De rognibus sotto l’albero

Eccomi (versione quanto cavolo di trucco mi sono messa?)

La giornata di ieri è stata inconcludente e piena di rogne. Sto litigando con l’agenzia delle entrate per una sanzione ingiusta, la commercialista che sta seguendo la faccenda ha presentato due ricorsi per due casi identici, uno è il mio. Le istanze sono finite da due dirigenti diversi, una è stata accettata l’altra no. Indovinate quale ricorso è stato respinto… bravi.

Ogni sei mesi faccio il controllo cute e nei presso un presidio della lega tumori, ma questo giro l’ho saltato a causa orari ristretti del centro e altre rogne, tra cui il fatto che l’azienda ha modificato la gestione di alcune ore di permesso passando da: mezza giornata al mese a un quarto d’ora al giorno, di cui non me ne faccio nulla perchè entrare alle 8.45 andando al lavoro con Emanuele che comincia alle 8.30 significa buttare via il quarto d’ora e, in pratica ritrovarmi 6 giorni di ferie in meno all’anno. Morale ho visto che ci sarebbe stato un Temporary Store della lega tumori, con mercatino natalizio e possibilità di fare la visita. Ho preso un permesso, uscendo alle 15.45, dopo essermi informata se occorresse prenotare – non occorreva -, trovato un passaggio (lavorare fuori Milano è un casino!) mi sono fiondata e nonostante sia arrivata alle 17, e l’orario era proprio dalle 17 alle 20, avevano già dato via tutti i numeri: facevano solo 25 visite! Nessuno me l’ha detto, del resto alla LILT i volontari sembrano in costante allenamento per partecipare al campionato mondiale di antipatia e scortesia, questo salvo rare eccezioni. Morale 3 ore in giro per niente, un sacco di freddo e frustrazione. Tanto che spero di non essermi beccata raffreddori o similari, ma quest’anno farò anch’io come fanno tutti: due starnuti e si mettono in mutua. Rincasata, sono andata a fare la spesa, arrivo in cassa alla Coop e mi dicono: “eh ma sul sacco delle patate manca il codice a barre!” Guardandomi malissimo come se fosse compito mio attaccare l’etichetta. Figuratevi se non prendevo l’unico sacchetto in quelle condizioni. Figuratevi se arrivava qualcuno dal reparto, niente nonostante la chiamata, sono tornata io all’ortofrutta… Lungo la strada verso casa poi, per fortuna breve, mi si sono spanate le ruotine del carrellino di stoffa. Vi giuro ero esausta.

Ma l’orso marito ha detto sta mattina: “Ehi, avevamo deciso di fare l’albero, nevica (in realtà bagnatina e ha già smesso!) cosa vuoi di più?” Insomma cerchiamo di farci passare il malumore, felice che domani sia dicembre ‘che questo novembre è stato davvero da dimenticare.
L’albero è meraviglioso a dir poco. Ci sono addobbi ovunque e ci dicevamo “pensa a quando lo vedrà Natallia!” Proprio così, ci sono già i primi pacchetti sotto i rami, anche per lei e tante decorazioni artigianali davvero stupende. Ogni pallina ci parla di un momento e/o di qualche amica e mi ricordo tre anni fa quando muovevo i primi passi nella blog sfera e lanciai la proposta di scambiare una copia di “Frollini a colazione” con le creazioni natalizie delle blog amiche e l’iniziativa ebbe un successo davvero incredibile.
La micro foto è quella che alla fine è stata scelta per la copertina di “Cene tempestose” e il mio profilo tra gli autori nel sito dell’editore.
Domani si volta pagina, domani è dicembre, domani inizia il mese più magico, arriverà Natallia e pure il mio romanzo.
(Lasciatemi essere ripetitiva!)
Domani tre anni fa era tante cose, era uno dei giorni più belli della mia vita. Niente rimpianti, quì si guarda avanti!

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12 thoughts on “De rognibus sotto l’albero

  1. Che invidia! Io niente albero… per ovvie ragioni. Durerebbe meno di un minuto. Quindi ci accontenteremo di qualche babbino intagliato qua e là ad altezza di sicurezza. Però davvero, pensa a quando Natallia vedrà l’albero e tutto il resto, oltre ai due super fuffolosi/fuffoloni 😉

  2. @ Cinzia, in effetti potevo mandartela eh. Ma leggi il post precedente a questo, non c’entra con la foto ma con la copertina sì.
    @ Rita, oggi non ho chiesto a Emanuele di fare la foto, ma di sicuro domani me la faccio fare. Perchè è l’albero più bello del mondo.

  3. Via via questo novembre del cavolo e benvenuto, magico dicembre!
    A casa nostra l’albero si fa sempre l’8, quest’anno avrei anticipato volentieri ma non riusciamo proprio per motivi di tempo. Aspetto la foto, adoro gli alberi di Natale!!!

  4. Ma che bella la tua foto profilo, perché non la usi anche in questo tuo spazio?
    Per il resto: lascia che le rogne scivolino e se ne vadano ad abitare altrove!
    G.

    PS: programmo il mio dicembre e ti dico 🙂

    • Cambiare la foto su wordpress mi pare un’impresa titanica, non ricordo affatto come avevo fatto a metterla. Per il resto ti aspetto, la sindrome da agenda incombe. Bacioni

  5. novembre è finito!
    Siamo a dicembre. Il passato è passato!
    Due cose due.
    1 – voglio la foto dell’albero nella mia raccolta
    2 – mi piace un sacco la tua di foto. Davvero un’ottima scelta

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