Arlecchini qua e là

Arlecchini qua e là

Forse vi è sfuggito, ma l’editore ha commento il mio post del 28 agosto, dal titolo “La nostra battaglia”.

Vi invito a leggerlo, merita davvero molto, per simpatia e cultura. Sono orgogliosa di lui, di averlo scovato nella marea degli editore (che purtroppo non è il bel mare verde del Conero, bensì una palude), ma anche di me, che ho saputo stare al gioco, quando arrivare a 100 mila parole sembrava un’utopia, senza garanzia alcuna di pubblicazione.

Dovendo preparare la mia piccola bio per il romanzo, ho deciso di comunicargli anche l’esistenza del blog, perché ci tengo che venga indicata sulla bandella, e ora sono affaracci miei se verrà a conoscenza anche dei miei giri in bicicletta sudata, o che ne so.

Sì ma tanto questo spazio ha preso una piega ben diversa dal precedente, ed è proprio quella che volevo, aderisce perfettamente all’idea che mi ero fatta nella mente, all’apertura. Sfoghi troppo personali non ne scrivo più. Chi è qua mi apprezza, lo so.

Ci sono tra i miei lettori diversi scrittori e con la discesa in campo di Sergio Bevilacqua la mia casa/diario/vetrina diventa l’agorà dove si potranno incontrare: lettori, scrittori e, da oggi, anche editori. Bello. No?

Per cui se avete curiosità, voglia di confrontarvi con una notevole dose di amore per i libri, la nuova ricetta è servita.

Accomodatevi.

Intanto vi starete interrogando circa il nesso logico di foto e titolo. C’è, c’è. La foto ritrae il banchetto organizzato dalla sottoscritta per una delle presentazioni di Frollini, durante la fiera Weekend donna. Fu un trionfo contro ogni nefasta previsione dell’editore. Organizzai tutto da me, in maniera piuttosto artigianale, come si vede dall’allestimento, con tanto di tovaglietta e caffettiera di casa mia, biscotti del Lidl (e una signora mi chiese la marca, trovandoli squisiti, ma a quella presentazioni risposi a un sacco di domande assurde, divertendomi molto!) Ecco io sta volta spero in qualcosa di un pelino meno “home made”, perchè è una faticaccia, perchè sono una scrittrice, non un ufficio stampa, nè un’organizzatrice di eventi. E siccome adesso Sergio ci legge gli lancio il messaggio… : )
Per il titolo invece, allora Arlecchino è la maschera veneziana, e l’editore è di Venezia (figo, vero?). Ma c’è dell’altro.

Qualche giorno fa sono stata contattata da due autrici che hanno appena pubblicato il loro romanzo a 4 mani nei celebri Harlequin Mondadori, chiedendomi di far loro un po’ di pubblicità, con la solfa del “siamo tutti esordienti volemose bene!”. Che in teoria può anche starci, ma, ora care arlecchine se magari mi state leggendo e pensate che io sia una stronza peggio di Pantalone, ecco perchè non vi ho risposto:
non avete mai commentato quì nè scritto una mail, niente, insomma non so da dove sbucate, non esiste un rapporto pregresso e voi vi dite addirittura disposte a essere intervistate da me. Dubito che abbiate bisogno dei miei servigi peraltro gratuiti, gli Harlequin hanno uno zoccolo duro di lettrici, e un target credo (ma potrei sbagliarmi) un attimino diverso dal mio pubblico, senza boria alcuna da parte mia: ho la massima ammirazione per chi arriva a Mondadori. Ma soprattutto “I libri di Sandra” non recensisce libri così; al massimo racconto con piacere le mie letture.
Di blog del genere di cui sopra ce ne sono a iosa, ma la procedura è differente: l’autore o l’editore invia una copia del libro al blogger. Non che io debba andare in edicola a comprarmi il vostro romanzo, senza manco sapere chi siate. Per dire.

Però se adesso a qualcuno viene l’idea di spedirmi libri da recensire, a suo rischio e pericolo, perchè poi magari ne parlo male, lo faccia pure. Cliccate contatti e scrivetemi una mail, così vi do l’indirizzo – quello dell’ufficio però, dove ci sono un sacco di autisti forzuti pronti a difendermi nell’eventualità desideriate poi menarmi, in caso di critica criticona.

E’ che il mondo sarà anche pieno di simpatici Arlecchini, ma non è carnevale tutti i giorni e a volte occorre un po’ di serietà!

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13 thoughts on “Arlecchini qua e là

  1. Brava Sandra! La joint venture tra Harmony e Mondadori (Harlequin Mondadori) per inquinare coi romanzetti rosa di discutibile lingua e gusto anglosassone ancor di più il nostro asfittico mercato, non merita pietà. Le poche italiane (credo solo scrittrici, proprio) miracolate da questo sinistro carnevale, si credono delle elette per virtù ancestrali finalmente riconosciute. Così anche le loro discrete produzioni letterarie s’incagliano clamorosamente nell’inconsapevolezza e nella presunzione.
    Ahi Ahi… Che dolore!

  2. Avevo intuito la simpatia e cultura del tuo editore quando avevi accennato ai vostri scambi di mail 🙂
    La storia delle tizie che ti hanno scritto mi ricorda certi “blogger” che passano a commentare a casaccio, a volte facendo figuracce, nella speranza che qualcuno passi da loro…
    Io spero di venire ad una tua presentazione, così ci conosciamo di persona e mi faccio autografare tutti e due i libri 😀

  3. Oh Sandra mi piacerebbe tanto esserci alla presentazione del tuo nuovo romanzo, mi raccomando informaci su tutto!
    Queste tizie sono un po’ senza vergogna, ha ragione Robin ricordano i blogger che passano di qua e di là scrivendo commenti copia/incolla del tipo “che bel blog, passi anche dal mio?”. Il tutto moltiplicato per mille, nel caso di un romanzo. Che tristezza!

  4. Chi ha la fortuna (oltre che il merito, ovviamente) di pubblicare con un grande editore, in una collana dal target definito, non dovrebbe proprio inciampare in questo modo.
    Andare a chiedere attenzioni e pubblicità a chi non si è mai considerato prima è davvero antipatico, se poi fai queste richieste a un blog che non pubblica né interviste né recensioni forse è perché non l’hai nemmeno letto.
    Che tristezza. E dire che tra noi dovremmo essere solidali, ma nel modo giusto!

  5. Leggendoti al volo, e probabilmente cogliendo meno della metà perché di corsa, ho realizzato che invece io e Marco saremmo degli eccellenti organizzatori di eventi. Opssss volevo dire di frollini 😉 alla lavanda! Io mi ero divertita un sacco ed è stato l’ultimo periodo allegro e spensierato, che ricordo con un pizzico di nostalgia. Ti abbraccio forte forte

    • Barbara cara, voi siete stati eccezionali e magari lo rifaremo figurati, fu anche un buon successo come vendita dei libri. Del resto chi non ricorda almeno Miss Muretto se non la sottoscritta? : ) sì 4 giorni meravigliosi, per cui io su di voi conto ancora eh.

  6. Sandra, troppo simpatico il tuo editore e bellissima la foto del tavolo con la caffettiera e i frollini Lidl! 😀 Mi piacerebbe molto assistere a una presentazione di “Cene tempestose”, spero di riuscirci quando sarà il momento. Per quanto riguarda gli Harlequin… anche no, grazie! :-0 Un bacio

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