Bang bang la sveglia che suona (cit.) Libri in valigia by Sandra # 1

Pare non sia mai finita con le preoccupazioni e la burocrazia stronza. Così il suono della sveglia è un allarme anti-aereo: la giornata comincia, si va in guerra!

L’orso si alza alle 5.30 e rimane in ufficio almeno 12 ore, meglio così che un marito lavativo, ma non so come faccia a reggere. Voi intanto imparate questo nome: Biniverme, eccolo il prototipo del collega che fa flanella, lo troverete in “Ragione e pentimento”, giunto all’editing. Per fortuna servono poche piccole modifiche, perché era già passato sotto le grinfie di Chiara, ora una nuova editor Donatella, lo sta curando. La mia agenzia è di Firenze e quando li sento pare sempre di camminare lungo l’Arno, chiaramente han notato tipiche espressioni nordiche, come quella che ho appena scritto “han notato” è sbagliato, si dice “hanno notato!” Infilo le micro parti che dovrò sistemare in scampoli di tempo tra tutto il resto. Mentre vorrei solo stare in pace a leggermi “Le correzioni” di Jonathan Franzen, tradotto in maniera sublime dalla nostra Siliva Pareschi che ogni tanto passa di qua e se mi legge mi spiegasse pure che cavolo di verdura è la “rutabaga”. Potrei googlare, ma volete mettere la soddisfazione di sentirselo dire da lei?

“Le correzioni” è rimasto nei pensieri “dovrei leggerlo” a lungo, fino a quando mi viene prestato da una cara amica, anche lei fissata con “Libertà” l’altro capolavoro di Franzen, con la raccomandazione “Sandra, non è forse il periodo giusto per leggerlo.” Ma io me ne frego del periodo giusto, che i momenti adesso sono tutti sbagliati e lo affronto con tenacia, perché voglio finirlo prima di partire e significa quindi 600 pagine in 2 settimane! Ah! Mi aveva avvisata ecco: trac il romanzo si apre con un padre malato, oh be’ tanto è un’altra malattia – penso – non mi sento neppure un po’ scalfita. Ah però c’è anche una poltrona preferita dal padre malato, uhm, la poltrona Ikea simbolo dell’inizio della fine per me. E la lettura mi scava dentro, mi porta lontano, perchè come dice la quarta di copertina: impossibile non riconoscersi, i Lambert siamo noi.

Ma in una maniera, aggiungo io, talmente universale e profonda da stravolgere le regole dell’immedesimazione che ho tentato di far mie e proporre nei miei lavori.

Leggiamo insieme pag. 203: “Ogni tentativo di pace fallito rendeva meno facile la riuscita del successivo. In breve, quella che sulle prime era sembrata a Gary una possibilità assurda – e cioè che la cassa del loro matrimonio non contenesse più fondi di amore e buona volontà sufficienti a coprire il costo emotivo richiesto da Caroline per andare a St. Jude (a trascorrere l’ultimo Natale nella casa d’infanzia coi genitori nota della blogger cioè io) o a lui per non andarci – assunse i contorni di un fatto terribilmente reale.”

Questo è parlare di crisi matrimoniale e conflitti, Jonathan! E questo è uno dei libri che vi consiglio di portare in vacanza. Io non me ne staccherei mai. I bambini protagonisti  hanno una dimensione di grande valore. Questo è un romanzo eterno.    

“Libri in valigia by Sandra” durerà tutta l’estate, ma non ci sarà un giorno fisso per la pubblicazione. La rubrica non recensisce libri, ma cerca di andare al cuore di essi, suggerendo quelli che hanno (avuto) un ruolo emozionale nella mia vita, per cui desidero condividerli con voi.   

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11 thoughts on “Bang bang la sveglia che suona (cit.) Libri in valigia by Sandra # 1

  1. Ho letto Le Correzioni a 22 anni, era appena uscito. Ricordo una lettura piacevole, intensa ma non la trama… forse ero troppo immatura. Un motivo in più per metterlo nella mia valigia. :-*

    • Ah ah noto ora, grazie al tuo commento, che sto facendo le correzioni mentre leggo Le correzioni. Mamma mia! La mia commercialista mi ha risolto la nuova rogna super rognosa. Bacio

    • Intimoriva anche me, ma ti garantisco che scorre. Anzi vado giusto ora a leggerlo.
      Ho finito con le altre correzioni, poca roba davvero, ne sono felice, ho stirato e ora DIVANO!!!

  2. prendo nota… per una futura valigia… in quella di quest’estate ho già una serie di libri che si contendono i due posticini vuoti! ancora non ho deciso chi vincerà però! 😉
    ti mando la foto… subito!!!!!

  3. L’ho letto ormai qualche anno fa… “Libertà” è nella mia wishlist da un po’ di tempo!
    Recentemente ho letto due raccolte di racconti di Jumpha Lahiri che consiglio caldamente.

  4. La tua nuova rubrica mi piace assai 🙂 anche se in questi giorni leggere mi è impossibile, ma poi avrò l’estate intera davanti 😉
    Franzen oddio Franzen, ma se lo dici tu allora ci riprovo.
    Bacio

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