Impressioni di settembre (cit.) Ormai inoltrato

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Immagine presa dalla scuola di scrittura creativa Omero di Roma

Settembre ha un carico importante da assolvere e per ora sta egregiamente portando avanti il suo compito di non farci rimpiangere troppo l’estate, le giornate sono più calde e soleggiate di quelle di luglio. Se non fosse per quel buio serale che mi mette spesso addosso malinconia (e non sempre riesco a scacciarla), potremmo ancora illuderci di essere all’inzio della bella stagione, invece siamo alla fine.

Anch’io vivo situazioni familiari mai risolte, come la cara Annina, ma non voglio più respirare rabbia nella mia vita e relego ai margini la negatività, perchè uso tutte le mie risorse più importanti per affrontare la malinconia di cui sopra e non ho spazio per altro.

Il piccolo intervento dentistico prenotato da tempo per lunedì è stato rimandato a giovedì, il che ha scompaginato un bel po’ di cose. La mia preoccupazione verte sul fatto che essendosi palesato a fine maggio, il dentista non ha voluto farmelo perchè poi il 28 giugno sarei partita e se mi fosse successo qualcosa, sarei stata lontana. Però avevamo un mese di tempo… significa che in un mese il recupero non sarà completo? Solo per la masticazione, o altro? Non so, comunque non mancherò di raccontarvi come sarà andata. Considerato che quando ho asportato i nei ero tranquilla e poi è stato molto doloroso, magari questa volta che sono agitata poi sarà una cretinata. Lo spero. Ho fatto scorta di libri e cibi molli, come yogurt. Devo assolutamente comprare il frullatore, che potrebbe rivelarsi indispensabile ed è svampato all’improvviso, spruzzando passato di zucchine fin sulla cappa.

Spero di sfruttare la convalescenza per scrivere: mi trovavo in una fase un po’ di blocco. Le idee creative sono come gli uomini: non vanno mai inseguite, così ho lasciato decantare. Del resto ho imparato che la disciplina è necessaria, ma sforzarsi troppo del tutto controproducente. Una sera ho visto in TV la planetaria, quell’impastatrice da cucina e mi è venuta un’idea risolutiva per la sottotrama necessaria al mio romanzo. La precedente sottotrama era davvero claudicante e sapevo fin da subito che non avrebbe funzionato, ma non riuscivo a trovare altro, e la sola trama portante, cioè l’accoglienza di Natallia non regge l’intero romanzo, nè mi piace come unico argomento. Mi arrendo al fatto che pare sia deciso che sono una scrittrice di romanzi rosa, spero di qualità. (Se volete lasciare una recensione su “Ragione e pentimento” su Amazon, vi sarei grata, magari arresta un po’ la caduta libera nella classifica! Grazie Cinzia per le tue 5 stelle!)

Così Virginia, una strampalata senegalese di gran cuore, pasticcera sopraffina, ha bussato in cerca delle mie parole e sto scrivendo di lei. Ha un impermeabile giallo da pompiere, stivali di gomma a fiori, e chissà cos’altro sotto quella testa riccia.

Devo ancora scoprirlo anch’io!

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3 thoughts on “Impressioni di settembre (cit.) Ormai inoltrato

  1. Ma sono super meritate cara.
    Aspetto con ansia che mi arrivi cene :***
    E nel frattempo ho iniziato un libro che parla proprio del blocco creativo (che pare attanagli pure me) Speriamo che arrivi qualche buona idea a corteggiare pure me 😀

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