Vigevano e vivere

Vigevano e vivere

Credo che mi piacerebbe vivere a Vigevano, le case costano meno che nel mio popolare quartiere milanese (popolare certo, ma il più verde della città, ben servito dai mezzi pubblici, con tanti negozi e in 15 minuti di metropolitana si arriva in Duomo), e la gita di domenica è stata davvero entusiasmante. Nella foto mi vedete che faccio 6 con le mani (gli anni di matrimonio) davanti a una delle porte d’accesso al castello. Sconvolgente quanto io stia ingrassando, nelle fotografie sembro sempre un involtino, naturalmente SOLO in foto.
Dovete credermi sulla parola se vi dico che con gli occhiali, arrivati ieri sera, sono una figa da paura. Anzi una Milfona, come dice uno tra i miei colleghi preferiti, che poi MILF per definizione non posso proprio esserlo, e se non sapete il significato (è un acronimo) be’ leggetevi “Libertà”, dove Silvia Pareschi lo spiega alla perfezione. Sentivo sempre ‘sta parola, e non capivo se avesse un significato positivo (ce l’ha) o tipo “tardona”. Grazie Silvia, a leggere in effetti c’è sempre tanto da guadagnare. In ogni caso con gli occhiali è arrivato pure il mal di testa da “devo abituarmi”! Sono fiduciosa, ma anche con un trapano in mezzo alla nuca, e la giornata in ufficio è stata complicata.
Nella testa poi ci stanno taaaanti pensieri in questi giorni. Si prendono a pugni l’un l’altro, ognuno chiede ascolto, spazio e pretende di essere il più importante. Decisioni, bozze abbandonate al loro destino (prima non potevo guardarle perché non avevo gli occhiali, ora non posso perchè con gli occhiali c’ho il cranio sfondato), problemi e rogne.
Ho capito una cosa, l’ho capita di bestia ricontattando due blog amiche mezze (s)perdute: quando hai una rogna tutte le energie ti servono per grattartela, non puoi spendere risorse (se hai un casino le risorse poi crollano miserabilmente) per affrontare le croste altrui. Naaa, non funziona così. Devi pensare a te, e se gli altri non lo capiscono pace. E se la tua rogna agli altri pare ‘na cretinata ri-amen. Si chiama vita e ognuno fa quel che può, magari male, magari bene, poi però quando si esce dal tunnel si fa la conta delle persone rimaste fuori ad aspettarti ed è sempre bello ritrovarle.
Se non mi leggete in questi giorni, poi magari pubblico un altro post domani, ma ora non lo so, è perchè sono presa dalla vita.
Presto, non appena avremo messo qualche punto fermo, vi racconterò una nuova storia bella-bella, ci stiamo impegnando per costruire il lieto fine. Stay tuned.
Intanto se mi passa l’emicrania è meglio.
Passa se tolgo gli occhiali. Ah.
PS. Siccome voi siete tanto cari, mi sono ritrovata nell’imbarazzo della scelta a chi affidare la traduzione delle paginette per Wuthering Dinners! Grazie infinite a chi si è offerto, davvero, lo apprezzo tanto ma tanto. Alla fine se ne occuperà Sfolli, con la supervisione di Dear Husband che darà quel tocco real British in più!

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15 thoughts on “Vigevano e vivere

  1. a vigevano non ci sono mai stata ma spero di visitarla… c’è il museo della calzatura all’interno del castello… non dirmi che non sei entrata!!!!????!!!!
    Per il resto… sono sempre in difficoltà quando i post sono un pò criptici… non so a cosa ti riferisci e allora no so dire niente… e dico qualcosa di generico ok?
    Pensare a se stesse prima è fondamentale per vivere bene con gli altri… ma non sparire… e non smettere di fare qualcosa o tutto… e andare solo in una direzione…. meglio tenere la mente impegnata in più cose… sennò ci si arrovella il cervello solo in una e diventa pesante! (che perle di saggezza stamattina :P)
    buon week end!

  2. Pensa che una volta una mia ex collega ha trovato la dicitura milf come prerequisito su un annuncio per un lavoro. GIURO, visto coi miei occhi, che faranno pena, ma ancora funzionano abbastanza bene. Ne abbiamo dedotto che fosse uno scherzone idiota o che l’avesse aggiunta qualcuno ignaro del significato e desideroso di mettere qualche sigla qua e là.

  3. Vigevano è bellissima, ci andiamo spesso anche noi!
    E tu non sembri affatto un involtino primavera! 🙂
    La cosa bella delle rogne che costringono alla ‘grattarola’ in solitaria?
    Che non possono durare per sempre, neanche le peggiori! 😉
    Ti abbraccio e ti aspetto
    Ila

  4. Ho googlato, confesso, per capire che fosse una MILF e…urca!!! ok, non so se leggerò il libro di Silvia a breve, perdono, ma devo ancora ripigliarmi da “la trama del matrimonio” (interrotto a metà oltretutto…ma, parlo per me, o lo leggi in apnea o ti fermi, che potrebbe essere una metafora anche questa del rapporto a due…a tre a…boh…a un certo punto del libro ho perso il conto, sono rimasti in tre o se ne sono aggiunti? e poi quando hai tempo dimmi come va a finire che non so se ce la faccio a ripigliarlo!)…Vigevano…sono secoli che non ci vado, e dire che era una meta frequente della mia gioventù…ebbè, che bei ricordi!!! Daniela

  5. Ma lo sai che anche io proprio in questi giorni sono andata a vedere l’origine esatta del termine?
    Io ti trovo in forma e soprattutto sorridente. Per le emicranie posso capire, ne ho sofferto per una settimana intera di recente, e che noia!!!
    Vigevano mi ricorda una gita da fidanzati…
    A volte serve qualche giorno di silenzio dal blog per mettere in ordine i pensieri e vivere, proprio così, se no poi una di cosa può scrivere? (è una citazione: “la vita o la vivi o la scrivi”).
    In bocca al lupo per tutto!

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