Oggi mi gira storto…

Oggi mi gira storto...

per cui o scrivo il post-lagna con un lungo elenco di motivazioni, o copio incollo l’incipit (che non è proprio l’inizio-inizio perchè prima c’è un antefatto che tanto conoscete tutti) del libro che sto scrivendo. “Mi chiamo Natallia e vado in Italia (una mamma in prestito)”.
Scelgo la seconda soluzione, ‘che a fare la lagna annoio pure me, figuratevi il mio pubblico.

Eppure anche quando ho conquistato una vita piena e appagata, chiudendo i fantasmi del passato in un cassetto che riapro molto raramente, capitano momenti imprevisti e improvvisi in cui la malinconia mi assale. È un pugno potente nello stomaco, che mi piega facendomi indietreggiare nel tempo. Basta vedere un bimbo con la faccina sporca di gelato, riascoltare la stessa canzone che avevo sentito il giorno in cui abbiamo presentato la domanda di adozione in tribunale, e persino la neve, perché quel giorno nevicava, o anche la pubblicità di un test di gravidanza e torno a chiedermi perché.
Ho imparato a capitalizzare tutta la strada fatta da quando ho cominciato a sentirmi di nuovo bene, come i risparmi messi in banca per affrontare i periodi di vacche magre. I nostri gruzzoli di riserva, dai quali attingere per recuperare forza e fiducia nella vita, sono due. Uno siamo noi come coppia, l’altro si chiama Natallia.

Questa è la storia di una genitorialità a tempo determinato, il nostro piano B sul quale ci siamo buttati con amore e impegno:
l’accoglienza di uno dei tanti bambini provenienti dall’area Cernobyl, che ogni anno vengono in Italia per un viaggio terapeutico, con l’obiettivo di abbattere il rischio di ammalarsi.

Nella foto Natallia sul bus, il giorno dell’arrivo.
Oggi mi gira storto per 1000 motivi, tra cui che in settimana sono stati fatti gli abbinamenti tra le famiglie ospitanti e i bimbetti che arrivaranno a giugno, e noi, dopo una serie di riflessioni non facili, abbiamo deciso di non dare la disponibilità all’accoglienza quest’anno, perchè sono (siamo) troppo impegnati con papà.

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18 thoughts on “Oggi mi gira storto…

  1. Sappi che capisco molto bene questo tuo senso di mancanza e la difficoltà ad accettare un piano B su qualcosa di così importante. Io al momento sono zia felice di un nipotino giunto da lontano che adesso, però, sta solo a un piano di scale di distanza e riempie tutti i vuoti, ma ti capisco. Non rattristarti troppo per quest’estate. L’anno prossimo avrai, spero, più tempo e più entusiasmo per essere di nuovo una “super mamma in prestito”

  2. E’ normalissimo che ci siano giornate storte, se non ci fosse la malinconia significherebbe che tutto quello che hai vissuto finora non era andato oltre la superficie… invece sappiamo bene che non è così. Ti abbraccio forte.

    PS: che bella…

  3. secondo me hai fatto benissimo a non dare la disponibilità… un anno di pausa non cambierà niente… se vorrete ci penserete per il 2015… e sennò nemmeno quello… non succede niente…
    e per il resto… daiiiii… coraggio!!!!! (ed una piccola lagna ogni tanto fa bene…anche a noi che non ci lamentiamo mai!)

    ps. grazie per il tuo commento 🙂

  4. Penso che sia molto coraggioso fare i conti con le proprie risorse di energie e sapere di non poter dare come si vorrebbe, decidendo con dolore di non dare la disponibilità è in questo momento la scelta più giusta. Il piano b fa male. Come fa male riporre nel cassetto il piano a. Non conosco modi migliori per dirti che domani andrà meglio, che passerà se non quello di mandarti un grande abbraccio.
    Raffaella

  5. Che bello questo incipit, molto diretto e convincente. Io lo comprerei subito, sul serio.
    Per quest’anno peccato…ma lo sai bene che era la decisione piu’ saggia :/ Pero’ Natallia e’ sempre la, che vi aspetta, e voi potrete rifarvi l’anno prossimo. Forza forza! Un abbraaccio

  6. Ammiro la tua forza nel resistere al desiderio di appagare un bisogno/sogno personale a favore del bene degli altri, il tuo papà ed il piccolo figlio in prestito che sarebbe potuto arrivare. Mi piace sapere che ci sono presone che ancora hanno il senso del giusto e conoscono il valore di un rapporto costruito per bene nella buona e nella cattiva sorte.
    Conoscerti, leggerti e sentire quello che hai da dire e che condividi con noi mi sprona ad essere una persona migliore.
    C’è un tempo per tutto…anche per lagnarsi…magari la prossima volta che ti gira male, tanto noi siamo sempre qui!
    Un abbraccio grande grande a te e al tuo papà

  7. Carissima Sandra, in silenzio ci sono sempre, ma a volte ritorno anche con le parole 🙂
    Abbiamo parlato di energie, quando ci siamo viste, della necessità di non “disperderle” nei momenti in cui ogni goccia è necessaria e indispensabile…bene, per te ora è questo momento!
    e quando in futuro ti guarderai indietro e ti chiederai se hai fatto bene a dedicare le tue energie a tuo padre lasciando momentaneamente in stand by il resto, la risposta, stai tranquilla che sarà sempre un profodo sì.
    Tutte le altre cose che scrivi le capisco empaticamente, a pelle, perchè essere assaliti dai fantasmi, qualunque siano, del passato è una cosa nota.
    Ti dico solo che sono con te e cammino con te…e non vedo l’ora di leggere i tutoi libri!!!!! (plurale voluto, of course!!)

  8. Mi dispiace per la scelta fdifficili che avete dovuto prendere. Dev’ esser così frustrante e…faticoso, questo periodo. Vorrei poterti abbracciare, vorrei poterti dire che presto rivedrai la tua Natalia, vorrei poterti dire che tutto andrà bene. Perchè è esattamente quello che ti auguro, amica mia. Ti abbraccio prepotentemente, come si fa con chi si ama

  9. Sandra cara!!purtroppo le brutte giornate, quelle in cui tutto ci sembra nero, capitano spesso soprattutto quando si vivono effettivamente momenti tristi, quando si è preoccupati per le persone che amiamo, insomma quando già siamo vulnerabili!! I tuoi pensieri sono assolutamente umani!!! Ma poi torna il sole. Capisco la vostra scelta di occuparvi solo di papà ora, credo sia giusto così! Che dolce natallia!! 🙂 Ti abbraccio con affetto!!e anche luca!! ❤

  10. Riesco a collegarmi solo oggi e avrei tante cose da dirti, ma te le dirò in privato (capirai poi perché). Bacio e tieni duro.

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