La stanchezza buona e la percezione del mondo

images2I59HG8QSono molto stanca, questi due giorni di lavoro sono stati davvero faticosi, ieri ho finito alle 19.20 circa, trancio di pizza al centro commerciale, ché il frigo era desertico, e poi ferro da stiro, poco-poco cazzeggio in internet. In ufficio mi sono spaccata i neuroni su molte cose, era tutto un “Sandra, scusa!” però ho percepito un lavoro di squadra che non mi aspettavo e mi ha fatto molto ma molto piacere, forse qualcosa sta cambiando anche lì: la mia assenza nei giorni cruciali per il nostro tipo di lavoro, unita alla mancanza di collegagiramondo ha messo di fronte gli altri a quanto io faccio, tampono, gestisco. Forse causa inizio anno siamo un po’ tutti ben disposti verso gli altri, non so. I mestieri del venerdì mi sono fatta forza e li ho fatti mercoledì. Sta sera quindi spesona, di quelle che guardi lo scontrino e pensi “accipicchia come sono stata brava: un botto di segno meno, sconti soci, sconti tutti”.

Il fluimicil 600 sta sciogliendo gli ultimi baluardi di catarro. E piano piano mi rimetterò al pari con tutto. Tanto per cominciare domani si disfa l’albero di Natale, che sta ancora lì causa influenza. Oggi mentre ero nel delirio di carte ho guardato per fortuna un attimo la mail di casa e mi sollecitavano alcuni dati che la mia agente non aveva ancora fornito ai curatori della collana Chic and Chick. Ho rinunciato alla pausa caffè e l’ho chiamata, risolto tutto ma mi sono davvero sentita in un vortice bello “scusate, devo telefonare alla mia agente.” Fa figo 😀 e questa frase è abbastanza galvanizzante.

Dobbiamo necessariamente uscire entro fine febbraio (inizio marzo al massimo), e siamo piuttosto stretti con i tempi!

Grazie.

Madò, che pressa di pubblicare un mio lavoro 😀 mai successo! Anche per questo è una stanchezza buona, produttiva, ecco. Comunque per chi scrive, fateci un pensiero all’agente, io come direbbe Enzo Miccio “mai più senza!”

E poi continuo a pensare che nella vita le cose non sono solo come sono, ma sono soprattutto come le percepisci, secondo i propri filtri, stato d’animo del momento, il proprio vissuto. E che il mondo mai come ora ha avuto bisogno di indulgenza.

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9 thoughts on “La stanchezza buona e la percezione del mondo

  1. anche io quando vedo tutti i “meno” sullo scontrino mi dico evvai!!

    Tranquilla che io ho ancora la lucine in giardino, ma hanno il mini impiantino fotovoltaico, quindi non consumano.
    Certo che i vicini chissà cosa diranno.

    Te l’ho mai detto che in montagna quelle in casa sono su da due anni?

    Riprenditi e produci di brutto brutto brutto!

    • Mi pare cara Sabrina, di aver letto qualcosa nel tuo blog circa le lucine quasi eterne 😀 sì produco di brutto, guarda mentre commentavi mi è arrivato il contratto per il raccontone. Prossimamente su tutti gli smart cosi delle amiche (spero). Bacione super star!

  2. Bellissimo leggere le avventure di una donna che può capirmi (il mio albero di Natale riposa in sgabuzzino in attesa del primo we in cui nessuno stia male e debba lavorare comunque).
    Pensa invece che prenderò davvero in considerazione il tuo consiglio a proposito degli agenti. Un saluto!

  3. MAI PIU’ SENZA com’è vero per tante cose!
    buona settimana! devo mettere via l’albero di Natale dell’ufficio, che fra l’altro è piccolino e va riposto “fatto”…..via la pigrizia, c’è pure il sole…. 😀

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