Un’estate in anticipo: parchi e gelati – Milano # 5

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In questi giorni mi sono un po’ crogiolata nel successo dell’ultimo post, che a quanto pare è piaciuto molto – grazie grazie grazie 😀 e non ho scritto altro. Mi sono anche goduta questo clima primaverile simil estivo assai piacevole, ed è capitato che una volta rincasata buttassi tutto in un angolo e via verso il parco, su una panchina a leggere e godersi quell’esplosione di fiori sugli alberi davvero spettacolare. Abito nel quartiere più verde di tutta Milano, tra parchi e parchetti è davvero ben fornita e mi piace approfittarne finché il tempo regge. Pubblicare di venerdì sera, ben sapendo che durante il weekend visite e commenti crollano, fa a pugni con le regole del blog marketing, ma anoichecenefrega? Direi zero.

Non sto scrivendo nulla perché tutti i lavori che sto portando avanti in questo periodo sono fermi: il romanzo di Natallia è ancora in mano a Chiara, non sapere se necessiterà di ulteriori interventi ed eventualmente in quale misura, o se invece magari lo si possa considerare finito, mi destabilizza un sacco. Per quanto riguarda la graphic novel ho terminato la parte scritta dopo essere stata alla mia libreria preferita e averne guardate tre per avere un’idea un po’ meno vaga sulla faccenda. Ho così deciso che una parte chiamiamola didascalica, anche piuttosto importante, tra i fumetti può starci ed è quello che mi premeva, perché la storia tutta a dialoghi non riuscivo proprio a concepirla. Adesso è lì nel periodo di “non la guardo manco di sguincio” per due settimane, in modo che rileggendola possa avere la giusta distanza per revisionarla al meglio, essendomene allontanata. Ho previsto altre tavole e sto tentando di dare un senso al progetto. Mi sono trovata nella situazione analoga a un paio di mesi fa quando ho dovuto inventare la seconda linea narrativa: un primo momento di totale vuoto cerebrale e sconforto, seguito da un “proviamoci” sfociato infine nell’innamoramento pazzo per il risultato ottenuto. Ora con la graphic novel sono ancora al “proviamoci”; confido di innamorarmene non appena saremo un po’ più avanti. E’ ancora bloccata al vaglio di Mondo scrittura, la mia seconda proposta per Chic and Chick, dopo che mi avevano chiesto di riscrivere il testo in prima persona. Ho sollecitato gentilmente, ma sono pieni di lavoro per cui mi hanno chiesto di pazientare.

TRENNONei miei giri della settimana mi sono imbattuta nel nuovo cartello dei gelati, una visione che mi fa subito estate, vacanze e infanzia, quando le marche erano molte di più – del tutto scomparsa ad esempio l’Eldorado con diversi gelati molto interessanti – e lo studio attento dei cartelli era un’attività importante prima della merenda. Anche se in realtà in Valtellina all’epoca c’era solo la Sanson, che, secondo mio nonno era comunque la migliore. Tu chiamalo se vuoi presagio ma di “Orsetto” e “Orsettino”, gelati sullo stecco ormai dimenticati, ne ho mangiati un sacco. E le novità 2015 sono questepink qua che vado a mostrarvi: Pink e Black dei sempre stratosferici Magnum, che in Grecia sono identici ma si chiamano Magic (ammesso che vi interessi!). Lampone variegato con salsa sempre di lampone e ricoperto di glassa rosa, e gelato alla vaniglia variegato al caffè ricoperto di cioccolato. Li proverò di sicuro.

Nelle foto prese dal sito del Comune di Milano ecco il Monte Stella, altrimenti conosciuto come montagnetta di S. Siro, il Parco delle Cave che ha addirittura un laghetto balneabile all’interno, e il British Commonwealth War Cemetery ai confini del Parco di Trenno, tutti a pochi passi da casa mia.

