Carine McCandless Into the wild truth # 4 L’empatia

48A7ADA9-C7AA-47FC-9C67-E85F8D80BE36Arrivo in Garzanti, che si trova vicino vicino all’ospedale dove ho tolto, cioè mi hanno tolto il neo, in anticipo. E’ una giornata molto calda e ho passato in rassegna il guardaroba indecisa su come vestirmi, alla fine il completo blu fatto da me mettendo insieme tre pezzi in saldo, presi in posti diversi mi soddisfa. Entro e ci sono libri ovunque, su un tavolone all’ingresso, in ogni ufficio che dà sul lungo corridoio che attraverso per arrivare alla sala. Sono la seconda, ci portano da bere, perché in effetti la sensazione è un po’ quella di oasi nel deserto, poi arrivano le altre tre blogger, ci presentiamo mentre vanno e vengono varie donne dello staff. Una mi colpisce molto, indossa le collant nere velate in un giorno torrido, ha un caschetto di capelli stupendo e una giacchina blu Cina. Una classe pazzesca. La capo redattore di Corbaccio è la più easy: jeans. Poi arrivano Carine e la sorella maggiore Shawna, sono in estasi per aver pranzato al ristorante all’ultimo piano de La Rinascente, le classiche americane pazze per l’Italia, Carine dice subito “pasta and gelati”. Ci parla del romanzo, di Chris, mentre viene dato ampio spazio alle nostre domande, alle quali risponde dilungandosi molto. Il tempo passa, l’atmosfera si fa colloquiale, la smetto di pensare che mi abbiano invitata per sbaglio e mi godo tutto. Ci viene chiesto se preferiamo un reading di 7 o 15 minuti, scegliamo quest’ultimo; Carine legge in inglese, mentre noi seguiamo il testo in italiano, la giornata mi regala anche un po’ di conversazione in inglese e sono felice di cavarmela ancora egregiamente.

Alla fine c’è il momento foto e ci vengono lasciati i libri. A una a una ce li facciamo autografare da Carine. Mi sembra pazzesco che un paio di foto con la sottoscritta andranno negli USA e magari lei le mostrerà, parlando del suo viaggio in Italia. Sottolinea il fatto di aver premuto con la sua editor affinché vendesse “Into the wild truth” in Italia, per poterci venire e dopo il salone di Torino, dove è stata venerdì, farà una piccola vacanza: Venezia, Firenze e Roma.

Non sono state tanto le parole di Carine a incantarmi, anche se sono state sempre puntuali ed efficaci, ma piuttosto il suo atteggiamento di donna che ha saputo risolvere conflitti enormi, e, nonostante il suo essere una vincente, non ha assunto – come fanno in molti – quell’aria “arrivata” piuttosto fastidiosa. Non ha bisogno di dimostrare nulla, lei porta semplicemente la verità sui McCandless. Tutto traspare dai suoi gesti misurati ed empatici. Apre un succo alla pera e dice di non aver mai bevuto un succo alla pera, che a lei le pere piacciono un sacco, e questo è buonissimo (marca Amita, n.d.b. lo sapete che la Amita è talmente famosa in Grecia, che al bar per ordinare un succo si chiede proprio un’Amita?). La guardo, penso alle solite cose sulla capacità di superare il dolore, a non lasciare che l’essere lacerati diventi la  modalità con la quale si affronta il futuro. Si può quindi ancora godere la vita, nei suoi aspetti apparentemente insignificanti, nelle piccole gioie quotidiane (cit.), come un succo alla pera, dopo essere stati in Alaska a recuperare i resti di un fratello, morto in quel modo tremendo?

Carine mi insegna con la sua semplicità che sì, è possibile vivere, non solo esistere.

Mi rendo conto di avere ancora qualcosa da dire su questo straordinario incontro, per cui ci sarà un altro post. A tal proposito sì, lo so, vi sto inondando di articoli, il periodo però è fitto di eventi libreschi (torno ora dal Salone di Torino per cui ci parlerò anche di questo a breve) e l’incontro con Carine non può essere liquidato con una recensione al libro e due informazioni su di lei. In ultima analisi non mi piace raccontarvi una cosa un mese dopo che è avvenuta. La foto in alto è di Debora Lambruschini che ringrazio e saluto con piacere.

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6 thoughts on “Carine McCandless Into the wild truth # 4 L’empatia

  1. e’ bellissimo quando ci inondi di articoli!!! mi sa che quando tornerò dalle ferie il libro sarà mio, mi ispira molto, grazie per averci espresso così bene le tue sensazioni, questi post su Carine, il suo libro, la sua storia, la verità, sono veramente bellissimi (io non sono capace di trovare tanti aggettivi, me ne rendo conto, ma davvero mi è piaciuta tantissimo la recensione!), grazie mia scrittrice preferita magica Sandra!

    • Oddio Claudia grazie davvero. Aspetta quindi la bomba di sta sera, che presumo leggerai domani. Sta storia sta avendo grandi effetti su tutti i miei amici esaltatissimi. Pensa che il romanzo al salone era esposto malissimo, nonostante lei venerdì avesse fatto il botto.

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