Cose che le donne non scrivono # 4 Cose che non mi piacciono ma scrivo lo stesso

Ci siamo, ultima puntata e ultimo giorno di malattia. Questi ultimi resi necessari dal catarro sui polmoni. Influenza assai malefica, sia detto: c’è stato il momento “non sopporto il buio!” di notte, mi alzo e giro per casa ad accendere le luci, e i sogni febbrosi come essere in giro con i nipotini, Cecilietta si mette a bere da una pozzanghera e io urlo “mi stai facendo davvero inca@@are!” Il mal di testa feroce l’ha fatta da padrone a lungo.

Cosa scrivo anche se non mi piace? Scrivo di sesso. Eh già.

Vedete il problema è semplice, ma di difficile soluzione, almeno per me. Faccio molta fatica a trovare la linea di confine tra erotismo e pornografia. Probabilmente è soggettiva. Ne “La matassa blu di Prussia” che ha sdoganato la questione, prima – come amava dire Liala – mi limitavo ad accompagnare i miei personaggi sulla soglia dell’alcova o poco più in là, confluiscono diversi raccontini nati da tracce precise, una tra queste era appunto “porno” ed è stato proprio avere quella mezza paginetta a farmi pensare che, con le giuste modifiche, poteva essere materiale buono per Chic and Chick. Non mi sbagliavo. In “Ragione e pentimento” dopo aver scritto la parola “erezione” sono rimasta pietrificata davanti allo schermo a lungo. Era proprio necessaria quella frase? L’ho lasciata, ma Dio solo sa quanto mi sia costata.

La trilogia erotica campione di incassi, la famose 50 sfumature, per me è pornografia, ma conosco persone degnissime che l’hanno apprezzata, non gente che va in edicola a comprare i giornaletti porno, allora forse sbaglio io. Lolita, indicato da uno dei miei insegnanti di scrittura creativa come un esempio da seguire per parlare con garbo di argomenti scabrosi, e qui caspita siamo alla pedofilia eh, per me è una schifezza. C’ho la soglia di un’educanda.

E allora come faccio a scrivere di sesso? Non ve lo dico, perché il sesso si fa ma non si dice, a parer mio.

PS. Farlo e rifarlo: ho terminato un altro racconto per la collana Chic and Chick, come vi dicevo attingendo dalla mia vecchia cartella, e la collana esige qualche pennellata rossa. Vabbe’ facciamo rosé nel mio caso 😀

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15 thoughts on “Cose che le donne non scrivono # 4 Cose che non mi piacciono ma scrivo lo stesso

  1. Ammetto che la stima che provo nei confronti di una persona si abbassa notevolmente se so che ha apprezzato le 50 sfumature di so io cosa.
    Sono un Harmony scritto malissimo, a parer mio, ma c’è da dire che ho abbandonato il primo dopo poche pagine…
    Un abbraccio e buona convalescenza :*

    • Hai ragione anche tu, io l’ho sfogliato abbastanza a lungo in libreria per dire che no, non fa per me. Ma ho sentito con le mie orecchie “dovrebbero farlo leggere a scuola! Chi non lo apprezza è perché non ha vissuto cose così intense…” Grazie

      • Guarda, ho avuto un periodo durante l’università durante il quale ne ho combinate di cotte e di crude. Ho anche studiato il bdsm, di cui il “romanzo” si afferma portatore, ma per carità, è lontanissimo dalla realtà di quel mondo.
        I maschi veri non sono di carta, un po’ mi dispiace che tante donne sospirino pensando a un tipo simile.
        Un abbraccio!

  2. Sulle “sfumature” concordo con l’opinione di Mafalda.
    Riguardo l’argomento sesso io sono per il si fa ma non si dice. Anche perché di solito la resa su carta risulta piuttosto meccanica…
    Spero che tu stia davvero meglio :-*

    • Ecco, meccanico e anatomico rendono perfettamente l’idea di ciò che non m’interessa e spero di aver evitato nei miei due racconti Chic and Chick, del resto non sapevo bene come fare. Domani si riparte cara Robin, vediamo…

  3. Sostituire i vetusti Promessi Sposi (che però alcuni alunni ancora misteriosamente amano – scusate ma li ho odiati profondamente perché quelle lezioni erano noiose ad un livello indescrivibile e non so se solo per colpa degli insegnanti) con le sfumature… mmmm…. se ci sentono al Ministero potrebbero anche prendere l’idea in considerazione 😉
    no, non ho letto le sfumature e neanche ci tengo. Ho diecimilamille 🙂 altri testi da leggere prima e la vita è troppo breve!

