Ordinary love (cit.) and ordinary details

http://www.youtube.com/watch?v=XC3ahd6Di3M

Le ultime due foto dei dettagli di Natale sono ancora nella Canon dell’orso, che sta cercando di battere il suo record di permanenza in ufficio, spero di postarle prima del 25, ma credo di sì. Domani tracceremo le ultime linee di confine tra il da fare e il fatto, in barba a tutto. Forse alcune cose da fare rimarranno incompiute al di qua della riga, ma non sarà nulla di vitale, nulla come l’amore comune che deve invece riempire i giorni a venire.

Ieri ho sentito un’amica che ha perso il padre di recente, la madre era mancata anni fa e così lei e il marito saranno soli al pranzo del 25, non hanno figli, sono miei coetanei, abitano a boh saran 300 metri, una conoscente, poi amica, poi persa, poi ritrovata con molte più cose in comune di quante avrei mai immaginato ai primi passi del nostro rapporto, 30 anni fa ormai. Non si può sentire che una persona colpita da un lutto sotto Natale lo trascorra così, immalinconendosi inevitabilmente, nonostante nè lui nè lei siano figli unici. Anche se è vero, verissimo, sacrosanto, che in due si è famiglia, come altrettanto vero che una tavolata di 20 persone possa nascondere (e neppure troppo) malumori, scazzi, voglia di scappare dopo l’antipasto o di essere altrove fin dall’aperitivo, ma una coppia sola al pranzo di Natale, a pochi metri da casa mia, io non ce la lascio. E li ho inviati. E hanno accettato, stupita e lusingata lei dal mio slancio, perchè, come ha detto “un invito per Natale è tanta roba!” C’è da aggiungere che hanno conosciuto Natallia e han voglia di rivederla, si sentono coinvolti, visto che hanno ospitato anche loro una piccola bielorussa a ottobre.

Sì, è tanta roba condividere la festa per la nascita di Gesù bambino, ma vivremo così il vero spirito del Natale, senza buonismi del cavolo che mal sopporto tutto l’anno, figuratevi ora. Convenzioni e falsi sorrisi, fette di panettone al vetriolo, brindisi con l’arsenico e 364 giorni di meschinità e assenze. Lasciateli fuori dalla porta di casa mia. Grazie!

Purtroppo il mal di gola/raffreddore intermittente come le lucine sui balconi é di nuovo in fase ON. Ma ci sono ancora auguri da scambiare e incontri: mi sento molto sovversiva questa sera: è venerdì e non ho pulito manco un granello di polvere, perchè la telefonata imprevista e assai gradita di un’amica mi ha catapultata in un improvvisato aperitivo che ci voleva proprio! (E per riappacificarmi con il mio IO esigente, dopo ho fatto una spesona alla Coop!)

Sarebbe allegria come se nevicasse, addio all’ufficio per parecchi giorni, felicità per Natallia, ma c’è tristezza infinita per altro.

La marcia in più di questo post: il link del video in alto, la colonna sonora del periodo, il mito degli U2 che si rinnova e ancora una volta parla banalmente al cuore.
… I can’t fight you anymore!

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7 thoughts on “Ordinary love (cit.) and ordinary details

  1. bellissima cosa… hai fatto bene ad invitarli!
    ecco lo spirito del natale… il falso buonismo/convenzioni e ipocresie… tzè… ma per favore! ne abbiamo le pall…ine di natale piene! 😉
    hai fatto benissimo a concederti l’aperitivo… come dico sempre io: “la vita non è solo che si devono fare ma anche che si vogliono fare!” (certo che la caduta di stile con la spesona ahahahah :P)
    ora clicco il link… e mi rilasso 2 minuti prima di ricominciare a fustellare, incollare, creare… ho un mercatino natalizio (non previsto da me fino a 20 giorni fa :P) domenica!
    buone ferie… saranno bellissime… mi spiace per la tristezza infinita per altro (cerca di non pensarci!!!)
    anche noi in ferie… contemporaneamente quest’anno! (anche se io solo fino al 28!)
    baci amica

  2. Un invito che ha regalato certamente tanta serenità in chi l’ha ricevuto e spero conceda a te una tregua dai pensieri tristi. In ogni caso sono certa che ci penserà Natallia!
    Inizio a farti tantissimi auguri, che il 2014 sia pieno di bei sogni … trasformati in realtà!
    Il trigono dei segni di fuoco non può tradirci 🙂

  3. Hai avuto un pensiero delizioso, sono certa che trascorrerete un Natale veramente speciale. Mi spiace molto per questi amici colpiti dal dolore. Però questo potrà essere l’inizio per dare vita ad affetti nuovi. Un abbraccione! Guarisci presto!!

  4. Brava, hai fatto benissimo ad invitarli (e loro ad accettare, che non è scontato) Secondo me il vostro unirsi fa molto Natale invece: stare insieme, sostenersi e stare uniti nonostante tutto (in questo caso, il fatto di non essere parenti o amici stretti)
    Mi hai fatto ricordare che i Natali più belli, da bambina, erano quelli in cui al pomeriggio si univano alla mia famiglia (già in formazione allargata) amici e conoscenti che erano lontani da casa o cmq non festeggiavano coi parenti. Ricordo ancora quel calore, quella festa e la gioia di stare tutti insieme…
    Brava Sandra, vedrai che sarà un bellissimo Natale! 🙂

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