La leggerezza nella serietà (Boomstick Award 2015)

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Ricevo da Tenar, che trovate qui

http://inchiostrofusaedraghi.blogspot.com se non la conoscete, il premio qui accanto che sono in estremo imbarazzo a girare, per cui, pena sfiga eterna presumo 😀 lo lascio qui, ma non si dica che non l’ho gradito! Tutt’altro, anche perché la motivazione è molto azzeccata: scrive (cioè io scrivo) con leggerezza di cose serie e questa è una dote rara.

Che ci volete fare? Sono un’autrice di romanzi rosa il che già allontana molti lettori dai miei lavori, che, con un tono inorridito li scansano, così come eviterebbero di mangiare cavallette fritte, il tono schifato è analogo. Peccato, peccato già che nel grande calderone dove sguazzano gli insetti, anzi no, scusate i romanzetti (che manco li definiamo romanzi) rosa ci sta un po’ di tutto, anche libri che hanno il pregio di aver elevato la lettura delle casalinghe degli anni 50 60 e 70 che altrimenti avrebbero continuato con i fotoromanzi; non è cosa da poco e non sono ironica. Occhei, ci sta pure Danielle Steel, ma le invidio l’indubbio patrimonio, per cui a parlarne male sembra che rosico. Certo che rosico. Riguardo i miei lavori, credo che basterebbe cambiare l’etichetta (che ha messo anche goWare obbligandomi alla copertina in tinta) dal confetto alla commedia e già il salto di qualità sarebbe intrinseco. Sono rassegnata. Sono già stata sul tavolo delle “novità di piccoli editori” in librerie di gran classe, scampata al rosa, grazie al piccolo editore, che non merita divisioni di genere e già Dio grazie se arriva in libreria. Poco ci manca che schiaffino nel rosa anche Alice Munro, a meno che ci sia una specifica zona Nobel.

La leggerezza, come dice Tenar, è qualcosa a cui ambire laddove in realtà si è molto seri, soprattutto se si sta a contatto ogni giorno con persone indigeste quanto il piombo! Il contrario di leggero è pesante, non intelligente. Il contrario di rosa forse è azzurro, ma i romanzi azzurri quali sono? Le letture per soli uomini? NO, quello è Playboy.

Non dimenticatevi di leggere il post precedente a questo dove c’è una bella recensione. Che è bella me lo dico da sola, perché le scrittici di rosa, si sa, sono sempre un po’ ochette. Grazie Tenar per il premio e per avermi ispirata a questo post scritto un battibaleno. Perché devo stendere (i panni) e stendermi (la gamba) ché oggi, in ufficio, mi pareva di avere un cagnolino attaccato al cerotto che mi morsicava i punti.

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8 thoughts on “La leggerezza nella serietà (Boomstick Award 2015)

    • Concordo sui sassolino e pietre varie. Non è un dolore da impazzire, ma non vedevo l’ora di rincasare e ho rimandato la spesa. Adesso vado a dormire.
      Buona notte a te Tenar (e grazie ancora) e a chi passa di qui in serata. h. 22.05

  1. E per fortuna che ci sono i romanzi rosa, si ha bisogno di leggerezza, di sognare, di prendersi una pausa dalle brutture del mondo. Io poi un tuo libro non l’ho mai letto quindi non posso dire nulla in merito.
    Secondo me il contrario di un romanzo rosa è un romanzo di guerra, mi è venuto in mente questo, non so perchè

    • Be’ giusto, se un romanzo rosa per definizione è un romanzo d’amore, fate l’amore non fate la guerra, un romanzo di guerra può essere l’opposto.
      Dai dai Ragione e pentimento devi leggerlo 😀 un bacione

  2. Contro certi cliché è una lotta persa. Tra gli autori con cui sono cresciuta c’è anche Liala, e mi sono letta un buon numero di romanzi rosa, tra Harmony e Rosamunde Pilcher. Insomma, nel genere c’è un po’ di tutto. Le etichette sono una vera fregatura, anche per i lettori.

    • Infatti per i lettori, perché si perdono magari libri belli, e non parlo dei miei, perché saltano senza indugio il genere. A mio marito Cene tempestose è piaciuto un sacco, ma ovviamente non l’avrebbe mai e poi mai scelto in libreria.

  3. Ciao cara,
    Ti scrivo solo ora che stai meglio, ma in effetti parlare di romanzi “rosa” e’ limitante, anche per i tuoi. Forse l’unico esclusivamente “al femminile” è Frollini, se vogliamo, ed in più non è nemmeno un romanzo d’amore, bensì in qualche modo di formazione. Questo è uno dei motivi per cui spesso evito in biblioteca di dare colore ai romanzi, visto che rifiuto di comprare, tra i romanzi che parlano di sentimenti, la sola Steele, la regina del romanzo rosa nudo e puro, proprio per cercare storie più. (Non è che non la compro, è c non voglio comprare solo lei ;-)). Buona fine di settimana

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