Ricordi piemontesi (touch the sound of silence – cit.) 6/31

 

20141206_124623

Anche la cosa bella di oggi è una gita. Siamo infatti tornati a Nizza Monferrato per far scorta di moscato, carne piemontese, amaretti e luce negli occhi. E in una via nascosta una splendida scoperta, questo ristorante:ristorante-vineria-della

http://www.vinerialasignorainrosso.it

che già sappiamo diventerà una meta fissa. Nella foto (qualità pessima, dice l’Orso che l’ha scattata col cellulare) vedete le decorazioni retrò senza lucine, ma con i rami di abete, decisamente a tono con l’antica strada maestra già via del mercato, nel centro storico della cittadina. (Non so perché il link oggi non si apre da qui, se volete curiosare questa cantina temo dovrete copiancollare il collegamento, scusatemi!)

Di queste escursione amo anche i tragitti in auto, senza navigatore, le soste ai distributori per chiedere informazioni, invece che affidarsi alla tecnologia, con la musica di Simon and Garfunkel, le battute e i silenzi che sono solo nostri e quindi, davvero preziosi. (Non so voi, ma io continuo a sentire di coppie fortemente in crisi, che si lasciano, che non costruiscono più e questo mi rattrista molto)

PS. Ho aggiornato il post con due immagini prese da TripAdvisor: l’interno del locale e l’antipasto che ho scelto, tartar di fassona agli agrumi (divina!) e adesso il link si apre da qui (mistero!)

Battuta di Fassona agli agrumi

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8 thoughts on “Ricordi piemontesi (touch the sound of silence – cit.) 6/31

  1. Scrivo oggi anche per ieri.
    Tu ed Emanuele siete una bellissima coppia, proprio, ed è vero che purtroppo le coppie che scoppiano sono tante. Temo che l’importante sia saper parlare quando serve, ma stare anche bene in silenzio. Purché si sia insieme. Un abbraccio, cara!

    • ah giusto tu!! 😀 oggi come primo piatto ho preso cannelloni al baccalà mantecato, in onore di Montegalda, ben fatto devo dire. Grazie di cuore, io e Emanuele ci siamo trovati tardi, ma banalmente meglio tardi che mai. L’equilibrio nella comunicazione, hai ragione, è fondamentale.

    • Alla cantina sociale d Nizza vendono un moscato con una denominazione che hanno solo 73 vini in Italia, proprio il top del top a 5 euro la bottiglia, che al super compri (forse) il bianco per l’arrosto. La fassona l’ho scoperta in Liguria (grazie a Marco chef spettacolare) ed è subito stato amore.

    • Ma certo. Questa volta sono sincera, l’abbiamo deciso il giorno stesso (vantaggi di essere in due!) se ne era parlato la sera prima, poi ho puntato la sveglia alle 9 (ahahah come se fosse presto!) ho visto che non pioveva e con calma estrema ci siamo avviati verso Nizza. Comunque torneremo perché ormai ho il macellaio di fiducia! 😀

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