estremo, l’ho conosciuta prima come blogger e poi ho capito chi fosse. Tipo “scusa, cosa fai per vivere?” Traduco Franzen. Ah. Questo è un libro immenso che ha ammaliato amici e compagni dei corsi di scrittura e insomma non posso non leggerlo.

In realtà ci sarebbe un libro di cui ho letto una recensione in rete, chissà in quale blog figuratevi, a dire il vero ricordo solo che si svolge in Puglia in un’estate degli anni ’70. E basta. Non l’ho segnato ma mi pareva proprio il mio genere. Se vi viene in mente qualcosa, battete un colpo, grazie. Ve l’ho detto che sono cazzona, perchè ho sempre un blocchetto con me, ma se poi non prendo appunti ciao.

Magari poi questi libri un po’ a casaccio si riveleranno molto meglio del previsto, tutto sommato credo di sì e prima o poi entrerò in possesso di Eugenides (l’avete letto? Conosciuto? O addirittura amato?).

E’ che forse dovrei continuare ad occuparmi di aperitivi senza velleità letterarie, ne ho organizzato uno in balcone, ieri sera, oh solo perchè non avevo voglia di cucinare. E’ venuto delizioso, ve lo consiglio, per ingannare l’attesa pre-ferie. Oppure potete cercare Eugenides, vi ricordo “La trama del matrimonio”. Facciamo a chi lo trova prima?

23 pensieri su “Cercando Eugenides tra aperitivi e conto alla rovescia per le vacanze

  1. Cara Sandra, tieni duro! Stasera a Milano c’è anche una bella arietta che si sta a meraviglia. Il libro che cerchi ho visto che sul sito della Hoepli è disponibile. Non so se è il tuo genere ma ho letto da poco “Non so niente di te” di Paola Mastrocola ed. Einaudi. L’ho letteralmente divorato nelle sere scorse (non appena messo a nanna Federico) e mi sono davvero commossa sul finale. Non è una storia d’amore ma di rapporti genitori-figli, di aspettative mancate e soprattutto di un certo sano anticonformismo in cui forse un po’ mi sono ritrovata. Il sottotitolo è: “Qualcuno ha la vita che vorrebbe?”. Bella domanda!!!

  2. Aperitivi sul balcone, wow!!!…io ci sono andata solo vicina, ‘stasera, perchè ho fatto una pasta fredda tipo Happy Hour (con ingredienti per la serie “do cojo cojo” presi dal frigo… voglia zero di cucinare!). Ancora dieci giorni, dai!!! Natallia…un mito! Daniela

  3. Dopo le vertigini per l’acqua di mare troppo fredda, ri-ecco le vertigini per i troppi autori che in una vita non potrò mai leggere.
    About Franzen… Ehm… Ho letto un suo romanzo che non mi ha lasciato niente! Non ricordo neppure il titolo! So solo che poi l’ho cestinato, il che mi capita assai di rado. Anzi… non mi era forse mai capitato. Forse ho solo beccato il romanzo sbagliato.
    No, scusa, la collega che regala i libri per non doverli spolverare e’ grandiosa!
    Ogni volta scrivi qualcosa che mi fa morire dal ridere. Ooops! Com’è che oggi non piango? 😉
    Bacio

  4. Vorrei puntualizzare che provo il massimo rispetto per la traduttrice, che conoscevo gia’ via blog, e per il suo lavoro di traduzione. Semplicemente non sono in sintonia con Franzen, sebbene mi avesse colpito durante un’intervista tv.

  5. Il libro di Eugenides ce l’ho in ebbok, in inglese! Dici che devo trovare il coraggio di leggerlo anche così?? Se lo consigli tu io ci provo, al massimo mi fionderò in libreria a cercarlo in italiano! Coraggio che manca veramente pochissimo!

    (Se scopri il libro sulla puglia voglio leggerlo pure io, un tuffo nell’infanzia lì!)

    Un bacio sister!

  6. Franzen. Sono ancora nel vortice (meno male che negli ultimi tempi ho letto Lansdale che mi ha un po’ acquietato l’estate, sennò avrei continuato a vedere Franzen, più con Le Correzioni che con Libertà, per dire la verità, ovunque). Nicholls mi è deleterio. Ho odiato Un giorno con tutte le mie forze, l’ho trovato proprio un libro nocivo!
    Buone letture vacanziere, però!

