Metti una serata estiva in felice solitudine

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Immagine presa dalla pagine FB della Libreria Open Milano

La giornata in ufficio è stata sfiancante, non per il lavoro in sé, quello è sempre lo stesso e la mia lunga esperienza consente certi automatismi utili, poi è chiaro ci sono pratiche più impegnative e spesso imprevisti, ma il vero problema di solito è il contorno. Oggi è venuto a trovarci collegagiramondo, lo ricordate? Non lo vedevo da 8 mesi ma non abbiamo mai perso i contatti e in questo tempo forse l’affiatamento è persino cresciuto. Su di lui ho costruito collegafigo, il co-protagonista del romanzo di Natallia, mi sentivo quindi un po’ sfasata: cosa ci fa un personaggio del mio romanzo in carne, ossa e fighezza estrema? Mi manca e tutto al lavoro è andato a rotoli da quando lui non c’è più. Poi a un certo punto, aggiornandolo sul gossip aziendale, vengono elencate le colleghe incinte, sono tante, ma siamo anche in 200, però sì, in questo momento sono sopra la media. Qualcuno dice: “eh sì, sono tutte incinte!”
Ribadisco: “tranne me!” Il gelo. Che poi va bene, nel senso: ho 46 è chiaro che è un argomento chiuso e ho pure capito il trucco per godere appieno le libertà che una non scelta offre e sono tante, ma a volte mi piglia comunque un pelino male, soprattutto il tormentone delle impanzate lamentose circa i vari malesseri.
Dico quindi “tranne me!” ridacchio per smorzare la cosa, per insomma dire “oh, non struggetevi!” ma non si struggeva nessuno.
“Guardala da un altro punto di vista.” Commenta una mamma. Quale cazzo è l’altro punto di vista? L’altro punto di vista è che dai ci sarà sempre una barriera. Fine.

In ogni caso il programma per la serata mi ha tenuta in vita.
Alla Open i mercoledì di luglio se compri un libro ti offrono uno spritz. Figo!
Come non approfittare in considerazione di una serie di circostanze?
– Emanuele è a una cena di lavoro proprio oggi che è mercoledì
– Alla Open c’è l’aria condizionata NON modello aeroporto 😦 ma modello persone dotate di buon senso 🙂 e a casa mia no (anche se ho studiato una strategia per rinfrescare l’appartamento e qualcosa fa)
– Un libro lo si compra sempre volentieri
– Uno spritz lo si beve sempre volentieri

Rincaso, sistemo un paio di cose, mi lavo, mi cambio ed esco.
Da sola. Perché:
– sono stanca delle amiche “mi devo sempre fare viva io”
– le amiche con i figli mica fanno ste improvvisate (non è una critica)
– da sola non ho vincoli di orari, quando arrivo arrivo che tanto è dalle 19 alle 21
– se per qualsiasi motivo cambio idea, no problem
– posso concentrarmi sui libri e guardarmi in giro senza essere costretta a fare conversazione, sono una chiacchierona, ma, più spesso di quanto si pensi, preferisco stare per conto mio

Non cambio idea. Parlo de “La fortezza” con la commessa, siamo entrambe pazze della Egan ed è interessante scambiare le opinioni. Decido che cenare con un Aperol spritz e due dei biscottoni che fanno loro è un’idea assai figa. Esamino un certo numero di libri e alcuni finiscono nel mucchio dei papabili per prossimi acquisti.

Leggo un bel pezzone di

http://www.minimumfax.com/libri/scheda_autore/85

che a parte un grosso refuso/svarione in copertina (suspence con la C) consiglio di cuore ai miei lettori/scrittori.

Della Highsmith non penso di aver mai parlato qui, ma ho quasi tutti i suoi romanzi e li ho letti credo tutti, credo, dovrei controllare e li ho sempre considerati sublimi; li trovate di certo in biblioteca e se volete suggerimenti su qualche titolo in particolare, chiedetelo nei commenti. In questo piccolo manuale la Highsmith dice che spera che sia letto da qualche aspirante scrittore NON di gialli, perché ritiene che i suoi spunti, non ha la prosopopea di insegnare nulla, possano essere utili anche a chi scrive altri generi. Da quello che ho letto direi proprio di sì.

Ma quanto vi sto tenendo compagnia in questi giorni?

Vi abbraccio!

