Di sorrisi, scrittura e saldi!

la-tua-bacheca-non-puo-fare-meno-di-un-sorriso

Rubo volentieri l’idea alla cara Speranza e mi ricollego a un paio di altri post letti in questi giorni, circa la necessità di vedere più sorrisi in giro. Problema non da poco secondo me questi musi lunghi che affollano le strade. Sorrido molto da sempre, anche quando non ne ho voglia di solito. Poi la giornata storta l’abbiamo tutti, ma non fa media se è una vera eccezione. Qui si parla della regola: gente che davvero non sorride mai, e non parlo di chi ha una vita complicata sul serio e scivola nel dolore, ma di chi sembra avercela sempre con qualcuno. La vera missione è cercare di non venir contagiati da questo atteggiamento.

Il 2 è stato l’unico mio giorno di ferie del periodo natalizio. Purtroppo diversamente da quanto stabilito dal piano ferie originario, l’Orso è andato al lavoro per consentire alla collega che l’ha sostituito quando lui è stato a casa all’improvviso per l’intervento di sua mamma, di recuperare. Sono stata in casa tutto il giorno. La prima parte l’ho dedicata ai mestieri e ho pensato che, proprio come mi diceva mia nonna, poi si prende amore per la propria casa, io non intendo affidare le incombenze a terzi, che poi fanno le cose magari meglio di me, ma non alla mia maniera, mi tocca salire sulla sedia per controllare se hanno spolverato i piani alti dei mobili, e allora già che sono su, tanto vale farlo da me! Nel pomeriggio ho scritto moltissimo, e anche ieri, tanto che ho inserito tutti i conflitti, dilatato diverse parti e ora il manoscritto ha 50 pagine in più di prima. Sono davvero contenta, del risultato sì, ma soprattutto del piacere che ho provato scrivendo.

Ieri ho anche esaurito il mio giro di saldi. Complice il fatto che siano partiti nel periodo festivo, Milano è piena di turisti, c’era un gran casino nelle vie dello shopping. Io e mia mamma ci siamo dedicate a negozi sicuri, dove ci riforniamo d’abitudine. Io ho speso circa 50 euro, molto meno della media nazionale a quanto dicono i TG. Chiaramente anche se vivo nella città della moda, le firme non mi interessano. Anche perché, ahimè per lavoro, sono costretta a sapere dove vengono prodotte e di Made in Italy amici c’è ben poco. Il vero Made in Italy sono i vestiti stupendi che mi fa mia mamma, sempre meno, ma è ancora una sarta con i fiocchi. Potrei dirvi pure molto riguardo famose e costose porcellane tedesche fatte in Cina 😀 Idem per certi cosmetici francesi 😀 😀 😀 😀 😀 aggiungo molti sorrisi ma qui ci sarebbe da piangere.

Insomma queste feste stanno scivolando via, oggi mi pare una domenica come tante anche perché domani lavoro. In ufficio c’è una situazione difficile ma cerco di affrontarla col sorriso pure lì.

Vi abbraccio e spero di trovare tanti sorrisi nei vostri post!

Annunci

8 thoughts on “Di sorrisi, scrittura e saldi!

  1. Io ormai ho fatto del sorriso il mio cavallo di battaglia. Ed è per questo che ho preso la sana abitudine quando sono in giro di salutare tutti quelli che incontro chiamandoli per nome e sorridendo e la stessa cosa sto cercando di insegnarla ai miei figli. Sembra un luogo comune e invece è veramente vero il detto che la vita è come una fotografia e se sorridi viene meglio. Per cui quoto sia te che Speranza e sorrido, sorrido e sorrido anche quando non ci sono motivi per farlo. Quest’anno poi chissà se sarà l’anno in cui anche io troverò il coraggio di continuare a scrivere quel libro che ho iniziato tanto tempo fa e ora è lì, abbandonato nella sua cartella…vedremo cosa mi riserverà questo 2015. Buon anno mia cara!!!

  2. L’ho scritto ad un’altra blogger, ma per me il sorriso è un requisito indispensabile. Più sei giù, più devi sorridere. Intanto per non dar soddisfazione a chi vuol vederti abbattuto (ma questa è la ragione che mi interessa meno), ma poi, mentre all’inizio ti sforzi perché non ti va, poi scopri che il sorriso si allarga da solo, e cominci a sentirti sempre più allegro e felice, anche se non ne avresti motivo. Sorridere fa bene a te e a chi ti sta intorno. Bacio!

  3. Eh gia’, pure nella moda pare che fare due cuciture in Italia sia sufficiente per mettere l’etichetta Made in Italy. E poi te lo fan pagare a peso d’oro. Piuttosto preferisco una catena cheap che almeno lo dichiara subito dove son fatti i vestiti e te li fa pagare poco…
    Sui sorrisi pure sono d’accordissimo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...