    • Troppo troppo breve, that’s right! Sai però che I promessi riletti, o almeno alcune parti, senza obblighi, con una luce nuova, sono esilaranti? Tipo quando parla Agnese, (ricordi la pubblicità della pasta?) è un esempio di luoghi comuni a go-go, un personaggio davvero riuscito.

  4. Le sfumature, lo ammetto, le ho lette. Come bibliotecaria volevo capire, eventualmente decidere l’acquisto, visto che non erano state comprate, e quindi ho approfittato delle utenti che me li chiedevano e li ho letti aspettando che se li venissero a prendere. Ho stabilito che sono una discreta scemenza, un modo per sdoganare (senza per altro approfondirne senso e regole, e quindi rendendole anche più pericolose) pratiche sessuali che sono sempre state considerate estreme e, quasi, tabù. Come se assecondare i propri istinti ti facesse guarire la testa…per dire, insomma , roba da matti. Mi ha preso, volevo sapere come sarebbe finita, ma in realtà l’happy end, che qui c’è, non era proprio contemplabile, con delle persone vere!

  5. Mamma mia che difficile scrivere di sesso! Io sono una che, quando può, si prende personaggio come preti sinceri, investigatori “sposati al loro lavoro” o impacciati adolescenti. Poi succede di ambientare una storia nell’Antica Roma in un ambiente culturale dove la bisessualità era la norma e di scegliersi un protagonista esuberante pure per quel contesto. Lasciarlo sull’alcova proprio non potevo… Ma… Non è che io sia un’educanda. Leggo di tutto. Un’amica mi ha passato persino un racconto erotico sadomaso gay e l’ho trovato bello, non solo leggibile. È che quando tocca a me scrivere trovo tutto ridicolo. Ogni parola sembra stonare con la mia prosa abituale…
    Il romanzo è tutt’ora inedito e, quando ripenso a certi passaggi, penso pure “meno male”…

    PS: per ovvie ragioni ho declinato l’invito a scrivere per “Chic and Chick” e “Senza Sfumature”, mentre sto meditando di osare “Passioni Romantiche”…

  6. Per me la trilogia delle sfumature è orribile (ho letto solo il primo) per la noia e lo schifo, indipendentemente dai contenuti pornografici! In generale, non amo i racconti erotici. MI è capitato di iniziare un romanzo erotico e l’ho dovuto abbandonare a metà (forse era Marcela Serrano, non sono sicura).

  7. Oddio, stavo cercando di farmi venire in mente se ho mai letto qualcosa di “erotico” ma non mi viene in mente nulla; mi manca anche Lolita… Non mi scandalizzo, ma il sesso è l’ultima cosa che cerco in un libro. Stavo valutando se leggere “50 sfumature di grigio” ma avete confermato tutte che ho fatto bene ad evitare finora!
    Spero che il rientro al lavoro sia soft. Baci!

  8. Ciao! Ti do un compitino: vai in biblioteca, ti fai prestare Obiettivo pericoloso di Pamela Clare, non occorre che tu lo legga tutto, vai in cerca delle scene di sesso e le riscrivi tu. Sono scritte così male, ma così male da far girare le scatole. Ok, è uno di quei libri che “fanno numero” per aver qualcosa da dare alle amanti del rosa spinto, ma davvero, sono rimasta molto delusa dalla bassa qualità dell’opera. Anche se non mi aspettavo Manzoni… ;-). Leggendo ho proprio pensato al fatto che per chi si trova in difficoltà nello scrivere degli argomenti, esercitarsi sui soggetti di quelle impunite non dovrebbe far male. Bacio bacio

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