Paturnie, pipponi: ogni tanto ci casco!

Allora grazie, grazie davvero di esserci, purtroppo però ora tocca sorbirvi un po’ di deprescion…

Nonostante i tre romanzi pubblicato continuo a provare un leggero senso d’insoddisfazione, perché il panorama editoriale, che in qualche modo dovrebbe essere il mio mondo o comunque far parte del mio, è del tutto al di fuori del mio sentire. Mi capita spesso voltarmi indietro e mi ritrovo a considerare con scarsa indulgenza i miei errori nel campo della scrittura. Non parlo di sbagli correggibili con il controllo ortografico di word, bensì di errori di valutazione, inciampi, eppure dovrei guardare più spesso al presente, godermi le uscite attuali, che sono belle, sapendo che anche dalle esperienze più negative può nascere qualcosa di buono e in effetti è stato proprio così. Mi colpevolizzo per diverse cose, senza considerare che se non avessi firmato il mio primo contratto editoriale, non avrei aperto un blog, conosciuto altri blog, tra i quali importanti contatti che mi hanno di sicuro proiettata verso una maggior consapevolezza e miglior senso critico.

La sensazione di disagio non nasce dal sentirmi in credito perché avrei voluto ottenere di più, né perché il sistema non sia meritocratico; in Italia ben poco o niente si basa sul merito e per emergere sul serio occorre sempre una botta di fortuna. Oggi come oggi pubblicare sembra un obbligo sociale e in questo modo diventa difficilissimo farsi notare: quanti autori in cerca di una piccola fetta di gloria ci sono? Io sono una goccia nell’oceano!
Neppure uscire con un grosso nome garantisce la fama, le case editrici più note puntano su un paio di nomi all’anno, quelli che davvero trovi ovunque, gli altri fanno massa e non hanno poi tutta sta visibilità neanche loro.
Il punto è che mi sento estranea al contesto nel quale mi muovo: scrittorini che affollano il web in cerca di un “mi piace” su Fb, che inviano mail a pioggia a gente mai vista (io ne ricevo un sacco da sconosciuti!) sperando di ottenere una recensione del proprio libro autopubblicato, blogger che spacciano “Amazon” per un editore e avrebbero dovuto buttare il proprio manoscritto nel cassonetto, invece che nella rete.

E poi sia chiaro: chi non compra i miei libri non diventa in automatico un ex-amico, figuriamoci, ma l’indifferenza forse più vicina all’invidia da parte di molti che hannno condiviso con me tempo dedicato alla scrittura, mi ha fatto un certo effetto. Per fortuna Ragione e pentimento beneficia di un ufficio stampa con i fiocchi, per cui io non ho mandato nessuna mail, annuncio nascita, strombazzamento, se non nel blog (e chi mi conosce di persona lo sa e basta) circa la pubblicazione.

Non voglio diventare schiava del: “vediamo a che punto è nella classifica di vendite Amazon”, (in realtà poi son sempre lì a controllare in maniera compulsiva e a struggermi perchè perde posizioni a grandi falcate) ma purtroppo l’adrenalina cha ha accompagnato i giorni immediatamente successivi l’uscita di Ragione e pentimento è in caduta libera e fa posto a un pessimismo leopardiano tipo “tanto sarà comprato solo dalle poche persone che mi conoscono. Forse il punto è che sono ancora in una fase della mia vita in cui nulla mi può rendere felice.

Alla fine il discorso è che non essendo dotata di un super-ego, evito di prendermi troppo sul serio, il che, paradossalmente, mi fa fare le cose con grande serietà, ma anche con modestia. Fin quì sono arrivata, domani non lo so, ma se anche i miei libri dovessero trovarsi in tutte le libreria, la mia gioia per ogni moto spontaneo di gradimento verso le mie opere da parte dei lettori non potrebbe essere maggiore di quella che provo attualmente, e allora dovrei davvero convincermi che va benissimo così! Ah, ho iniziato a scrivere un nuovo romanzo!

Un bacione, ho una cara amica a cena: vado a preparare.

