Presentiamoci, non è troppo presto per pensare a una strenna!

Nell’ultimo post si è quasi involontariamente parlato di presentazioni. Senza considerare quelle in libreria, basandomi sull’esperienza precedente posso dire che ne farò/farei volentieri ancora, ma occorre metter giù qualche punto fermo.

Il libro esce ai primi di dicembre.

Giusto in tempo per le strenne.

Per organizzare una buona presentazione ci vuole un libro, e noi l’avremo, uno scrittore, e abbiamo pure quello, e un luogo adatto. Non servono grandi cose: spazio e sedie a sufficienza, il pubblico poi, in qualche modo arriva. Di base funziona che io porto le copie preventivamente acquistate dall’editore, e le rivendo. Il mio guadagno sta nell’acquistare a un prezzo e rivendere a un altro. Di solito vado in perdita, perchè sostengo spese di trasferimento, talvolta anche di pernottamento, e non vengo retribuita, se non con graditi omaggi tipo l’olio di Brisighella.

Ma oltre al fatto che sto investendo su me stessa, nessuno mi farà mai cambiare idea su quanto sia mai bello ritrovarsi intorno a un libro. Parlare di scrittura significa sempre parlare di vita, Si incontra gente, si fa cultura, si mette in circolo tanta energia positiva che in qualche modo torna indietro centuplicata. Questo è il vero nocciolo della questione.

Il problema è che se nessuno paga me il locale deputato alla presentazione non vuole certo perderci. Anzi vorrebbe guadagnare qualcosa: almeno un ritorno di immagine, una buona pubblicità, ma sarebbero meglio soldi concreti subito.

Io credo che qualsiasi luogo pubblico sia adatta a un reading: persino un gommista o una lavanderia, il resto lo mettiamo noi, ma deve essere disposto a dare una mano nell’organizzazione, oltre ai muri, e qui si torna al punto precedente: cosa ci guadagna?

Se la presentazione si svolge in un ristorante, pizzeria, pub, bar, pasticceria o affini i proventi sono garantiti da ciò che viene ordinato e pagato dai clienti, nella formula che si vorrà adottare (in Liguria “Damare” offrì un enorme buffet e i clienti pagarono solo una consumazione, ho visto gente portare a casa gran quantità di frollini, tutto fu impeccabile oltre che squisito) bisogna però trovare il modo di far digerire al pubblico anche la mia presenza.

Se invece la presentazione avviene in un negozio eno gastronomico il proprietario offre assaggi dei suoi prodotti, e spera che gli avventori oltre ad ascoltarmi con piacere li comprino. Vale sempre il discorso “quanto è bello fare cultura tutti insieme” intanto se mi riempio lo stomaco è meglio.

In ultima battuta il romanzo può essere presentato anche in un luogo dove il cibo non c’è, nè da mangiare lì, nè da scofanarsi in seguito. Niet. E allora lo porto io, magari col proprietario, facciamo un banchetto. Funziona, perchè vedete due patatine, un pasticcino e un brindisi non possono mancare. Attira gente, non dite di no. Anche in questo caso il negoziante ha da sperare che nel frattempo venda pure due bulloni, un detersivo, una maglietta o quello che è.

Tutta questa sbrodolata per dire che io vengo, io ci sono, io mi sacrifico. Se avete idee, ma soprattutto un luogo e tanta voglia di impegnarvi (ci sono i volantini, forme varie di pubblicità e una marea di iniziative che devono supportare le “cene tempestose”) si può fare.

Metti un negozio di ombrelli: “Cene tempestose? Nessun problema coi parapioggia pincopallino!” Possiamo inventarci gadget, slogan e canzoncine, ma all’aperto non si può, perchè le cene tempestose necessitano sempre di un riparo. (E tanto affetto!)

Avete un paio di mesi per pensarci, poi mi direte, sono sicura che riceverò un sacco di proposte da parte vostra.

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13 thoughts on “Presentiamoci, non è troppo presto per pensare a una strenna!

  1. Io non ho proposte da farti, ma se farai di nuovo una presentazione nel ponente ligure, sicuramente proverei ad esserci, leggere un libro dopo averne parlato con l’autore è tutta un’altra cosa!

  2. rieccomi…
    ora sono aggiornatissima… e ovviamente sarà un regalo di natale per me stessa e per qualcun’altra 🙂
    bravissima amica

    ps. questo mese sarà un delirio… ho un mercatino di 2 giorni il 5/6 ottobre e sono un pò indietro ma da domani riprendo a scrappare ed ovviamente a scrivere post (già da stasera :P)… a breve le letture di agosto… è andata mooolto bene 🙂

  3. Carissima Sandra, perdonami son stata poco presente, ma l’estate e’ una brutta bestia per me, come per altre penso, il caldo torrido mi scombussola!!!
    Son contentissima della bella notizia e son certa che “cene tempestose” sara’ il regalo di natale che faro’ piu’ volentieri, oltre a comprarlo per me, sottinteso!
    Sai che mio figlio lavora al Libraccio qui a Genova? solo per i mesi estivi, ma, meglio che niente…e ogni tanto mi porta qualche libro di quelli della bancarella a pochi euro, una bella iniziativa.
    Son felice che forse festeggerete insieme alla puffolona, che bello!!!
    Scusami ancora per la latitanza e AUGURI PER TUTTO!!!!!!
    Un abbraccio con tanto affetto Gio’

  4. Comunque Cene Tempestose e’ davvero un titolo geniale, mi piace un sacco. Non vedo l’ora di poterlo acquistare in libreria a inizio dicembre!!

  5. Oh, scopro adesso la bellissima notizia: il libro verrà pubblicato?? Wow!! Congratulazioni Sandra, è bellissimo!
    Come luogo per una presentazione non andrebbe bene una biblioteca o un negozio di libri? Dovrebbero essere disponibili a offrire un locale gratuitamente, no?

  6. Regalo per amiche: come se fosse fatto! Ovviamente anche regalo per me 🙂
    Qui abbiamo una libreria che organizza spesso presentazioni di questo tipo, anche perchè sopra alla libreria c’è un bar-pasticceria. Mi informo e vedo se la cosa sia fattibile. Mi piacerebbe un sacco!

  7. Uscita strategica per gli acquisti di Natale!
    Per le presentazioni io ho avuto ottimi riscontri nelle associazioni dove magari erano i soci a portare biscotti e torte fatte in casa. Alla sede del CAI ho avuto un ottimo pubblico e davvero non ci speravo, per non parlare dell’Associazione Famiglia Alzese che è stata super ospitale! Tante biblioteche ospitano volentieri presentazioni, mentre le librerie funzionano se hanno un giro di appassionati e degli appuntamenti fissi. La Libreria Mondadori di Vercelli, dove abbiamo fatto Vercelli in Bionda è davvero Super da questo punto di vista. Se ti servono contatti nel novarese o nel VCO fammi sapere.

    PS: se aggiungo che oggi è stato pubblicato un mio racconto è spam?

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