°à@#*???X^^!ç@-#ùè%&£X$0O(

Sono ben decisa a non lasciare che questo blog rimanga in ostaggio del casino che sto vivendo, facendolo diventare monotematico, ma so che siete lì appostati in attesa di aggiornamenti, manco fosse porchetta gratis, all’omonima sagra, metafora poco calzante, visti i miei tanti affezionati lettori Veg! E ve ne sono grata.

Pur essendo una storia da brivido con pennellate horror, rinuncio volentieri alla suspense e vado dritta al finale: oggi al Commissariato Sempione non abbiamo concluso nulla! Buffamente il mio  interlocutore dell’associazione Verso est, solitamente molto fine, ha sbroccato: “ne ho le palle piene!” Lui? No dico figuratevi io! E ha aggiunto: “non è possibile che in questo paese dobbiamo sempre essere messi a 90 gradi.” Evvai lo scivolone nel sado-maso. Il funzionario del ministero delle politiche sociali (sotto il quale sta il progetto di accoglienza secondo accordi precisi tra Italia e Bielorussia) gli ha invece detto: “eh ma perchè tutte queste difficoltà?” Non farti domande, fai qualcosa!!!!

Insomma vi risparmio troppi dettagli. L’ulteriore presa in giro è stata quando il poliziotto ci ha detto: “dovevate venire in settimana, perchè qui non lo facciamo, ma almeno avrei potuto sentire la Questura Centrale, provo ugualmente a telefonare ma non troverò nessuno che ne sappia qualcosa.” E infatti così è stato. Gli ho fatto notare che Emanuele era andato mercoledì – o forse mercoledì  non è più un giorno della settimana? E’ diventato festivo? Allora ditemelo che me ne sto pure a casa dal lavoro, che bello che bello che bello! Al che è stato zitto.

In definitiva, il poliziotto ha fotocopiato il testo dell’istanza, preso il nostro numero di telefono e ci farà sapere. Secondo lui occorre andare alla Questura Centrale, non al sabato, dove peraltro ho già chiamato e mi han detto “per me no!” Stile X Factor. Noi abbiamo deciso di muoverci sempre in 4, come i fantastici 4 ma privi di super poteri – in modo da avere perlomeno le stesse risposte, e nel prossimo ufficio dove verremo sballottati, in caso di resistenza, chiameremo direttamente il  ministero, in modo che il funzionario parli al volo con il poliziotto.

Forse un giorno riabbracceremo Natallia e Karyna. Ma sapete ora vivo un terribile deja vu, Incagliata nella burocrazia per avere un bambino in casa – ditemi che non ci avete pensato. Io sì, ho ricordato i giorni tremendi quando chiamai il tribunale chiedendo lumi sulla nostra pratica, dimenticarono di mettermi in attesa con la musichetta e così li sentii dire: chissà dov’è finita? Boh l’abbiamo persa!”

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17 thoughts on “°à@#*???X^^!ç@-#ùè%&£X$0O(

  1. Non ho parole. Spero si risolva presto.. non ho parole per la fine del post e mi dispiace abbiate dovuto passare tutto questo..

  2. Cara Sandra, ti penso tanto, ti sono vicina e spero si risolva tutto nel migliore dei modi e al più presto!!!La nostra burocrazia è davvero una gran “brutta bestia”!
    Vi abbraccio Giò

  3. E lo ricordo si! Ca@@o!!
    Qui gli scivoloni poco fini te li tirano fuori di bocca. Io della burocrazia ne ho le palle piene. Un giorno, quando sarai fuori dal tunnel ti racconto le mie. Siamo si confini della realtà altroché!!
    Bacio sister

  4. La trama avrebbe potuto scriverla Kafka … ma avviene una selezione tra chi si trova a lavorare in certi uffici o si diventa così per stanchezza verso il sistema e su qualcuno occorre rifarsi? Speriamo che tutti i nostri pensieri buoni vengano ascoltati 🙂

  5. Leggo con tanta rabbia…e non mi fa bene x la gastrite, per questo sono silenziosa leggendo le vs disavventure…mi dispiace Sandra, bisognerebbe avere qualcuno…una conoscenza…si sa che va così …che brutto.

  6. E come non pensarci! E’ pazzesco Sandra, fate bene a muovervi in 4, più siete, più forza vi fate e soprattutto più casino fate! Ribadisco, non mollate. Capisco che io parlo facile, dal mio divano, ma sono con voi sempre. Bacioni

  7. Madonna che bestie, non si tratta cosi la gente, cacchio, ma il rispetto dov’e’ finito?! Ma vi vedo belli agguerriti e sono sicura che la spunterete, in un modo o nell’altro. Abbi fiducia, che capitoleranno, dovessi rigirare il mondo come un calzino, so che lo faresti. Non sanno chi hanno davanti, questi incapaci mentecatti.

  8. Ma quale Stato si era inventato il Ministero per la semplificazione burocratica e poi la dematerializzazione delle pratiche? Non era l’Italia, vero!?! No comment che è meglio sennò mi mettono in galera.
    Vi abbraccio e non lasciatevi demoralizzare!

    • Il ministero per la semplificazione (che nemmeno si merita la maiuscola) è come l’Isola che non C’è.
      Anzi, rettifico. Il ministero con ministro e sottosegretari e dodicimila dipendenti di certo c’è, e costa pure parecchio. E la semplificazione che non si è mai vista.
      Lavoro in un Comune da 15 anni e mai come dal 2010 le cose sono state incasinate con pratiche inutili, tagli ai trasferimenti, modifiche immotivate di legge ogni due per tre. Anzi no, le modifiche sono sempre motivate, perchè come mi diceva un Funzionario dell’Interno certe leggi hanno un “nome e cognome” peccato che poi colpiscano tutti indiscriminatamente.
      Mettici che i geni che le fanno non hanno il minimo senso della realtà, di quello che succede una volta che vengono applicate le norme spesso -sempre- in contrasto una con l’altra.
      E’ difficile per noi, figuriamoci per i cittadini (sottolineo che noi non siamo dipendenti statali).

      Visto che ora si parla di esuberi tra le alte sfere si devono inventare un modo per tenere in piedi posti di lavoro, inventando adempimenti inesistenti.

      Personalmente passo il 90% del mio tempo a fornire dati e certificazioni a decine di enti diversi. Ci chiediamo perchè non venga risolto il tutto con un unico adempimento, ma poi in effetti, tanta gente cosa fa? (sono ironica).

      Ovviamente non è che le certificazioni le richiedono una uguale all’altra… no, sennò è troppo semplice.

      L’unica semplificazione a cui ho assistito in questi ultimi anni è stata la seguente.
      Uso la stessa psw per accedere a due portali diversi. Cazzo, che roba!

      Scusate l’interferenza …

      Sandra, io non voglio nemmeno pensare che sia come “l’altra volta” e infatti non ci ho pensato (ma ora l’ho letto nel tuo post, quindi l’ho anche pensato.. aiuto!)
      Mi auguro che qualche burocrate folgorato sulla via per Damasco si dia una svegliata fuori.
      E comunque, ma siamo solo noi “comunali” ad avere sempre e comunque l’obbligo della motivazione (sacrosanto) in qualsiasi atto?

      Ultima domada, ma avete presentato una istanza scritta?
      No, perchè sarebbe bello vedere la risposta scritta.

      (scusate i refusi, ma mi sta tornando la febbre)

      • l’istanza è scritta, ma ci ridanno il foglio sulla quale è scritta senza come dire prenderlo in carico.

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