Quanta importanza date alla copertina? (E altre delizie editoriali)

Quanta importanza date alla copertina? (E altre delizie editoriali)

Cambiare editore a ogni romanzo ha l’indubbio vantaggio di essere assai stimolante. Questa pratica, che a dire il vero è un po’ venuta da sè, senza che io la cercassi davvero, non fa di me, come potrebbe sembrare, un’incostante. In realtà sono la costanza fatta persona, ma il mondo dell’editoria risponde a dinamiche completamente diverse da quelle che regolano altri generi di rapporti. Premesso ciò, ogni volta si riparte da zero con tutto, perchè ogni casa editrice ha le sue regole e le sue fissazioni. E se anche la mia biografia ovviamente non cambia, sono sempre nata a Milano per dire, mi piace riscriverla adattandola un po’ al romanzo stesso e all’umore del momento.
Sto vivendo questa fase ora: le richieste dell’editore circa la quarta di copertina, la mia foto, che vogliono in bianco e nero, la biografia appunto e, per la prima volta una serie di tag: parole chiave o brevi espressioni che richiamino al romanzo per facilitarne la ricerca in rete (mi vien da dire wow!) e una proposta di copertina.
Per “Frollini” fu l’editore a sottopormene nove, l’immagine qui sopra è una di quelle che scartai. Toccò a me la scelta finale, chiesi a mia volta alcune modifiche, e, a quattro anni di distanza, penso ancora che il risultato fu spettacolare.
Per le “Cene” invece proposi io due illustrazioni di Cinzia che Sergio non approvò, ma, apprezzandone lo stile, ci accordammo per farla disegnare a lei. Cinzia e Sergio si sentirono in privato e mantennero il segreto fino a poco prima di andare in stampa. Un’altra copertina meravigliosa.
Per questo terzogenito mi chiedono una foto, che faremo in questi giorni. Fortuna di avere un marito appassionato di fotografia.
Mi domando quanto incida sulle vendite la copertina e tutto ciò che è contorno come l’impaginazione. Personalmente direi pochino, perchè ormai è davvero raro che io compri i libri entrando in libreria senza un’idea precisa e spulci tra le varie offerte: vado a colpo sicuro essendomi già informata prima e la copertina a sto punto potrebbe anche essere tutta nera. Tuttavia credo faccia parte del libro stesso e abbia il suo peso, anche se sembra una contraddizione. Amo gli editori che si caratterizzano molto con le proprie copertine, adoro Marcos y Marcos, lo sapete (per la verità vorrei essere una loro autrice), una loro copertina la individui subito in mezzo a milioni. Non sopporto le copertine tutte uguali che molti editori commerciali hanno: viso di giovane donna in primo piano, talvolta fiori, sguardo mistico (Oddio lui mi ha lasciata e adesso come faccio? Mi mangio un cup cake!), nè quelle troppo pastellose, anche se temo che per “Ragione e pentimento” uscirà un po’ così: mi han detto di non badare ai colori, ma solo all’impatto, perchè sarà poi realizzata in bianco e nero su sfondo rosa.

In questo caso scrivere un romanzo significa anche trasformare un angolo della casa in un set. Un’esperienza nuova che mi diverte. Anche se spesso lo abbiamo fatto per le immagini del blog, questa volta è molto diverso perchè sarà necessaria poi l’approvazione dell’editore, per cui occorre essere più professionali… : )

Annunci

11 thoughts on “Quanta importanza date alla copertina? (E altre delizie editoriali)

  1. Ciao e complimenti vivissimi per il terzogenito!
    È sempre una grande soddisfazione quando la nostra opera viene al mondo, si passa dal pianeta delle ipotesi a quello della realtà, confermiamo la nostra qualifica di scrittori e lucidiamo un po’ l’autostima!
    Mi raccomando, metti il link per acquistarlo!

    Due considerazioni generali.
    Il libro digitale mi trova entusiasta, è molto più facile trovarlo e acquistarlo (basta un clic).
    Questo dovrebbe aiutare le vendite, nel senso che la versione digitale favorisce l’acquisto d’impulso.
    Per il cartaceo, invece, ci vuole la precisa volontà del lettore e servono più azioni (decidere, riflettere, trovare il tempo per andare in libreria o online – sfuggire all’offerta di molti altri libri – ecc.).

    Quanto alla copertina, sono d’accordo con te che il lettore appassionato non si lascia certo abbagliare da un’immagine.
    Ci può essere il passaparola dei lettori. Se hai scritto il romanzo più bello del mondo, ma non si presenta in modo attraente, di sicuro sarà penalizzato nelle vendite.
    Purtroppo, il mercato enfatizza l’apparenza del prodotto invece del suo valore e contenuto.

    Buona domenica.

