Kallomina! :D

Qualche giorno fa ho chiesto alla mia agente a che punto fosse l’albo illustrato “un figlio da lontano” che vi ho presentato svariati mesi fa.

Mi ha risposto di essersi un po’ arenata, trattandosi di una collocazione difficile e che tempo di riprendere a pieno ritmo il lavoro, sonderà meglio il mercato, magari di azzardare anch’io qualche marchio. Potando un po’ questa mail, ho inteso che il testo probabilmente non è stato preso in esame da nessuno. Temo che le mie preferenze rispetto a un marchio o a un altro non determinino un bel niente e mi domando poi “quali mai saranno le collocazioni facili?”

Ho deciso di effettuare una ricerca chirurgica, verificando i titoli in dotazione di una nota associazione per famiglie adottive, che ho frequentato a suo tempo e che ben ricordo esponeva i libri su un tavolo all’ingresso, per un prestito, a ogni incontro. Ho eliminato i grossi editori. E’ chiaro che mi piacerebbe uscire con Mondadori o Giunti, ma occorre essere realisti. Ne ho salvati meno di dieci. Ho verificato quali accettano manoscritti, scartando così altri nomi. Ho infine inviato una mail ai pochi rimasti usando il modulo contatti presente nei siti, col quale non è possibile allegare nulla; infatti il mio era solo un’approccio sondativo e preliminare, col quale chiedevo se fossero interessati “a un albo illustrato per bambini a tema adozione”.

Per ora sono a due risposte. Una entusiasta arrivata meno di 2 ore dopo averli contattati: “siamo senz’altro interessati” e una più blanda giunta oggi: “ce lo mandi per una valutazione”.

Quel “senz’altro interessati” 😀 mi ha rallegrata per un po’. Ma ora che sono passati 5 giorni dall’inoltro dell’albo, senza che abbiano risposto neppure con uno scarno “le faremo sapere”, ignorando anche il mio sollecito, sto perdendo fiducia. E’ che occorre creare un buon rapporto col proprio editore, e uno che prima usa un certo tono e poi sparisce, già mi irrita: Dio bono! Non sopporto gli incoerenti. Preferisco chi è sempre negativo, stronzo e persino crudele: almeno lo so!

Di sicuro il vero colpo gobbo è proporre giusto ciò che un editore ha in mente, altri testi possono essere di qualità ma se domanda e offerta non si incontrano, diventa difficile. E’ come tentar di vendere un bellissimo cappotto rosso a chi sta cercando un abito verde.

La pazienza andrebbe un po’ rabboccata, mi tocca ammettere di non averne più molta a disposizione.

Tuttavia, e non sarei io se non ci fosse un “tuttavia” (sfoderando le mie solite contraddizioni, vero Claudia C.?) è con tanta, ma tanta pazienza che ho pubblicato “Ragione e pentimento” e ora sono soddisfatta da matti di goWare, al punto di sentirmi al sicuro con la narrativa, non cercherò altrove, perchè ho già raggiunto un ottimo livello e me lo terrò stretto per il prossimo romanzo, quando sarà, inutile affrettarsi, lo voglio confezionare bene-bene.

Oggi inizia settembre, che scoperta! Molti blog hanno riaperto, o perlomeno diversi tra quelli che amo, e tutti pubblicano progetti, fan dichiarazioni di intenti, grandi slanci di ottimismo per l’autunno, dopo un’estate un po’ strampalata. Non mi tiro indietro rispetto a questo “mood” e vi trasmetto il saluto di casa Casale a ogni inizio mese:
“Kallomina!” che in greco significa “Buon mese!” Ogni tanto ce lo diciamo anche a sproposito in giorni a caso, tipo 18, 22 o quel che è, per cui al primo del mese occorre aggiungere un “Kallomina VERA!”

Kallomina, Kallomina, Kallomina… chissà che a ripeterlo porti buono, e scacci le solite paturnie che ogni tanto bussano ai vetri.

Volevo solo dire che “Un figlio da lontano” merita tutta la mia impazienza, perchè Dio bono! è proprio stupendo!
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Nelle foto: ultimi scorci agostani (dall’archivio dell’Orso) tra Valtellina e Lago di Como.

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10 thoughts on “Kallomina! :D

  1. Che bell’argomento da trattare! Appena l’albo uscirà l’acquisterò per regalarlo alla mia più cara amica, che è diventata mamma di una bimba russa, e già mi ha chiesto bibliografia per prepararsi a parlarne nel modo più naturale e sereno possibile con la sua bimba.
    A presto

  2. Ma Kallomina forever!
    Se funziona ripeterselo, diventerà il mio mantra. Ne ho molto bisogno 😀 l’anno scolastico è iniziato 😉
    Bacio

  3. che Kallomina sia, anche giornaliero se vuoi! il “tuttavia” ci vuole sempre, senza le contraddizioni saremmo monotoni e tristarelli! saluti da una Bologna nuvoloso/soleggiata ai confini con la Romagna un po’ piovosella…… ❤

  4. Concordo sul fatto che serve presentare il libro giusto all’editore giusto (ma l’agente non serve proprio anche a questo?) e spero tanto che “un figlio da lontano” trovi casa. Avrei molte persone a cui regalarlo (io felice zia adottiva!).
    Il romanzo che non-vedo-l’ora-di-far-vedere-la-copertina-che-si-sbighino-col-comunicato-ufficiale era a colpo singolo: un solo possibile editore (al limite c’era un concorrente, ma non avrei saputo come agganciarlo). È stato un azzardo, ma alla fine è andata bene proprio perché “era scritto per loro”

    • L’agente cara Tenar, hai ragione, serve anche a questo. Tuttavia (chiamatemi Miss Tuttavia) sono scesa in campo proprio perchè ho percepito uno stallo. Non so se per politica l’agente non dirà mai “no, questo non va, non lo propongo” ma di sicuro la mia agenzia non ha un approccio molto aggressivo, come invece fanno altre che conosco, per cui ci provo anch’io, ma terminato questo giro, che si è già concluso perchè di mail non ne mando più, la palla ripassa all’agente. Comunicherò i nomi dei contattati e basta.

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