Frustrazioni e soddisfazioni di una giovane (mica poi tanto) autrice

Frustrazioni e soddisfazioni di una giovane (mica poi tanto) autrice

Concludo oggi i post sul Salone, con uno scatto che mi ritrae assieme a Gaia e Chiara, le mie blogger-guru, i miei punti di riferimento e soprattutto le donne che mi fanno tenere duro (o tenere botta) quando la frustrazione raggiunge livelli di guardia, come ora.
Gaia è una che “ne sa” e bastona tutto ciò che di fuffoso e poco onesto affolla l’editoria. Chiara è una editor davvero in gamba. Entrambe pensano che la tenacia sia la vera arma di distruzione di massa per stravolgere un mercato al tracollo, che il Salone di Torino è una festa dove si va per divertirsi, incontrare gli amici, non per deprimersi e criticare. Affermano convinte che ci sono bellissimi libri nei cassetti e orribili in libreria, magari pure ben impilati, di quelli che non puoi scansare, anche se vorresti un lanciafiamme.
Stiamo bene insieme perchè siamo complementari e fondamentalmente senza pippe in testa, e con tanta voglia di far le cose con criterio e sentimento.

Un’altra buona dose di droga per andare avanti sono le soddisfazioni di mail come questa:

“Cara Sandra, siccome è da una vita che non leggo narrativa ho deciso di ricominciare partendo dal tuo libro 🙂
Credo che gia’ solo le due righe di dedica valgano il prezzo dell’intero libro.
In quella piccola dedica hai raccolto un mondo di emozioni e di (dis)avventure… e l’immagine della Natallia che chiude la porta e’ bellissima… grazie…
Fin’ora ho letto qualcosa tipo 4 o 5 pagine, ma stanotte mi sono svegliata all’improvviso (per dei rumori) e mi sono accorta che stavo sognando i tuoi personaggi… confesso che quando l’anno scorso pubblicavi pezzi di romanzo sul blog non li ho mai letti, quindi per me e’ tutto nuovo, i personaggi sono nuovi, eppure dopo quelle poche pagine che ho letto li ho sentiti gia’ “vivi”… li hai descritti benissimo senza descriverli… cioe’ con quelle poche frasi che hai scritto con riferimento a ciascuno di loro hai fatto gia’ capire tanto su come sono… e i personaggi sono 9, le pagine solo 4, eppure mi pare di conoscerli gia’ tutti… brava :-)”

Ringrazio di cuore chi me l’ha inviata e mi ha permesso di pubblicarla. Ringrazio anche tutti voi che vi siete soffermati sulla foto al post precedente: io sono la bimba in giallo (complimenti a chi ha indovinato, non è facile per niente, io per anni sono stata convinta di essere l’azzurra.)
Mio padre mi teneva stretta, proprio come facevo io negli ultimi tempi con l’amore più grande che c’è, quando lo imboccavo, tagliandogli i pezzetti piccoli piccoli, dicendogli di conservare un po’ di posto per l’immancabile budino, che gli piaceva tanto.

L’amore che dai ritorna sempre. Sempre.

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3 thoughts on “Frustrazioni e soddisfazioni di una giovane (mica poi tanto) autrice

  1. Hai ragione, l’amore torna sempre e anche moltiplicato!
    Sto tenendo il tuo romanzo per un momento di quiete, ho proprio voglia di leggerlo con calma e mi piace vedere la sua bella copertina che mi guarda dal comodino 🙂
    Ti abbraccio.

  2. Ne sono convinta anche io. In qualche modo sotto forma di energia o di amore altro. Forse, proprio chi dubita più di sé stesso ha molto da dire. Brava Sandra.
    Raffaella

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