Mi piacerebbe poter partire

Mi piacerebbe poter partire e...

Non importa la meta, anche vicina, possibilmente senza alluvioni in corso. Salutare casa e ufficio, certa che al mio rientro tutto sarà immutato. Non avere preoccupazione alcuna, se non quella di fare la valigia. Decidere quali romanzi portare, attingendo dalla wish list, facendo prima un salto in libreria. Eh sì certo occorre una ceretta, anche in caso di viaggi al freddo, dove non mi spoglierei, mi piace sempe partire in perfetto ordine. I capelli sono a posto, anche lavati in casa, seppur assai differenti dalla piega del viParrucchiere, mi piacciono molto: ho centrato l’obiettivo.

Anche l’orso sarebbe pronto. Seleziona l’attrezzatura fotografica, mi urla di ricordarmi il caricabatteria, mi propone un paio di abbinamenti maglia-pantalone, cerchiamo insieme di ridurre al minimo il bagaglio. Controlliamo centomilamilionidivolte i documenti e i medicinali anti-tutto, ci diamo un bacio e diciamo reciprocamente:

“Kalo taksidi!” (Buon viaggio in greco. Alcune cose da noi si dicono tassativamente in ellenico, altre in russo!)

Poi oggi, mentre la parte di questo post che avete letto fino a ora se ne stava in bozza, mi è arrivata una mail dalla mia “supporter” Daniela. Mi ordina di fare una tag a tema “mare” e mi manda questo link d’ispirazione

dicendomi che deve essere una robetta semplice, un lavoro da 10 minuti. Che caso eh, io pensavo di partire, lei mi suggerisce il mare. Bene, finita la spiti bike, più che avviata la cena (senza carboidrati, sto impazzendo ve lo dico!) ho preso un pezzo di cartoncino bianco, misura giusta, stondato gli angoli, incollato un francobollo Disney con Minny in canoa (più mare di così, l’ho persino comprato a Imperia) un po’ di perline, e, nell’altro lato, timbro “Auguri” e zac due timbrate con un bel timbro a forma di conchiglia. Buco, mica troppo centrato, nastrino azzurro. Domani è il compleanno di una collega, le ho preso degli asciugamani, che non saran da spiaggia ma un po’ di nesso c’è. E ora c’è pure il bigliettino d’accompagnamento, senza questa sinergia con Daniela il regalo ne sarebbe stato privo.

Grazie Daniela
chi non la conosce la trova qui

http://violaefuffia.blogspot.com

E no, non si parte. Piove come se non l’avesse mai fatto, io ho sempre fame, penso a cose assurde come le tartine con tonno e gelatina del battesimo di mia cugina che ora ha 35 anni. Ma una speranza c’è: che ci siano nuove spiagge (cit.) più in là, ma anche la serenità di non dover pensare sempre al peggio e anche se poi il peggio dovesse arrivare, la certezza che le fragilità di fronte al dolore non sono IL MALE, ma solo essere umani e magari un pelino sensibili.

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18 thoughts on “Mi piacerebbe poter partire

  1. Anch’io vorrei poter partire ora, ma… figuriamoci.
    La gelatina del battesimo di tua cugina: mi hai fatto morire! Fame nera, eh?!?
    Ma, a proposito, quali libri porteresti con te?

    • Guarda che quelle tartine erano uno spettacolo! Bene, porterei:
      (Scrivo solo i titoli, altrimenti diventa un poema)
      Le falene assassinate, Giallo di zucca, Comodo silenzioso vicinanze metro, Lavoro a mano armata, Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria, Il mio nome è Danny Hope, Cosa vuoi fare da grande.
      Tutti da acquistare prima o poi.