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17 thoughts on “Metti una serata estiva in felice solitudine

  1. eh eh ogni mattina comincio col commento al tuo post, mi piace questo andazzo!
    io inizio 7,45 (mi fa venire in mente il tormentone “Luisa comincia presto, finisce presto e….non pulisce il water!”), così il pomeriggio fuggo veloce, e questa settimana sono pure in ufficio da sola, una pace infinita, io, i condizionatori che posso programmare come voglio (peccato che siano a muro, altrimenti uno me lo sarei volentieri preso a prestito x la casa…..), le pratiche che stanno tranquille perchè a fine luglio hanno caldo pure loro….insomma sono delle “diversamente ferie”!
    ah, e per concludere la bella giornata, stasera vado a cena dalla Marinella, te la saluto 😉
    e comunque secondo me della Highsmith (che ben conosco anche se non li ho tutti, anzi adesso li ha mia suocera) avevi parlato, ma magari come consiglio di lettura, però qualcosa ricordo….
    buon giovedì e speriamo che il w.e. porti qualche grado in meno, ieri il termometro di Budrio alle 17,30 faceva 44 gradi….confortante…X____X

    • Ahaha andazzo assai piacevole davvero. W le tue ferie diverse (anche perchè quelle vere le hai già fatte e che VACANZONA!!!) Ovvio che mi devi salutare la Marinella del mio cuore. Tu quando arrivi le dai un caldo (molto caldo direi) abbraccio e le dici che è da parte mia! 😀 😀 😀

  2. A me tanta! E io ne approfitto. A me piace tanto uscire da sola, stare da sola, per tutte le ragioni che hai elencato. Senti ma non è che potresti rivelare la strategia per rinfrescare l appartamento, che qua a Roma se more?

    Grazie, buona giornata!

    • Strategia subito: tieni presente che il condominio ha il “cappotto” (non so se si chiama così ovunque) che isola, e noi degli ottimi serramenti, i migliori direi, per cui al mattino chiudo tutto vetri tapparelle, quando rientro spalanco e tiro su SOLO dal lato che in quel momento è in ombra, poi quando il sole cala apro anche dall’altra parte (abbiamo la doppia esposizione e tento di fare corrente, tenendo abbassate ovvio le zanzariere e chiusa la porta del balcone dove la zanzariere non l’abbiamo messa. Cucino cibi freschi, carpacci, vesto minimal, faccio avanti e indietro dal bagno per continue rinfrescate. Non fa miracoli, ma ripeto qualcosa. Un bacione.

  3. Bella questa iniziativa della Open! Vedi? Il vantaggio di vivere a Milano!
    Però… Sandra, dai! “Guardala da un altro punto di vista.” Io l’avrei mandata al diavolo… per non dire di peggio! La gente non ha un briciolo di sensibilità. A me succede ancora quando alcune colleghe parlano delle loro esperienze di parto e allattamento e cose simili. Piano piano mi defilo e continuo a fare il mio lavoro, estraniandomi. Pensi se ne siano mai accorte? E una di loro e’ figlia adottiva. Non aggiungo altro.
    Con te continuo a scoprire autori che non conoscevo. In questi giorni, complice il caldo che ci sta uccidendo, ho ripreso a leggere 🙂

    • Yuppiiiiiii Barbara ha ripreso a leggere! Grande notizia! 😀 sì, la Open è avanti anni luce anche nell’allestimento dei libri, ci sono i divani con la penisola ed è obbligatorio svaccarsi. Credo di aver capito che l’altro punto di vista sia non averne mai persi… ma che cazzo è una gara tra sfighe? baci

      • Che figata: i divani! Mi dovrebbero buttare fuori a calci! Se vengo a Milano mi ci porti? 🙂
        Ah ecco… Non c’ero arrivata. No comment!

  4. siamo sempre molto propensi a vedere il lato positivo nelle cose, cercandolo tra quelle degli altri (non hai figli sei più libera) senza invidiare la parte brutta (non hai figli). Spesso sono cose che si dicono, solo per stemperare l’imbarazzo. Porta pazienza e buona lettura. Ps. anche io sto leggendo molto, come non facevo da anni, mi fa stare di un bene che non ti dico.

    • Ciao El Gae, ho appena letto da te che sei prossimo a una mega corsa, evvvaaiii. Sempre più mi rendo conto di quanto i libri facciano un gran bene. Un bacione

  5. io sto cercando di imparare a fare del bicchiere mezzo pieno la mia filosofia di vita.
    non è sempre facile, però se non si può cambiare la situazione tocca fare buon viso a cattivo gioco.
    Capisco il tentativo della tua collega, perchè davvero chi non ci passa non immagina nemmeno di cosa sta parlando. Però capisco pure che sia una roba fastidiosa da sentirsi dire (fastidioso è un eufemismo, ovviamente).

    la Highsmith la metto in toread 😉 che a me con ‘sto caldo leggere mi prende bene (anche perchè non si dorme, ma questo è un altro discorso.

    • Io da quel punto di vista ormai sono pacificata, però ogni tanto qualche exursus (si dice così?) nelle lacrime del passato lo faccio e ritrovo sempre la stessa scarsa empatia. Leggere leggere non mi stanco di dire quanto risolva un sacco di cose, no, non rinfresca, ah potrei fare un post sui libri che possono dare sensazioni di freddo.

      • Si! Ti prego! Ilibri che fanno venire molto ma molto freddo, dicceli tutti! L’altra notte guardavo un film giallo svedese ambientato nei fiordi… per rinfrescarmi 😉

  6. Certe volte essere da soli è un bel vantaggio. Per accorgersene basta provare a fare qualcosa di molto, molto libidinoso con qualcuno che ti aspetta fuori, tamburellando le dita sul cofano. Una palla al piede! 😉

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