  2. Allora, premetto che io non ne so molto, ma da grafica e bazzicatrice di librerie mi vien da dirti che la copertina è importante.
    Le copertine che attirano la mia curiosità mi danno modo di leggere il resto, so che dovrebbe essere il contrario, ma quando vedo qualcosa che mi piace, la scelgo tra mille e la studio da vicino. Se tutte le copertine fossero uguali dovrei proprio sapere come ti chiami per andare a trovarti fra mille, quindi dovrei già conoscerti e a questo punto niente avrebbe più importanza.

  3. Ringrazio entrambe le commentatrici qui sopra che hanno articolato molto bene i loro pensieri arricchendo il post con argomentazioni interessanti, e “perso tempo” per scrivere un commento lungo. La dedizione agli altri è merce rara, lo si nota anche nella blog-sfera purtroppo, per cui grazie di cuore per esservi soffermate. Un bacione

  4. Credo che la copertina abbia ancora un suo peso. Inevitabilmente è la cosa che ci colpisce per prima, spesso la molla per prendere il libro in mano, leggere la quarta e sfogliarlo. A me piace andare in libreria senza un motivo preciso e curiosare. Mi piace pensare di non farmi influenzare dalle copertine, però di fatto succede.
    Giustamente, poi, ogni editore ha la sua linea. Per La Roccia nel Cuore mi chiesero delle foto e per fortuna un amico mi regalò quella che poi fu scelta. Alcuni lettori mi hanno detto di essere stati colpiti proprio dall’immagine, che, quindi, ha avuto il suo peso. Per il figlioletto di ottobre ho firmato una clausola in cui si dice che non ho potere decisionale sulla copertina. Ha un suo perché, dato che uscirà in una collana che ha una linea molto precisa e quindi so cosa aspettarmi, anche se ho osato dare un suggerimento (che non so se sia stato accolto), credo che vedrò il risultato solo all’ultimo. Anche qui la copertina ha il suo peso. Io stessa ho trovato grazie ad essa i fratelli maggiori del mio romanzo in libreria sapendo che colore cercare.

  5. Importantissima. Sono capace di scegliere lo stesso libro di due edizioni diverse a seconda della copertina. Sono una persona molto visiva e amo la fotografia, quindi per me l’occhio esige la sua parte. Ma una bella copertina con un titolo che non funziona e’ roba sprecata (e viceversa). Insomma, tante cose da incastrare. E tutto questo nel digitale conta davvero molto meno.

  6. Bene, grazie a chi continua in maniera costruttiva il confronto, portando anche la propria esperienza: Lucy, Tenar e Sfolli.(Peccato per la pioggia in vacanza però!) A quanto pare tutti d’accordo sull’importanza della copertina, che deve essere quindi un biglietto da visita per un buon contenuto. Noi si scatta domani.

  7. Molti elementi incastrati tra loro contribuiscono alla riuscita, ma si tratta – come provano i commenti precedenti – di fattori spesso soggettivi nel lettore (background culturale, formazione e semplicemente gusti personali).
    Molte copertine della Munro, ad esempio, non le fanno giustizia (le trovo proprio banali) pur trattandosi di case editrici di tutto rispetto. Ma il contenuto compensa il resto.
    In altri casi una copertina originale può attirare l’attenzione, ma anche il titolo è importante, come hanno già detto.
    Segui l’istinto e goditi il momento!
    Bacio

  8. Qualche tempo fa lessi un articolo che parlava delle tendenze in fatto di copertine (purtroppo adesso non riesco a recuperarlo).
    Per me la copertina è importante, la combinazione perfetta tra immagine, colori del titolo, grafica, ecc.
    Le copertine di Frollini e Cene mi sono piaciute molto, sono curiosa di vedere questa!
    Buona domenica!

  9. Posso dirti una cosa? forse (anzi senza forse) è superficiale, ma la prima cosa che guardo e che mi fa decidere o meno se acquistare un libro è proprio la copertina!
    Se mi incuriosisce, per il soggetto o i colori, se attira la mia attenzione, allora leggo la trama e poi acquisto il libro. Ce ne sono coosiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii tanti che, se non sai cosa vuoi (magari entri in libreria solo per curiosità e passare il tempo) allora sceglie quello che ti attira per un qualche motivo.Scusa la sincerità e non me ne volere…

  10. Per me la copertina conta tanto perchè di solito vado in libreria senza un’idea definita a priori, lasciandomi guidare quindi da ciò che mi attira. In questo senso titolo e copertina sono le prime caratteristiche che catturano la mia attenzione. Poi leggo vagamente la trama (odio qualunque forma di spoiler!!!!!!!!!!!!!) e una pagina a caso del libro (o l’incipit) per vedere se mi piace lo stile. Una cosa che odio ferocemente sono i libri dai quali viene tratto un film e che riportano in copertina la fotografia degli attori..
    Poi ovvio che se vado a comprare il libro di un autore che conosco già e amo la copertina resta solo un involucro che non mi condiziona nell’acquisto..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...