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9 thoughts on “Paturnie, pipponi: ogni tanto ci casco!

  1. Ti capisco e provo sensazioni simili, benché in relazione ad altre cose e ad altre situazioni. Forse è solo insoddisfazione. Ci sta. Siamo delle perfezioniste nel nostro piccolo.
    Però… goditi queste tue pubblicazioni. Non è da tutti!
    Buona serata.

  2. Caspita, tre libri non sono un traguardo da poco! Ci sta il perfezionismo, ci sta anche la consapevolezza di aver scelto magari una strada più tortuosa o di aver fatto degli errori, ma il tutto è parte integrante della crescita personale e professionale (in quanto scrittrice). E il fatto di averne iniziato un altro beh… Ottimo, sarà ancora migliore! Io sono una bibliotecaria volontaria, portatrice di handicap e disoccupata ho trovato comunque una occupazione aleatoria e temporanea in questo modo. Adoro quello che faccio, ma mi rendo conto che in realtà la maggior parte dei libri che fai girare sono le solite sfumature, Kinsella, giusto perché ho fatto una serata di discussione del libro sono riuscita a smerciare Vitali e ora come ora non ho suoi libri in sede perché sono tutti a prestito, ma davvero, la gente legge poco, e quel poco anche male. Mi piacerebbe tanto invitarti ad un incontro con l’autore, (sopratutto se non mi rimandano a casa troppo in fretta) ma da Milano al Veneto la strada è parecchia, e se non pagano me non stanziano danaro per queste cose, non credo riuscirei a farti avere neanche il rimborso spese. Sarebbe ingiusto. Mettiamola così, intanto mi informo, parlo col presidente del comitato biblioteca, sento se c’è trippa per gatti o meno.

    • Guarda il rimborso spese è un sogno, mi sono sempre mossa pagandomi tutto, ma ho incontrato gente straordinaria e ciò che ho ricevuto in cambio mi ha ripagata, non in termini monetari ma emozionali. Per cui pensiamoci, con gioia, in Veneto poi ho un sacchissimo di fan! Grazie a te! Bacione

      • Potrebbe essere un’idea, ne parlo con il presidente del comitato, ti dico, la mia e’ una bibliotechina, il paese e’ composto da un cane, un gatto e tre nonnette, poco più, ma se riesco a fare il battage giusto riesci anche a vendere, quello si!

  3. ti prego non tirarmi in ballo il pessimismo leopardiano, che speravo di aver archiviato con l’esame di terza media di mio figlio un mese e mezzo fa! per il resto…..adoro le tue contraddizioni che si leggono fra le righe, che lasciano sempre intendere che la fenice cova….. 😀 grande Sandra!!!!!

  4. prova dal cell… speriamo bene!
    qui il tempo tiene quindi riusciamo a stare in spuaggia tra lettino e libro e bagni in un mare piacevole… ieri gita alle grotte di frasassi…stupende!!! viviamo nel paese piú bello del mondo… ogni angolo una meraviglia da visitare… peccato che molta gente vada all’estero e nn abbia mai visto l’italia!nn sanno che si perdono!

    per quanto riguarda i commenti…
    leggono i post ma niente… x scrivere 2
    righe non hanno tempo… certo poi ti

    scrivono un papiro sul fatto che se fosse fb fareste in fretta con jn mi piace…

    • stavo cercndo di correggere ed ho pubblicato 😦
      dicevo farebbero in fretta …. ma scusa se in quello stesso tempo lasciavi un commento non era meglio?
      in ogni caso… scriviamo per noi, per divertirci, per dire qualcosa… continuiamo enon ci curiamo di loro!
      e oer quesra insoddisfazione…. è normale! raggiungiamo un traguardo… pensiamo a quello dopo, perchè nn sappiamo stare ferme. felicità? che brutta parola! dura un attimo… meglio non pensarci… meglio godersi ogni momento x quello che è. e stop.
      bene x il nuovo libro!

      ps.quando rientro compro i libri.. sia mai diventi un ex amica 😉

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