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20 thoughts on “Un’estate in anticipo: parchi e gelati – Milano # 5

  1. Mi hai fatto venire una voglia di gelato….! Il venerdì sera è il momento più adatto per pubblicare, becchi tutti i nerd che non hanno di meglio da fare che stare online 😀
    (e quelli che hanno il fuso diverso!)

  2. Da vera esperta di blog marketing ho scelto di pubblicare i miei post di venerdì pomeriggio. Un genio, eh?
    La primavera ha la priorità su tutto, comunque. 😉

  3. Magnum black, provato ieri. Peccato che qui diluviasse, ma ho letto ‘caffé’ e non ho resistito 😀

    Ho letto ora il tuo post precedente e sono contenta per te. Dici cose giustissime 😉

  4. @ ohhh, quanto commenti allora la legge del blog marketing è sbagliata! 😀 Grazie a Lisa, M. Giordana e Grazia qui sopra.
    Ieri diluviava pure qui, oggi splende il sole ma ha come un’aria precaria. Vedo che non sono l’unica a impazzire per i gelati, in quanto ai momenti di fermo scrittura, no, al contrario di Grazia io li detesto, vado in paranoia. Magari con un Magnum passa…

  5. Considerando che sono bloccata a casa, prigioniera dell’antibiotico, un po’ ti invidio… A parte questo, anche i miei lavori di scrittura sono ferma. Ho terminato due racconti per due concorsi (uno è ancora il fase di decantazione prima dell’ultimo controllo e della spedizione) e sto ragionando sulla riscrittura della storia piena di streghe. Credo che oggi farò il pieno di programmi televisivi guardati a casaccio con il gatto sulla pancia. Anche da questo nascono le idee…

  6. Che bei ricordi d’infanzia collegati ai gelati! Il mio preferito era il Cucciolone, quello con il biscotto e a due colori, senza ombra di dubbio. La primavera è la mia stagione preferita, e da me è tutta una fioritura di grossi boccioli rosa, salici piangenti con trine bianchissime, glicine e mimose. Al momento sto finendo di rileggere, per l’ultima volta, spero, il seguito de La terra del tramonto. Poi sto cercando di farmi venire delle idee per un pezzo teatrale che mi hanno chiesto di scrivere, … se tutto va bene, però, mi ci metterò nel mese di agosto. Nel frattempo aspetto che maturino le nespole…

    • Alle nespole è legato un ricordo di una torta per qualche festa, in casa, portata da mia nonna, erano tipo glassate e mi è rimasto proprio impresso il sapore, poi le ho comprate e mi hanno un po’ delusa. Buone idee anche a te.

  7. A me queste giornate di sole fanno venire in mente le Zattere a Venezia (dove ho studiato) perché tra una lezione e l’altra, con un giallo a mille lire andavo a sedermi su una panchina di pietra li, al sole, tirando su i jeans e togliendo il maglioncino (sotto avevo le maniche corte, ovvio). Di rado mi permettevo il gelato, giusto perché sono più appassionata di salato, ma che bellezza, il molino Stucky o la chiesa di San Giorgio!

      • Era meraviglioso, davvero. Pensa cosa vuol dire proporre di bigiare per andare in piazza San Marco, o al Lido, per una giornata al mare… Certo, poi pensa a trovarti immersa nell’acqua di canale fino al bordo degli stivali sapendo che con un passo fai l’onda e ti lavi fin sotto il sedere, e per quanta buona volontà tu abbia, sappi che le passerelle per l’acqua alta TERMINANO SEMPRE NELL’ACQUA. comunque sono stata fortunata, e lo so.

  8. Peccato che qui faccia bello sempre nel corso della settimana e di rado nel we…
    Ma sono contenta di sentirti di buon umore dal post precedente e mi sono molto emozionata a leggere che ospiterete un bimbetto a ottobre.
    Quale libro di Genovesi stai leggendo? L’ultimo?
    Bacio

  9. ma davvero il laghetto del parco delle cave è balneabile? ma hai mai visto qualcuno farci il bagno? Però è un parco bellissimo, condivido!!

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