Ancora qualcosa su “Ragione e pentimento”

Sì, sto impazzendo all’idea che tra poco “Ragione e pentimento” esisterà sul serio.

Sarò monotematica, ma ne ho bisogno, perchè la tristezza mi stava travolgendo, come forse avrete percepito. Ormai non sono più solo stanca, sono approdata a un livello successivo di sfinimento. Lunedì, martedì e oggi fisioterapia, ieri dentista (per la foto). Mi muovo dopo il lavoro in una Milano rovente che mi fa odiare l’estate. A livello emotivo sono a pezzi. In ufficio dopo avermi montato il nuovo pc in sostituzione del portatile-muletto-decrepito si sono resi conto che non era per me. (Per farla breve perchè è stato un cinema!) E sono tornata alla situazione di partenza.

Scrissi le prime righe nel novembre 2009, era l’esercitazione assegnata dal coach della scuola di scrittura Roberto Agostini, di cui vi ho parlato spesso. “Scrivi un racconto partendo da un biglietto del treno.” Folgorazione, zero esitazione, un mood bellissimo. E il prof. apprezzò molto il risultato, seppur con qualche remora “Sandra, hai scritto un racconto bellissimo, ti sto facendo un complimento, ma non mi pare possibile che mentre parli di qualcosa di drammatico, tu faccia ridere…” Poi anni dopo, durante una lezione di un nuovo corso, Roberto fece marcia indietro, dicendo che ero cresciuta molto, e che doveva ricredersi, perchè l’ironia nel dramma è la mia carta vincente, nonchè certo il mio stile dal quale non posso prescindere, mai.

Un romanzo che mi ha davvero ispirata è:

“Come diventare buoni” Nick Hornby Traduzione Stefano Viviani Edito Guanda

Spero di aver avuto almeno una minima parte del suo acume, nel parlare degli stessi temi: la famiglia come porto sicuro dove approdare, l’amore coniugale, i disastri che destabilizzano rapporti consolidati, le debolezze che ci mettono a nudo, e la misericordia che dovrebbe accompagnarci ogni giorno, mentre combattiamo le dure battaglie che si presentano lungo il percorso, sperando di avere sempre un alleato per camminare dallo stesso lato della vita!

Vado a farmi una doccia potente; pare che domani il caldo ci saluterà e io ne sono ben contenta.

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3 thoughts on “Ancora qualcosa su “Ragione e pentimento”

  1. oddio quello di hornby ce l’ho in libreria da anni… e non mi decido mai… anzi… stavo per darlo via…
    quasi quasi lo leggo….
    beh… io vivo di ironia… sempre…quindi non posso che concordare!
    e attendo sempre più curiosa

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