Carine McCandless Into the wild truth # 2 Carine

Il libro di Jon Krakauer “Nelle terre estreme” dal quale è stato tratto il film “Into the wild” è obbligatorio in 3000 scuole americane e Carine è chiamata a incontrare quindi migliaia di studenti per parlare della sua storia. Nel tempo la sorella minore di Chris si è resa conto di non rendere un buon servizio non raccontando la verità, o meglio l’intera verità sulla vicenda. Ha atteso molti anni per farlo e lo fa oggi con questo nuovo romanzo dal titolo, lasciato in inglese anche nella traduzione italiana, “Into the wild truth”. La verità già, è l’aspetto più importante dell’intera faccenda, del resto lo stesso Chris anelava ad essa e la riteneva al di sopra di tutto. Verità che emerge a 20 anni dalla sua morte, tempo reso necessario per la fatica di dover imparare a gestire la lotta interiore che Carine ha vissuto e, forse soprattutto, per dare modo ai genitori di capire che sono responsabili per la sparizione di Chris.

Eppure, alla domanda se ora Billie e Walt hanno capito, la risposta è:

“I’m sorry to say no!” Sucesse che quando Krakauer contattò Carine nell’intenzione di scrivere un libro su suo fratello, dopo che un piccolo articolo apparso in un giornale aveva suscitato grande interesse, Carine si ritrova a raccontargli molte cose sulla loro infanzia infelice, minata da continue violenze domestiche, ma – chiarisce Carine – c’erano comunque dei vantaggi a vivere in una perfetta famiglia americana benestante, non hanno mai sofferto la fame e peggio ancora sarebbe stato nascere in un paese dove la povertà è la regola. Carine si apre con Krakauer, ma gli vieta di portare nel libro questi racconti, infatti non ci sono e la loro mancanza ha permesso ai genitori a poter dire “non c’è nel libro, quindi non è successo!” La loro è sempre stata una verità alterata!

Questo è un romanzo sui sopravvissuti, sette figli, a un ciclo di violenza, non è un romanzo triste, il processo catartico in Carine è stato ovviamente necessario, ma non le piace parlare in nome di Chris, tra l’altro lui molto riservato non avrebbe voluto tanto clamore, continua Carine, ma il fatto che questo libro aiuti tanta gente, glielo avrebbe poi fatto accettare. Ognuno nella vita deve trovare la propria strada, quella di Chris è stata una strada triste, perché non è diventato adulto, ma era la sua e nulla l’avrebbe dissuaso da partire. Nessuno può decidere i fatti della vita, ma gli effetti che i fatti hanno sulla nostra vita sì, questo è uno dei messaggi di Carine, oltre alla ricerca e alla divulgazione della verità, i nostri atteggiamenti determinano gli effetti, anche lei, ammette, non esce vittoriosa da ogni impresa, ma ha imparato a non farsi distruggere, a prendere energia e andare avanti. Questo sì, lo sa fare molto bene, ma di quanto mi ha trasmesso Carine parlerò più diffusamente nel prossimo post.

Mai i genitori si sono assunti le responsabilità: era sempre colpa degli altri, tuttavia Carine rispetta il loro dolore, sono pur sempre due genitori che hanno perso un figlio, del resto questo non è né un libro in difesa di Chris, che non era un ragazzo capriccioso e viziato che si è avventurato in un viaggio estremo, e non è neppure un testo di accusa verso i suoi, ma solo un’opera necessaria per correggere i buchi rimasti, perché anche se Carine ha approvato il primo libro, con questo desidera porre rimedio agli errori e alle omissioni, ora la storia di Chris è più precisa e completa. C’è da dire che nel romanzo – e nel film – viene dato molto risalto all’aspetto selvaggio, non solo per il veto di Carine di parlare della famiglia, ma anche perché scritto da un uomo avventuroso.

Chris, va sottolineato, non cercava se stesso col viaggio in Alaska, lui sapeva benissimo cosa fare e di cosa aveva bisogno e il suo modo di vivere gli ha portato la pace come ha espresso nel biglietto scritto poco prima di morire, la tragedia è quella di essere morto a soli 24 anni, probabilmente per la sua impreparazione nell’affrontare l’Alaska; se fosse infatti riuscito a conservare la carne dell’alce e non fosse stato costretto a nutrirsi di bacche e se fosse stato più esperto nel riconoscere quelle velenose, ce l’avrebbe fatta.

E’ la fede, Carine indossava una catenina con una croce piuttosto importante, a darle la forza, questo ha risposto a una blogger che gliel’ha chiesto, eppure Dio non è mai stato nominato, e non ha buttato l’intera storia in un discorso religioso sull’accettazione di ciò che Dio ha in serbo per noi.

Oggi Carine è una mamma di due bambine “special needs”; la prima è stata adottata dopo che la madre biologia l’ha rifiutata, la seconda ha la sindrome di down. Essere madre è la cosa più importante della sua vita e tutto ciò che ha passato, in fondo, l’ha portata alle sue bambine, per cui sì, rifarebbe ogni cosa.

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4 thoughts on “Carine McCandless Into the wild truth # 2 Carine

  1. Bello, bello, bello!
    In effetti nel film (più che nel libro) si capisce che quella di Chris è una reazione alla famiglia disfunzionale in cui è cresciuto, dove tutto era apparenza. Non mi ero resa conto che le cose fossero messe così male. Dev’essere stato difficile per Carine crescere in quella famiglia, con la scomparsa di Chris e poi con questa sua strana celebrità postuma.

    • Grazie! Carine è davvero una donna come poche, e spero di essere riuscita a farvela conoscere almeno un po’ con questo primo post. Ne seguirà un altro e sono in attesa della foto di gruppo scattata da un’altra blogger, spero me la mandi come le ho chiesto 😦

  2. Non ho visto il film e neanche letto il libro. Credo che lo leggerò tra breve, grazie a te. Non sei solo una lettrice super forte, ma sai anche trasmettere le tue emozioni. Mi sembra che quello che hai vissuto e ascoltato sia qualcosa di veramente fuori dall’ordinario.
    Ti mando i saluti più belli per un bellissimo weekend, anche sotto la pioggia. Anche qui siamo passati dall’estate all’autunno inoltrato in poche ore!

    • Grazie, mi fai un complimento bellissimo. Sì un’esperienza non comune, davvero.
      Qui invece previsioni sbagliate: la perturbazione è stata meno intensa del previsto ed è durata solo ieri, oggi splendida giornata. Passa comunque un’ottima domenica.

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