Giorni d’autunno

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Immagine presa dal menù autunnale del ristorante La Pobbia, quello del nostro banchetto di nozze (e di molti felici ritorni)

Eccomi, giornate lente e a volte invece frenetiche. Il compleanno di mio marito è stato festeggiato a casa, noi due soli, poi ancora sabato pomeriggio in una bella torrefazione, dove non eravamo mai stati e infine il giorno seguente dai suoi. Sua la scelta di questa serenità casalinga, e io l’ho assecondato volentieri. Lunedì e martedì ero in ferie, Emanuele invece ben tutta la settimana non avendo più preso giorni dai tempi del Salento, a parte poche ore qua e là. Inizialmente si era pensato di andare da qualche parte, poi un po’ il maltempo, un po’ diverse considerazioni, si è cambiata idea e per la prima volta in sette anni non lavoravamo, ma non avevamo neppure rogne epocali a cui far fronte, quelle che necessitano permessi comuni in ufficio, come spesso è accaduto negli ultimi tempi. Mi è sembrato stranissimo. Ho anticipato la fisioterapia alle 15.30 (e ho concluso questo ciclo di terapia di cui sono sempre molto soddisfatta), non ho saltato la lezione di tecniche narrative, come invece sarei stata costretta a fare se fossimo andati via, e siamo stati così sul divano a bere il thè e guardare la tv. Ho sistemato carte e sciarpe (ne ho 19 ma potrei aver sbagliato a contarle per difetto!) trascurate da un po’. E tirato fuori da una bella scatola nello sgabuzzino alcuni giochi significativi della mia infanzia, che voglio tenere vicino al letto.

Siamo anche andati a ordinare la lapide per papà, la scelta non è stata difficile, ma l’azione in sè ha dato una gran concretezza alla sua mancanza, e per me è stata davvero molto dura. Del resto so bene che mi aspettano giorni struggenti: lunedì saranno già sei mesi che papà mi guarda dal cielo, mentre le festività di Santi e Defunti sono dietro l’angolo e l’inizio della fine un anno fa, fu proprio il 31 ottobre. Questi ricordi sono scolpiti nella mia anima come i più crudeli dei giorni (cit.)

Il weekend si avvicina e lo trascorreremo in Valtellina, la previsioni sono buone e si tiene una sagra di cui vi parlai qui:

http://frolliniacolazione.blogspot.it/2012/10/in-campagna.html

Le ferie dell’Orso ci consentono di partire già domani sera: mi verrà a prendere in ufficio e poi ciao ciao Milano, le castagne ci aspettano!

festa-delle-castagne (1)

Immagine free presa nel web da una festa delle castagne

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8 thoughts on “Giorni d’autunno

  1. Le ferie e i permessi presi senza una reale necessità sono i migliori!
    Mangiare castagne è nella mia to do list d’autunno. Non ci sono ancora riuscita.
    Buon weekend fuori porta. Bacioni, Francesca

  2. Era tanto che non passavo, ma sappi che in questi giorni ti ho pensata: da noi sono arrivati i bielorussi e quando incrocio quei bimbi al parcogiochi, ma anche solo quando li vedo davanti alla scuola ti penso. Un abbraccio e sereno weekend.

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