  7. Credo che scaricherò “La trama del matrimonio” in inglese e lo terrò lì sul kindle per quando mi sentirò ispirata.
    Tradurre è la cosa più bella del mondo, non mi stanco mai di pensarlo: ho tradotto solo un libricino in vita mia, edito solo per ebook, quindi grande, grandissima stima per Silvia Pareschi!
    buona ultima settimana Sandra, dai che manca poco!

  8. I tuoi suggerimenti me li segno. Di solito con i gusti letterari ci azzecchiamo 🙂
    Io ho fatto il due più due con Silvia quando ho letto La breve favolosa vita di Oscar Wao autore Junot Diaz: stra consigliato!

  9. Dopo tutti questi consigli letterari mi sento ufficialmente in colpa perché sto leggendo solo stranezze, sto in un turbine di vita e mi è venuta la fissa che devo imparare a meditare … ok, mi segno qualche titolo da procurarmi prima delle vacanze di agosto 😉

  10. Bella quella delle vasche tra le corsie della biblioteca!
    Manca pochissimo oramai, spero abbiate avuto piu’ buon senso di noi nella scelta dell’hotel 😉

  11. Belli i consigli ed anche lo scazzo va… Ed io a cosa fa per vivere Silvia Pareschi ci son arrivata solo ora, pensa un po’… Prosit, adoro gli aperitivi sui balconi, miei ed altrui.

  12. Ciao Sandra, ho scoperto per caso il tuo blog e sono rimasta conquistata dalla tua freschezza e sincerità. Anch’io lavoro come traduttrice, ma mi occupo solo di testi saggistici e sono una pivellina rispetto a Silvia Pareschi… Tradurre mostri sacri come Franzen, al di là dei gusti personali (a me non ha mai convinto), è un’impresa che ha qualcosa di eroico, e non sto scherzando.
    Passando alle letture per l’estate, io ho finito qualche mese fa “La trama del matrimonio” e mi è decisamente piaciuto, anche se colpisce come un pugno nello stomaco per quanto è lucido e spietato.
    Il libro ambientato in Puglia di cui ti hanno parlato non sarà forse “Io che amo solo te” di Luca Bianchini? Mi dicono sia leggero leggero ma ideale come lettura estiva. Di Nicholls ho letto solo “Un giorno”, che è decisamente furbetto ma imperdibile per le romanticone come me. Se ti rimanesse spazio in valigia ti consiglio tutto, ma proprio tutto di Irène Némirowsky, che prima di morire tragicamente ad Auschwitz ha scritto numerosi romanzi e racconti. Una donna straordinaria e, a mio parere, un genio assoluto.
    Ti abbraccio e ti auguro un’estate piena di cose belle, Laura.

  13. Dimenticavo: un libro esilarante che ogni donna amante della lettura (e della scrittura creativa!) non dovrebbe lasciarsi sfuggire è “Romanzo rosa” di Stefania Bertola. A me ha fatto ridere fino alle lacrime. Perfetto sotto l’ombrellone. Baci.

  14. Devo fare un nuovo post sui consgli estivi, perchè mi avete dato troppi spunti, spero di riuscire sta sera, altrimenti venerdì. Grazie a tutti, in particolare a Laura S. perchè i lettori che spuntano improvvisi mi commuovono sempre, e motivano il mio espormi, mentre mia mamma mi dice sempre di essere più riservata.

  15. adesso inorridirai, ma ho solo “preso appunti”, e mi serviranno anche per l’inverno, perchè insieme a mio figlio stiamo leggendo l’intera saga di Harry Potter e non posso interrompermi proprio a metà (fra l’altro mi piace tantissimo, è grave????)

    per le scrap – foto, vai serena, io devo ancora far stampare quelle del 2011…………
    la lista degli scrap lavori che vorrei fare è lunga dieci volte tanto quella dei libri che vorrei leggere!!!!

    buona organizzazione pre-vacanze, a me mancano 14-15 gg e mi sembra un’eternità!
    non vedo l’ora di iniziare a caricare il camper…….
    smack
    C

  16. Quanti spunti meravigliosi. Ho già un lunga lista di libri, da acquistare quando rientrerò in Italia e adesso, grazie a te, l’ho allungata ancora un pò!!
    Ho finito di leggere da poco “Libertà” e confermo l’opinione generale… bellissimo!!
    Buone vacanze.

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