Romeo e Giulietta di David Zard – Milano # 2

Di sicuro un buon motivo per amare Milano è la ricca offerta di spettacoli: musical, commedie, concerti, balletti, opere e operette. Numerosi sono i teatri cittadini che propongono un cartellone con una decina di rappresentazioni diverse per ogni stagione. Aggiungiamo i comici e i cabarettisti, e forse dimentico ancora qualcosa 😀 ah sì, le celebri marionette dei fratelli Colla, il conservatorio, l’auditorium e le piccole sale parrocchiali.

Oggi sono con alcune amiche sono stata al Ciak a vedere “Romo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” che sta avendo un grande successo ovunque. Se dovesse arrivare vicino a voi, ve lo consiglio senza dubbio. E’ un musical di grande effetto: le scenografie sono imponenti, i ballerini dei veri acrobati, musiche e voci eccezionali.

La storia è nota a tutti, qui assume tinte quasi rock – anche se invariata è l’epoca nella quale si consuma la tragedia – che mi sono piaciute molto.

A ben guardare la trama è un polpettone:

i giovani rampolli di due famiglie veronesi da sempre in lotta si innamorano, sebbene siano ostacolati non rinunciano ad amarsi, e aiutati da un frate e dalla nutrice si sposano in segreto. Durante una rissa per vendicare un compare, ucciso da un esponente della famiglia rivale, il protagonista maschile ammazza il giovane nemico ed è costretto all’esilio. I due innamorati consumano il loro amore la notte prima che lui lasci Verona. Il frate fornisce alla ragazza una pozione che le darà una morte apparente per 48 ore, lei la beve la sera prima delle nozze con un giovane pretendente, e il mattino seguente tutti la credono morta, la città è in lutto, ma lei sa che l’amato – informato circa la realtà dei fatti dal frate con una lettera – la raggiungerà nella cripta e al suo risveglio scapperanno insieme. Qualcosa va storto, la missiva non viene recapitata, il ragazzo trova la fanciulla morta e si avvelena, subito dopo lei si sveglia, vede il corpo senza vita dell’amato e si pugnala. Fine. Eh.

Immagine un editore che si veda arrivare una sinossi di questo tipo. Forse rifiuterebbe il manoscritto, eppure, come ci ricorda Shakespeare, mai ci fu storia più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo; e noi dopo secoli non ci stanchiamo di leggerne e vederne le gesta, in diverse prospettive, e sguazziamo dentro l’amore e il dramma di chi disse:

“Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente”.

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4 thoughts on “Romeo e Giulietta di David Zard – Milano # 2

  1. Ecco, una delle poche cose che soffro nel vivere in provincia è la difficoltà ad andare ad assistere a spettacoli teatrali/concerti, specie se in orario serale.
    Per questo Romeo e Giulietta un po’ ti invidio.

  2. Bello si, poter fare in modo che il teatro non sia un una tantum… Sai bene che io sto in un (meraviglioso) nulla…adoro il mio paese, ma abitare più vicino al centro è un’altra cosa. 😉

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