Libri 4 stagioni (un po’ come la pizza)

Sono felice per i tanti commenti al mio post precedente: segno tangibile che quando parlo di libri, a mio modo, faccio centro. Ringrazio poi chi si è prodigato con ulteriori suggerimenti libreschi che controcommento, in ordine sparso.

“Romanzo rosa” di Stefania Bertola è un gioiellino, ottimo per l’ombrellone, ma anche per l’ombra di un poggiolo. L’ho letto questo inverno e conferma l’autrice, tra alti e bassi in verità, un’icona italiana di stile.

Sono una fan di Harry Potter, anzi no, una gran fan, al punto che ho la copia del primo libro della saga in un’edizione diversa, la primissima, col titolo a caratteri e colori differenti dalle successive. Sono una che ha trepidato nell’attesa del seguito, e crede che col settimo purtroppo sia andata fuori di testa: confuso e poco credibile, uno scivolone che già era cominciato col sesto volume.

Non sono invece riuscita ad amare Irene Nemirowsky – ho letto “Suite francese” –  e conosco il suo tragico destino e la mancata possibilità di venir salvata nonostante il suo talento. 

Ho letto il primo romanzo della Mastrocola, la Mastrocola viene fuori dal concorso per esordienti Calvino, il più serio e valido per chi ambisce a una pubblicazione, che ha consegnato all’italia un certo numero di penne. Io non posso partecipare perché ho già pubblicato un romanzo. 

Non ho mai sentito parlare di questo “La breve e frettolosa vita di Oscar Wao” per cui me lo segno. Grazie Robin D. 

Grazie grazie a chi ha tentato di dare un titolo al misterioso libro pugliese. Alla fine l’ho ritrovato io googlando alla mia maniera strampalata, cioè scrivendo nel motore di ricerca: “romanzo ambientato in Puglia nell’estate anni 70”, chiaramente mi è uscita ‘na marea di robbba, ma anche il link al mio commento nel blog dove l’avevo letto, che poi – pensa te – sarebbe quello della mia editor.

In ogni caso si tratta di:

 “L’estate del cane nero” di Francesco Carofiglio Ed. Marsilio 

Non so se farò in tempo per l’estate, ma al massimo lo metto in nota per l’autunno, che vuoi che sia? L’autunno è dietro l’angolo. Eh.

Continua la corrispondenza via mail con l’editore delle 100 mila parole. Al punto che potrei fare un nuovo libro con lo scambio epistolare. Lui – parole sue – apprezza e caldeggia la strategia del pressing, per cui io ogni tanto lo sollecito, gli ricordo che esisto, tentando di buttarla sull’ironia. Le sue risposte sono sempre al limite della neuro, ma in un reparto speciale di super simpaticoni, per non dire che vive a Venezia, e ogni tanto ci sbatte dentro qualche riferimento alla laguna che fa tanto folk e mi ricorda che abitiamo proprio nel più bel paese del mondo.  

Non sappiamo quindi ancora se tra i libri della stagione fredda ci sarà pure qualcosa di mio, eh no, però a noi qui ci piace crederlo.

Non so voi, ma prima di Natale e delle vacanze estive qui c’è un tourbillon di pizzate per i saluti. Si comincia sta sera, per cui vado a docciarmi, decidere cosa indossare e via discorrendo, tutte frivolezze che non mi rendono una persona meno intelligente e sensibile, ma mi consentono di staccare dai casini. 

E’ che a volte sembra che se parli di aperitivi devi per forza essere una cretinetta. Come dice Lucy “ma rilassatevi donne”. (L’alcol in tal senso aiuta parecchio) poi si torna noi, coi libri, i desideri ammazzati dal quotidiano e i genitori 75enni con gli acciacchi. Appunto.    

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15 thoughts on “Libri 4 stagioni (un po’ come la pizza)

  1. Io me lo farei volentieri doppio l’aperitivo.
    Allora grazie per:
    1. perché non sapevo fosse uscito un nuovo romanzo della Bertola 😀
    2. il titolo del libro pugliese!
    3. ci sei sempre
    Ho finito l’elenco per ora 😉

  2. Ecco, io invece mi segno “Romanzo rosa” di Stefania Bertola, e brindo alla scrittura, in tutte le sue forme. La frivolezza è un antidoto al dolore, che comunque ci scorre dentro, quindi frivolezza sia. Il resto lo sai.