      • no, ci credo che le tartine fossero buone, ma di un battesimo di 35 anni fa! A meno che tua cugina non si sia convertita al Cattolicesimo di recente!
        Non ne conosco uno dei testi che hai citato. Inizio a preoccuparmi…

  2. azz! domani come vincolo volevo metterti “pesci dell’acquario” ma meglio di no che ti vengono strani famelici pensieri 😛 !!! buona notte e grazie per questo post (che se la tua collega snobba poi il bigliettino, la incenerisco – virtualmente… – altro che falò di fine gennaio ;)!). Un abbraccio!!! Daniela

    • ohhh una bella sogliola alla mugnaia… : ) no, non credo che snobberà la tag, è una mini creativa, mini perchè vorrebbe fare di più, è capitato che le regalassi anche fustelle per cui apprezzerà di certo. Grazie a te ancora.

  3. al momento sono suscettibile al discorso acqua…. il mare è l’ultimo dei miei pensieri (a dir il vero non sono una che pensa a febbraio vorrei partire… aspetto di sapere quando ho le ferie e decido dove andare)… con la gente sfollata dalle loro case… e tra questi c’è mia sorella!
    in casa nuova a Fiumicino da nememno 15 giorni e con ancora gli scatoloni del trascloco….
    l’hanno fatta uscire venerdì di corsa con appena 4 vestiti al volo…… oggi è riuscita a rientrare un attimo (visto che non pioveva) ed ha trovato 50 cm di acqua… i libri (di cinema, arte e le guide turistiche… sfiga nelle sfiga!) che galleggiavano… ha messo in salvo alcune cose portandole con se… altre mettendole in alto……e non sa quando potrà rientrare…
    scusami se non riesco a lasciare un commento più allegro….

    • Oh Rita, mi spiace molto davvero. Ho letto molte notizie orribili sull’alluvione di Roma e dintorni ma non sapevo che tua sorella fosse tra gli sfollati, mentre avevo letto nel tuo blog che aveva cambiato casa di recente e ne era molto contenta. E’ davvero un dramma questo, non sempre si può essere allegri, purtroppo. Ti abbraccio
      PS. io per partire intendevo anche 3 giorni, come diceva mia nonna: uno per andare uno per tornare e uno per stare là. Figurati le vacanze estive… ah spero che la spartizione dei periodi di ferie in ufficio avvenga il più tardi possibile.

  4. Mi spiace per la sorella di Scrapperita, purtroppo so cosa vuol dire avere la casa sommersa dall’acqua!
    Sandra sono preoccupata per la tua dieta senza carboidrati, quelle diete sono fatte a posta per far impazzire la gente e poi dopo si riprendono tutti i chili, e spesso anche qualcuno in più. Non puoi optare per qualcosa di meno drastico? Un abbraccio!

    • NOOO non mi sono spiegata, niente o pochi carboidrati la sera, a pranzo colazione ssìsìsì. Figurati no no se stiamo parlando della Dukan quella la trovo assolutamente squilibrata e dannosa. State tranquilli eh. Grazie

  5. Cara Sandra, quoto in pieno l’idea di partire anche per soli pochi giorni per poter staccare un po’ la spina dal quotidiano (pensieri, lavoro, imcombenze. ecc)…… infatti io lunedì prossimo vado 3 giorni a Venezia, (grazie a un coupon di Groupon)…fatto anche la rima!!!
    A proposito di dieta questa estate anch’io l’ho fatta e sono calata 7 chili, ma non ho drasticamente eliminato i carboidrati li ho solo molto ridotti….. ne mangiavo troppi!!
    Un bacione
    Luciana

  6. Ooohh partirei anch’io, si si che partirei. Almeno per sfuggire a questi interminabili giorni di buio, di grigio e di pioggia che cominciano ad influire sul mio umore, ma soprattutto sulla mia schiena….Mi faccio piccola e mi metto nella tua valigia 🙂

  7. Ti sei trovata una coach con le contropalle amica mia! Ammiro molto i suoi lavori e sono certa che ne uscirà una bellissima sinergia tra voi! E ve lo meritate entrambe…

  8. Cara Sandra l’idea di staccare la spina e partire anche solo per pochi giorni piace molto anche a me!E poi con l’acqua e l’umidita’ che c’e’ a Genova non se ne puo’ proprio piu’!!!
    Forte l’accoppiata Sandra e Daniela, pero’ la tag sarei stata curiosa di vederla.
    Ciao ciao Gio’

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