Orecchie, infiltrazioni e scarpe

Settimana pestifera, in cui la vita ti ricorda chi comanda. Lunedì mi torna il mal d’orecchio, potente, quasi fisso. E dire che fino al giorno prima ero soddisfatta: i gavettoni da naso funzionavano e la sensazione “orecchio tappato” + “rumore nell’orecchio” + “sono in aereo senza esserlo sul serio” stava decisamente migliorando. Telefono all’otorino, sospendo Otovent, prendo per tre sere un antidolorifico forte: il male si placa al momento, poi passato l’effetto, ritorna. Mi ha detto di richiamarlo venerdì mattina, cioè oggi, cioè l’ho fatto e andrò nel primo pomeriggio in ospedale, mi vuole rivedere e probabilmente farà una timpanografia. Per cui oggi finalmente mi sono messa in malattia, ché concentrarsi con quel dolore nell’orecchio è stata dura, parecchio. E comunque in ufficio stanno tirando la corda un po’ troppo.
Martedì sera in bagno scopriamo questo:IMG_0199

Sul soffitto. Morale deve ancora uscire il perito del condominio, ma l’infiltrazione è quasi sicuramente dovuto alla vasca di quelli di sopra. Sbattimenti a nastro perché noi si parte e non vorrei trovare danni maggiori al ritorno. Vado in tilt. Due rogne poco prima della partenza, e poi mi fa male l’orecchio, e sono 40 giorni 😦 cerco di mettere in moto la razionalità:
sarebbe stato ben peggio se noi fossimo i danneggianti e fosse necessario spaccare in casa nostra, a ridosso delle vacanze poi. L’otorino è bravo, è dirigente in ospedale, mi ha dato il suo n. di cell e quando lo chiamo risponde subito, oggi andrò in reparto, non faccio neppure l’accettazione, salgo e mi visita.
Sono appena tornata dal mio medico, per la malattia, un’ora di attesa, nonostante l’appuntamento, continua a farmi male. Do una sistemata alla casa e mi dico che “basta, è l’ultimo giro di pulizie poi si pensa alla valigia.” A tal proposito il prossimo post sarà dedicato ai libri che porterò via, come da tradizione da queste parti. E poi niente, tra casa mia e lo studio medico il venerdì c’è il mercato, mi cade l’occhio su un paio di scarpine di pelle argento, con ghirigori un po’ etnici. moroccan-slippers-souvenir-colorful-closeup-31630324

Mi ricordano il suk di Marrakech dove sono stata quando avevo vent’anni! Le provo, un po’ larghine, ma dai il piede col caldo si gonfia, dietro sono chiuse, non le perdo. Le riprovo, faccio due passi. Prese. Il rimedio classico al malumore è da sempre un paio di scarpe.

A presto, con i libri!

PS. Mi accorgo ora che questo è il 500^ post! Grazie! Senza di voi non sarebbe così bello scrivere.

12 pensieri su “Orecchie, infiltrazioni e scarpe

  1. @ Speranzah, Tenar, grazie! Eh sì, occorre mettere uno stop a volte. C’è un problema di irritazione della pelle del canale uditivo, appena ha messo lo strumento ho fatto un salto dal male. Nuovo tipo di gocce e assicura la guarigione per la partenza. Intanto in farmacia oltre al Localyn oto gocce, ne ho approfittato per comprare i solari 😀 Bacione

  2. Per le vacanze devo aspettare ancora un po’. Buona guarigione per il mal d’orecchio, ne ho sofferto in passato e sono terribili. A presto con l’elenco dei libri, allora! 🙂

    • Grazie, figurati che io tornavo sempre a casa dall’asilo, secoli fa, con una macchia sulla spalla del grembiule da tanto spurgava l’orecchio, un mio problema da sempre. Per l’elenco libri a domani, ti anticipo che interesserà a tuo marito, puoi immaginare il perché 😀

  3. Ciao! Io sono appena tornata da quattro giorni ad Abano Terme, uno spasso. Caspita, le orecchie sono davvero dolorose e fastidiose, se l’otorino ha trovato ciò che non andava ti auguro che si risolva prima della partenza. Belle le scarpine argento con ghirigori etnici, anche per me buon umore e’ un paio di scarpe :-D. Buone vacanze!

  4. Pensare che con l’antidolorifico il dolore sparisse del tutto mi sembra un pensiero da ottimista incallito.
    Insomma parti e non sai se al ritorno la casa è allagata? Speriamo di no.
    Fain una valigia di libri? Pesa, eh!

    • Il danneggiante è idraulico, pensa il caso, e oggi ha provveduto da solo alla riparazione. Dice di stare tranquilli. Mediamente non sono ottimista, non lo ero manco per l’orecchio, in quanto ai libri, viaggiamo in auto, e mio marito è magro ma forzuto. Bello che tu sia qui!

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