  3. della bertola ho letto poco… ultimamente no…
    al momento non ho intenzione di comprare libri perchè vorrei leggere quelli che “sostano” sulla mia libreria da anni… e sono davvero davvero tanti… frivoli e seri… qui non si guarda in faccia nessuno e si legge tutto 😛
    non ho ancora deciso cosa leggerò in ferie… ma ho ancora un mese per pensarci… lavoro fino al 16 agosto… domeniche e ferragosto compresi…. con turni da paura… ed incastri che nemmeno il tetris… ma tutto va bene (c’è molta gente che si lamenta perchè lavora un sabato al mese…. no comment)
    mi sogno le pizzate ma soprattutto gli aperitivi….arriverà anche il loro momento (di nuovo :P).
    rilassatevi donne lo dico spesso… per tanti tanti tanti altri motivi… purtroppo c’è troppa gente che si prende troppo sul serio… qualunque sia il problema, o il tuo pensiero o la tua vita o la “categoria” di appartenenza non sei meglio di me… e non esiste motivo al mondo perchè tu creda di esserlo e ti permetta di essere cattivo sempre e comunque…
    scusa ma quando ci vuole ci vuole 😉

  4. Sandra, sono felice che “Romanzo rosa” sia piaciuto anche a te, io l’ho adorato! Per la Némirowsky ti consiglio di non demordere, perché ne vale davvero la pena; “Suite francese” è incompiuto, quindi un po’ particolare… Prova con “Il ballo” (racconto) o “I doni della vita” e “Il vino della solitudine” (romanzi), poi mi dirai.
    Un altro bel romanzone dalla trama sugosa che mi sento di consigliare per l’estate è “La notte ha cambiato rumore” di Maria Duenas, davvero avvincente. Delizioso anche “Patricia Brent, zitella” di Herbert Jenkins, molto molto british. Basta, mi fermo se no rischio di andare avanti per ore e di risultare molesta!!!!
    Spero proprio che nella stagione fredda (che io amo, lo confesso) leggeremo qualcosa di tuo, cara Sandra! Goditi gli aperitivi, a me piacciono un sacco ma per vari motivi non ne faccio da secoli… Un po’ di sana frivolezza giova alla salute, sì sì sì. Bacioni, Laura

  5. Concordo su Harry Potter.
    E in bocca al lupo con l’editore delle 100 mila parole.
    Ti segnalo che un’autrice che stimo si sta trovando molto bene con Scritture&Scritture, casa editrice che mi dicono molto, molto seria e che legge esordienti. Io ho amato La stretta del lupo, quasi un incrocio tra rosa e noir.
    (Potrei parlarti altrettanto bene della mia, ma predilige storie ambientate molto legate al territorio, quindi non so se è il tuo caso)

  6. per me l’aperitivo è un bellissimo rito, soprattutto se condiviso con amiche/amici o comunque con persone con cui si sta bene
    e poi ci sono posti meravigliosi che ti propinano anche un sacco di cosine buone! per dire, tempo fa sono stata in una pasticceria sulla Via Emilia fra Bologna e Imola, e con un analcolico alla frutta mi son vista servire un piatto (un piatto! non un microbo…) di lasagne veramente ottime!…….oltre a tutto un tavolone di affettati, frittatine, bocconcini……ossignùr ho già fame!!!!
    grazie x tutti i consigli di lettura, sia a te sia alle altre “aggiunte”, come vorrei avere una settimana intera da non alzarmi dalla sdraio, se non per ….. cambiare libro!
    C

  7. Mi spiace che la Nemirovsky non ti sia piaciuta: non ho ancora letto nulla di suo, ma alcune persone di cui ho molta stima la ritengono una delle migliori scrittrici del secolo scorso!
    Tra le prossime letture puoi anche prendere in considerazione “La sedia di Lulù”, un libro che (di nuovo ^^’) ancora non ho letto, ma rimedierò presto perchè mi ha colpito molto il post di Silvia in proposito (http://rumoredifusa.blogspot.it/2013/06/la-sedia-di-lulu-di-marina-casciani-e.html)

  8. Con Romanzo Rosa io e Darcy avevamo le lacrime agli occhi dal ridere. Io adoro la Bertola, ma non ho ancora letto Se mi lasci fa male e L’ultimo miracolo di George Harrison. Valgono la pena?

    Ah, come mi ritrovo nelle ultime righe del tuo post mon amie…Un bacio grande

    • ne “il primo miracolo di GH” fa il debutto la bibliotecaria Olimpia di “romanzo rosa”. E’ uno dei racconti più belli della raccolta (secondo me).
      Alcuni sono graziosi, altri meno; di alcuni proprio non te lo aspetti il finale.
      Io l’ho letto perchè esiste. Perchè ho letto tutto quello che ha scritto anche se non amo troppo i racconti (nel racconto non ho il tempo di legarmi al personaggio e preferisco il romanzo. Certo che in corriera o in treno sono comodi).
      “se mi lasci fa male”.. che dire. L’ho comprato (e letto) solo per avere la raccolta completa della mia autrice preferita. Magari prima leggilo a prestito dalla biblioteca e poi valuta tu.
      Mia opinione personale, che lascia lo spazio che trova.

      • PS: Mi rendo conto solo ora, rileggendo, che probabilmente volevi un’opinione di Sandra e quindi mi scuso per la risposta.

  9. Sabrina, non ti scusare, so che sei una grande estimatrice della Bertola, in più questo è un blog-salottino liberissimo dove si incontrano amici e mi piace molto la piega che stanno prendendo questi ultimi post, spero diventino la colonna portante del blog. In ultima analisi non ho letto i libri di cui Lizzie ha chiesto un parere, per cui non avrei saputo cosa dire e tu mi ha solo aiutata. Grazie quindi.

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