Ci sono luoghi che sono libri

11720496_10153343391553819_146611638_n

Già ho detto, ma mi garba ripetermi, che uno dei motivi per cui abbiamo scelto la Scandinavia per il viaggio di nozze, fu la possibilità di visitare Skagen, nel nord della Danimarca, dove sono ambientate scene importanti de “La banda dei Brocchi” e del suo seguito “Circolo chiuso” di J. Coe, libri da me molto amati. Ripercorrere dal vivo certe pagine per me è tra le emozioni più appaganti che la vita regala. Esserci fisicamente, dopo esserci stati con la testa e il cuore.
Domenica quando siamo arrivati a Ferrara subito Andrea – il marito di Gaia Conventi del celebre Giramenti che vedete con me nella foto in alto – ci ha detto: “bene, stiamo entrando nel giardino dei Finzi Contini. Anche se in realtà villa Finzi Contini non esiste, questo parco è riconosciuto come il tale, anche perché alle sue spalle c’è il cimitero ebraico.”
A quel punto ho dimenticato il caldo, l’aver sbagliato strada, la pipì epocale che urgeva un bagno (trovato subito per fortuna!), la malinconia per la fine delle vacanze. Ero a casa, ero dentro uno dei romanzi che hanno segnato la mia adolescenza, ero con Micol, Giorgio e il Malnate, potevo sentire i rimbalzi delle loro palline da tennis, il richiamo di voci felici e ignare del tragico destino che li aspettava. Poi è stata baldoria di voci e gruppo come vedete nella foto sotto.
Non so dove sia, non è chiaramente espresso nel romanzo, il castello in Repubblica Ceca che fa da sfondo a “La fortezza” di Jennifer Egan, traduz. Martina Testa, ediz. mimimum fax, uno dei 4 libri in valigia. Ma so che sarebbe fantastico andarci 😀
La storia è potente, il talento immenso della Egan incontra il romanzo gotico per eccellenza e ci parla di tre cugini, uno esce presto di scena ma rimane fondamentale, un po’ difficili da bambini, sì, soprattutto Howard, perché è adottato e così non si sa mai cosa ti capiti, non è vero? Uno scherzo crudele, sapientemente dosato dall’autrice, rimane lì, come un fantasma del castello, come il verme che assilla le notti di Daniel che, molti anni dopo, viene invitato nel castello che Howard ha comprato per un cambio vita: ha lavorato come un pazzo per accumulare denaro a sufficienza per mollare tutto e realizzare un sogno, quello di ristrutturare la fortezza e farla diventare un hotel dove gli ospiti possano ritrovare la fantasia, ma, badate bene, non una sorta di Disney Land, bensì qualcosa di primordiale, perché lui è sempre stato un genio a inventare storie! E pure Jennifer Egan, mi viene da dire.
E’ ovvio che le cose andranno a ramengo. Molto. Dura pochi giorni la vicenda narrata, ad eccezione di un iniziale flash back molto efficace, e la narrazione è spesso interrotta da parti più brevi che si svolgono in un carcere; il lettore si chiede non tanto quando le due trame si uniranno, prima o poi accadrà e amen, ma soprattutto “come”??? Nei due pezzi infatti non compaiono gli stessi personaggi, occhei ci sarà, posso immaginare, qualche trucchetto da buon prestigiatore: secondi nomi o diminutivi, ma è logico che deve esserci di più. Deve, perché altrimenti non sarebbe la Egan. Infatti.

Il castello medievale incute terrore: ci sono passaggi segreti e, si vocifera, persino una sala delle torture! Ogni tanto, stesa sul mio lettino a Marcelli di Numana, leggevo qualche frase a Emanuele, vittima di quel brivido da lettura che quando arriva lo riconosci, perché sì, è un po’ come l’orgasmo, non occorre descriverlo e non si renderebbe l’idea. Se siete lettori appassionati lo sapete, se non siete lettori appassionati, forse lo diventerete dopo aver letto questo romanzo, oppure “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani, lo trovate di sicuro in biblioteca.

Oggi ho scoperto con grande piacere che due blog amiche hanno letto e apprezzato due romanzi da me suggeriti; in questo periodo di fisiologica flessione nei blog: ferie estive, sospensioni, post diradati, addirittura chiusure fino a settembre – cose note ma che quest’anno mi paiono arrivate in anticipo e in forma più massiccia – notizie come questa sono una vera doccia fresca 😀 nella calura, grazie, grazie davvero a chi si fida delle mie opinioni, le aspetta e mi segue comunque anche nella morsa di Caronte o chi diavolo sia, ma perché mai adesso si danno i nomi alle ondate di afa? 😀 Cambia forse qualcosa? A volte mi pare che il mondo sia diventato davvero scemo. E mi rifugio in un romanzo. Avanti il prossimo.

