I’ve been looking at the stars for a long long time (cit.)

Sto attraversando, l’avrete intuito, un periodo concitato, di quelli che se squilla il telefono pensi “cosa c’è ancora?” E non ti sbagli, perchè è sempre un nuovo guaio. Un  momento di fatica e sofferenza, sofferenza vera. Ci sono diverse rogne oggettive, una è che ho smarrito un file con le correzioni finali a “Cene tempestose” e così mentre a fine mese ci sarebbe l’intenzione di andare in stampa, stiamo ancora rincorrendo pronomi e la mia tipica scrittura a valanga. Io e Sergio abbiamo fatto una litigata furiosa su ‘sta cosa, che, col senno di poi, è abbastanza tragi-comica.  Entro in ufficio con il vomito, ne esco col sollievo di pensare che è finita e con il mal di testa di sapere che il giorno dopo si ricomincia uguale, uguale, uguale, fino alla fine dei secoli, amen.  

Ieri sera mentre citofonavo alla casa-tappa del corso di scrittura itinerante, sapete quei citofoni con i numeri nascosti che avevo del tutto rimosso, ho detto: ai compagni “perché fate fare le cose a me? Sono rincoglionita!” Non sono affatto rinco, ma  qualsiasi contenitore esplode a infilarci troppi elementi e la mia testa non fa eccezione. Siamo quindi prossimi al botto!

Forse evitabile. Non so come, ma nonostante tutto proprio ora che potrei cedere al vittimismo, al “fanculo”, alla tristezza, alla rabbia e al frigorifero, non lo faccio. Testa alta, mano salda nella zampa dell’orso e si va avanti. Le lacrime ogni tanto scappano, ma solo per pochi istanti di sfogo. Si cerca un fazzoletto e si cambia rotta. Volevo solo dirvi che avervi qui è una gioia e che ora sono contenta di me. (Un po’ meno di tutti ‘sti disastri).

Ci rileggiamo quando avrò ri-corretto il manoscritto, visto che la versione modificata proprio non si trova.  

Chissà mai che nel frattempo qualcosa si raddrizzi. Intanto se il dolore fortifica io posso tranquillamente sfidare Maciste a braccio di ferro. E batterlo! Qualcuno ha il suo numero di telefono?  

PS. La carta vincente è credere che le stelle siano dietro l’angolo, anche se, come dicevo nel finale del mio primo romanzo, non so ancora bene di quale strada. 

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22 thoughts on “I’ve been looking at the stars for a long long time (cit.)

  1. Pensa che avrei voluto telefonarti! 😀 Forse è meglio di no. Rimando.
    Keep calm ang go on, it’s only November (lo so… già scritto).
    Kisses

  2. Ah teso…come se fatto a perdersi.?ultimamente io dimentico tutto,tranne piccina grazie a Dio..da cose banali,ad arrivare in cassa supermarket e dimenticarmi dove avevo la carta di credito..ormai mi sono rassegnata ..ma posso dirti una cosa..tutto ciò che si perde ritorna basta non cercarlo…lo so lo so lo troverai …un abbraccio forte forte forte…da noi a voi.

  3. Ogni tanto mi indigno per la mia sbadataggine, perché il mio cervello non è più quello di una volta….I periodo complicati ci mettono alla prova, mi sto accorgendo che questo lo è un po’ per tutti. Coraggio Sandra, ti abbraccio amica mia

  4. Non avevamo dubbi che reagissi così, è ovvio che hai un carattere molto forte! Dai che prima o poi la correzione sarà finalmente finita (per la seconda volta ^^’)

  5. mi devi scusare per questa leggerezza di lettura, ma per me “credere che le stelle sono dietro l’angolo” significa che nel frattempo ho sbattuto sicuramente da qualche parte con la testa!!!!! ahiahihai!!!!
    tieni botta, come si dice qui da noi!
    per il vomito e l’ufficio, mi unisco al sentimento comune
    un abbraccissimo nebbioso ma caloroso!
    C

    • Oggi l’Orso era persino Grisù perchè fa parte della squadra antincendio aziendale, solo lui e un altro hanno usato la manichetta più grande. Quando sono uscita per la prova – suona l’allarme tutti fuori c’è un incendiooooo – sono stata contenta di vederlo, lo cercavo con lo sguardo tra 200 persone e ho pensato che con tutti sti problemi c’è lui!

  6. Uh tesoro oggi volevo mandarti un messaggio per sapere come stai poi ho trovato un buco e sono corsa ad aggiornarmi. Mi dispiace per il momentaccio però mi piace leggere che sei consapevole e orgogliosa della tua forza, oh mia Ercolina 😉 Il peggio sembra sempre eterno… finché non finisce. Ti abbraccio forte :*

    • Nina è sempre un piacere averti tra noi, tu sei la fonte di grande energia e di stupende amicizie. C’è tanto di noi in Cene tempestose, c’è pure Roma anvedi.

  7. Sei forte, Sandra, a riuscire a tenere la sbarra (si dice cosi? del timone, mi pare) nonostante tutti questi casini. Forza che siamo tutte qui con te!

  8. Io sono sicura che ne uscirai da questo periodo.
    Anzi, probabilmente mentre scrivo è successo già qualcosa di fantastico!

    Per la bozza corretta e smarrita, capisco che è grosso fastidio, ma di certo riuscirai a cavartela!

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