Cene tempestose, il romanzo con la sindrome del figlio di mezzo # 1

Sottotitolo: la vita è lunga e fa molti giri (cit. by Isabel Allende)

Se siete figli di mezzo, sapete di cosa sto parlando. No, io non lo sono, ma conosco molto bene chi lo è, e sebbene sia sciocco generalizzare, e sono ben pronta a venir smentita, so che sentirsi schiacciati tra il maggiore e il minore capita di frequente. La figlia di mezzo a cui mi riferisco ha solo 16 mesi meno della primogenita, e 4 anni in più del fratello. Dice sempre di essere stata un incidente, lo dice sorridendo, nessun trauma, ma la prima cercata (ci si sposa, si fa un figlio) e il terzo cercatissimo (finalmente il maschio!) sono lì a ricordarle che lei si colloca a metà. Cene tempestose non è stato un incidente, anche se spesso la sensazione di essermi scontrata con un tir mi pervade. Analizziamo la situazione: il primogenito Frollini, tanto amato e voluto, tipico primogenito davvero, camminava già da solo quando Cene è arrivato, ma poi, dopo 3 mesi e mezzo, ecco il terzo, tra l’altro bellissimo 😀 sfido chiunque a non sentirsi un po’ stritolati. Soprattutto se la mamma si butta sul terzogenito nutrendolo con un amore infinito e perfetto. E il padre è finalmente tondo, senza spigoli. Tocca baciare troppi rospi prima di arrivare al principe? Amo tutti i miei figli, ma a volte un sano controllo delle nascite sarebbe auspicabile.

Ma è solo il suo stato di figlio di mezzo che non consente a Cene tempestose (a breve spegnerà la sua prima candelina) di affermarsi nel mondo?  No, e lo dico con un avvilimento totale.

Cene tempestose non è su Amazon, non esiste il formato digitale, costa 20 euro e ha un ufficio stampa inesistente. Ce n’è per ammazzare un romanzo al primo vagito, poco importa quanto bello sia. E Cene tempestose lo è. Io a volte mi dimentico di lui, di quanto faticosa sia stata la gravidanza. E il parto? Ah, non ricordatemelo! Poi mi arrivano i pareri entusiasti dei suoi pochi lettori e ne accarezzo ancora le parole con orgoglio. Parole che ho scritto io, non l’editore, sia detto.

Ho commesso un grosso errore, quello di cedere i diritti per un tempo stupidamente lungo, potrei dire per inesperienza o superficialità, ma dirò per cazzonaggine pura. Ma vedete la vita è lunga e fa molti giri, e diverse vicissitudini mi hanno insegnato la sublime arte della pazienza. Sbotto e sclero per poco, poi mi ritaglio la mia nicchia, la arredo e provo a star bene. Purtroppo la vita è sì lunga, ma ahimè passa in un soffio. Sembra lontano il momento in cui i diritti torneranno miei, ma accadrà prima di quanto pensi, e darò finalmente a Cene tempestose la gloria che merita, perché è impossibile che venda così poco in confronto al suo fratellino.

Cene tempestose racchiude la più bella storia d’amore che io abbia congegnato, scritto e amato a mia volta, quella tra Roberta e Luca. Vi accompagnerò per mano nei luoghi dove tutto è nato, la prossima puntata.

To be continued

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13 thoughts on “Cene tempestose, il romanzo con la sindrome del figlio di mezzo # 1

  1. e infatti le fa un pochetto girare il fatto che sia così mal distribuito.
    Ragione e pentimento (che io ho preso in cartaceo) l’ho avuto in un nanosecondo!
    Così come Frollini.
    Avevo ordinato Cene Tempestose con Amazon e alla fine non riuscivano a procurarmelo (e non credo che il problema sia Amazon).
    Attendo il prossimo post
    (quanto tempo deve passare per questi diritti?)

    • Edoardo andrà a scuola, ma non ti dico quale classe 😀 il lettore scontento mi preme, ma evidentemente preme solo a me, visto che nonostante l’insoddisfazione di tutti, l’editore non fa ciò che sarebbe logico fare: annullare il contratto. Tocca avere pazienza e di questo infatti parlo nel post. Grazie mille per la tua testimonianza preziosa di lettore “girato”, che si confronta con gli altri miei romanzi acquistati senza problemi.

  2. E allora non mi sono sbagliata sul fatto che non fosse facile averlo… Peccato, però! E soprattutto molto, ma molto insensato per chi dovrebbe vendere. Fare una versione e-book, no?
    Controllo delle nascite? Decisamente sì! 😉

  3. @ Barbara e Elena, ho chiesto già da tempo all’editore di fare l’e-book (non farlo significa semplicemente non essere al passo coi tempi!) risposta “non sono al tuo servizio.” Si commenta da sé. Consiglio agli esordienti/emergenti NON cedete i diritti digitali se l’editore non sottoscrive di uscire in digitale, scindete i diritti. GoWare vorrebbe fare l’e-book di Cene tempestose ma non può.

  4. Ciao! In effetti Cene tempestose e’ un gran bel libro, sai che lo so, e sai che è piaciuto ai miei utenti. Peccato, gran peccato che tu debba avere pazienza ed aspettare di recuperare i diritti. Però succederà. A presto.

  5. … Non è neppure al servizio di se stesso, così facendo. Ribadisco: è insensato.
    Non c’è da meravigliarsi che il nostro paese vada a rotoli. E’ l’italica mentalità che è bacata!

  6. Non sei l’unica che ha firmato un contratto assurdo, e pure consapevole di firmarlo… è un discorso lungo. Spero che per te, per me e per tutti, alla fine, da un passo semi-falso salti fuori qualcosa di buono. Non si può mai dire!

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