11745708_10153346658313819_1013986291018116948_n

15 pensieri su “Ci sono luoghi che sono libri

  1. bentornata e meravigliosamente trovata, sei in formissima!
    i tuoi consigli libreschi sono sempre molto interessanti e – nel mio caso – sempre stati azzeccati, per cui consigliatrice ottima non si cambia! 😀
    sai che mi hai fatto venir voglia di rileggere “il giardino”? l’avevo portato all’esame delle superiori! devo ritrovarlo! sennò faccio prima in biblioteca….dove forse per quello della Egan è ancora presto, siamo un paesino “lento negli acquisti”….devo andare giusto oggi pomeriggio, evviva!
    e ❤ Skagen, uno dei posti del cuore, con i due mari che si incontrano….ah il nord che meraviglia (e che temperature!!! altro che 'sta calura afosa, appiccicosa e purtroppo zanzarosa….)

    • Sei stata anche tu a Skagen, dunque! WOW super wow, prima o poi ci vedremo e mi sa che nessuno potrà dividerci da tanto avremo da dirci su libri, nord e tutto quanto. Abbiamo le zanzare anche in ufficio ora. Grazie grazie grazie, i post faticati – come questo ci ho messo un sacco a scriverlo – hanno la giusta ricompensa con commenti come il tuo! Bacione super star!

  2. Non so come siano messi gli altri, ma io ho proprio problemi tecnici dovuti al caldo a far funzionare il computer, che sopra una certa temperatura mi manda segnali da animale in agonia e questo, anche, mi ha convinta alla chiusura anticipata del blog. Adesso ho piazzato il ventilatore a fianco del computer e le cose sembrano andare un po’ meglio (da cui l’aggiornamento di ieri).
    Sarà anche per questo che il romanzo che ho appena finito (se la postazione funziona magari domani ci scappa un post) mi ha portato in Islanda… Bellissimi i viaggi che si possono fare tra le pagine…
    A proposito di Ferrara, quando ci sono stata ho usufruito di una visita guidata gratuita nella Ferrara ebraica, davvero bella e interessante!

    • Il pc di casa abbastanza nuovo, non dà segni di sofferenza. C’è da dire che rimane spento tutto il giorno con la stanza al buio. Dai, attendo il post, ho letto tutti gli arretrati e come al solito, del resto ho visto che almeno tu a differenza del pc ami i 30 gradi, ci hai dato dentro con la scrittura. Bacione

  3. Questo post mi piace molto 🙂 anche io ho amato luoghi che sono romanzi o poesie. Alcuni li ho visitati con grande emozione, altri ancora no. Il giardino dei Finzi Contini mi manca. Ricordo di avere visto il film con Dominique Sanda, se non erro.
    Anche il mio PC perde colpi: ogni tanto dice che non c’è connessione e non c’è verso! Ho provato anche io con il ventilatore, ma non ha gradito 😉

    • Il film è molto ben fatto, mi piacque tanto e lo rivedrei volentieri. Grazie Barbara, per la tua costante presenza, qui il caldo è piuttosto impegnativo ma il pc regge, la gente un po’ meno 😀

  4. Quando ho visto la foto in cima mi sono detto ‘ma quella è Gaia!’ e non mi sono sbagliato.
    Bassani e il suo romanzo su Ferrara lo leggo e lo rileggo, perché l’ambientazione, sia pur cambiata nel tempo è sempre presente nella mia mente.
    Bello è quel girare per entrare nel romanzo, nell’ambienter naturale della storia.
    Felice serata

    • Sì, Gaia e la sottoscritta sono amiche. Conosciute nel web. Sono molto fiera di ciò! Mi sa che me lo rileggo pure io, sai? La serata è un po’ appiccicosa, ma non credo che nella splendida Ferrara vada tanto meglio. Ah, ti suggerisco una gelateria “La sorgente del gelato” di piazza Ariostea! 🙂

  5. “Il giardino dei Finzi Contini” mi manca vergognosamente. Recupererò anche questo, con i tuoi consigli vado sul sicuro!
    Non so i pc, ma io perdo i colpi con questo caldo. Sono scesa dalla montagna per qualche giorno ma non vedo l’ora di ritornarci!
    Baci, Francesca

  6. E’ sempre bello vedere con i propri occhi i luoghi dei romanzi che abbiamo amato, e anche quelli di cui stiamo scrivendo, peraltro. 🙂 “La fortezza” mi attira irresistibilmente, da come ne parli. Il mio armadietto delle letture, dopo aver perso un po’ di peso, ingrasserà di nuovo!

    • La fortezza pur non essendo un romanzo storico secondo me con la tua formazione/attitudine ti piacerebbe un sacco, per non dire che devi sempre migrare all’armadietto del marito, ah mi sa che non ci stai dietro 😀

      • Ahahah, è vero, hai ragione! Ultimamente mi sono sciroppata due romanzi di Maigret: con quelli non riesco a resistere, mi piace troppo il commissario! Poi ho sempre in mente Gino Cervi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.