Conflitti come se piovesse 29/31

Oggi sono rientrata al lavoro; no, questa non vale come cosa bella 😀

Ma sono anche tornata con gioia, questa sì è la cosa bella, a occuparmi del manoscritto denominato “romanzo di Natallia”. Occorre infatti focalizzarsi su un concetto chiave: il conflitto. Se non prendo i personaggi e non li ficco nei guai a ogni pagina, il libro è moscio. E mancherà tensione. Serve anche una linea “lavorativa”. Devo quindi inventarmi qualche rogna, un piccolo fil rouge anche sul fronte ufficio della protagonista.

E così sia, ho escogitato una serie di nuovi conflitti tra diversi contendenti, e ho individuato in quale punto esatto del testo infilarli. E da sta sera si torna a scrivere con questa nuova mappa. Non so dove mi porterà, ma banalmente mi godo il viaggio, me lo gusto di brutto, ho un’euforia bella, tipo droga sottopelle, la frenesia nei polpastrelli che volano sulla tastiera: narrare.

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9 thoughts on “Conflitti come se piovesse 29/31

  1. mi piace la gente bella carica! sento il rumore delle dita sui tasti!!!!
    ore 7,45, gradi esterni -4……….aaaaahhhhhhrgh…….
    gradi dell’ufficio …..stiamo sui 18…….
    forse dovrei caricarmi anche io, vado col grappino? 0__0

    • Qui – 1. L’ufficio pare caldino, c’è un riscaldamento ad aria che se lo lasci acceso parte in automatico credo alle 7. Ieri sera devono averlo lasciato sulla terza tacca, la + potente. Peccato che ciò accada anche in estate, quando poi diventa condizionatore e il mattino dopo si trova il gelo estremo. Bacione

  2. Seguire il momento giusto ê importante. Ne so qualcosa io che soffro della sindrome del foglio bianco da architetto, e vado in crisi davanti ad un progetto che non mi convince mentre magari l’ispirazione vera mi arriva silenziosa di notte mentre dormo.
    Coraggio! Avanti tutta!

    • Ah Annina, magari ti chiederò lumi su una roba che devo inserire nel romanzo, il conflitto ASL. Potrei affidarmi a santo google, ma direi che un archietetto è perfetto e fa pure rima. La grana sarebbe un bagno non a norma in un locale pubblico. Te ne intendi? Quando ho rifatto i serramenti l’archietteto che ci seguì la pratica disse che tutti sognano ristrutturazioni belle e poi il 90% del lavoro sono grane di permessi e scocciature italiche. Bacione

  3. Si, narrare, e prendendo le buche più dure….
    Bello che tu abbia già tutte le idee a posto, quindi.. Vai e scrivi! Bacioni
    Chiara

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