L’inizio di qualcosa di bello (cit.) un’autrice in vacanza.

Come scrittrice sono in vacanza. Non sto scrivendo da un po’ e il caldo tremendo dei giorni scorsi, che a sentire i più pessimisti tornerà a breve e comunque non è che ora sia proprio fresco, mi ha fatto pensare che finire il romanzo di Natallia prima di partire sia stata un’ottima scelta. Ma la mente di chi scrive con i miei ritmi se va in ferie è un casino. Attacca a pensare che sarà la volta buona e con questo ultimo lavoro sfonderò, arriverò a un editore Big, anche perché, congiunzione favorevole, l’anno prossimo, il 26 aprile per la precisione, saranno 30 anni dalla tragedia di Chernobyl e la triste ricorrenza va cavalcata: i lettori amano questo genere di cose. Per cui il mio libro potrebbe arrivare nel momento giusto! 😀 😀 😀

Così parte il film. In tre D. E’ tutto un sogno (di gloria), gli editori litigheranno per averlo, io mi sposterò con la foto di Natallia in borsa e dirò al miei cari lettori “è lei, ma non è lei!” In qualche modo questo ciclo malato va interrotto. Perché si chiama in un solo modo: illusione.

Ufff. Il tediufficio prende il sopravvento, le ore non passano, guardo l’orologio, prendo un altro caffè, mollo la presa dalle rogne infestanti, guardo un blog, non aggiorna nessuno, maledetti 😦

Vaghe idee lasciate macerare per qualche settimana prendono forma con maggior insistenza, forse ho già una buona base per scrivere qualcosa di inaspettato, è l’inizio di qualcosa di bello: un nuovo romanzo. Quattro libri pubblicati mi danno la capacità di riconoscere un’idea giusta quando si affaccia, riesco a non farmi prendere in giro da false ispirazioni. Comincio in pausa pranzo. Copio incollo in un allegato che mi invio a casa. Salvo con nome, do un titolo “romanzo nuovo luglio 2015” e quando il campanello annuncia l’arrivo del marito ho perso la nozione del tempo. Significa che va alla grande. Significa che c’è il divertimento. Verrà tutto il resto, i modi è chiaro ora non si sanno. E’ solo l’inizio, ma il sapore è sempre tra i miei preferiti. Grazie a papà.

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28 thoughts on “L’inizio di qualcosa di bello (cit.) un’autrice in vacanza.

  1. Eh no Sandra, lo scrittore… Pardon la scrittrice non va mai in vacanza. Se non scrive fa qualcosa di magnifico: sogna. 😉

    • Sognare, caro Marco, è gratis, ma fare indigestione da sogni non porta lontano: prima o poi ci si sveglia affamati di concretezza. Tu continua a fare nuotate per me, sai!

      • Però io non parlo solo del sogno del successo. Il sogno ha variabilità grandissime. Chiamiamo sogno l’aspirazione, ma anche l’immaginazione del nostro cervello che si scatena nella fase onirica. Ma anche sognare a ogni aperti fra le mille situazioni della vita dal quale traiamo ispirazione. Di dare vita a fantasticheria che aleggiano in mezzo al mare di realtà che ci circonda. E per me sognare è anche vivere più pienamente, cogliendo dai dettagli del quotidiano fiumi tracimanti di bellezza, non visibile a tutti, ma solo a chi per grado di sensibilità è capace di andare oltre la materiale concretezza. 😀

  2. io sono già curiosa! e soprattutto fiduciosa che sarà buono! incrocio il possibile, che coi sandali mi viene meglio! 😀

  3. @ Claudia, da quando ho frequentato il corso di tecniche narrative ho scoperto la figura del narratario, io sono il narratore, tu (e altri) i narratari. Io mi focalizzo su te, sulle utentesse di Montegalda, sullo zoccolo duro insomma. Cosa volete? Amore e un po’ di casini I suppose e un po’ di paesi nordici, of course.

  4. Non solo non è periodo di aggiornamenti, ma anche di letture di blog. Tutto è accaldato e affaticato. Da noi c’è da alcuni giorni il maestrale, ma i soliti deficienti ne approfittano per dare fuoco. Va meglio però. Un abbraccio ai tuoi sogni,

  5. Iniziare un nuovo progetto è meraviglioso, ti dà un grande senso di libertà perché tutto può succedere! E se hai posto la prima pietra nonostante caldo e tedio, stai andando alla grande.
    Io mi limito a macerare idee in questo periodo, confidando in tempi migliori. Un abbraccio 🙂

    • Eh, ma io ho ancora i benefici per aver già fatto villeggiatura. Voglio usare il metodo “Fabio Genovesi” cioè sapere come va avanti solo per le tre pagine successive. Ieri ho scritto 20 mila battute, non male! Buone vacanze.

  6. Grande Sandra =D continua cosi… =D
    Io nel frattempo ti preparo il gufetto portafortuna “Sandra al lavoro” perchè mi sa…che “scrittrice” non ci sta…=/
    Che colore lo vuoi?? =D te lo faccio volentieriiiiiiiiiiiiii…
    Un abbraccione

    • Eheheh, cara, azzurro! Grazie, però sono senza ritegno, a chiedertelo. Te lo pago, eh. consideralo un ordine. bacio ps. per i miei lettori andate a vedere i gufi di Violet che belli sono!

  7. Mi hai fatto venire in mente una frase che ho letto da qualche parte. “Io non mi faccio i film mentali, mi faccio i libri mentali. Poi ci traggo anche il film, ma il libro era più bello!”
    Buone nuove idee!

    • Il libro è sempre + bello, tranne rare eccezionti come, almeno per me, “Il paziente inglese” oggi sono andata apposta da sola a mangiare un Gelato in pausa (cono grande da 4 euro) come pasto, quasi 1 km andare e 1 tornare per pensare al romanzo, insomma sì, continuare il film. Grazie

  8. Inutile dire che la mente lavora sempre… anch’io ho un progettino per chiudere bene l’anno in scorso, e due grossi per il prossimo. Ma davvero mi impongo di non far nulla fino all’inizio di settembre, nonostante sia già in crisi di astinenza.

    P.S. La definizione di “tediufficio” mi piace troppo! Io aggiungerei anche il “rompistudio”, nel mio caso le rotture di scatole che arrivano dall’esterno. Ovviamente si sono improvvisamente accorti che sono in vacanza da lunedì, o meglio da sabato, e quindi ci sono sempre quelli che si svegliano in preda al panico.

    • Sì, panico. Da una parte zero considerazione, dall’altra però se manco ahhh panico. E pure sì, la crisi di astinenza, oddio in questo blog devo aver detto più volte che avrei smesso di scrivere, ma vaaa, mi piace troppo!

  9. Pensa che capita anche a chi non è scrittore nella vita, ma che si limita a scrivere la sua. D’altronde sono proprio le illusioni che ci spingono a tentare, con la speranza – non sempre vana – di renderle reali!!
    Ti abbraccio forte, carissima, con tanto affetto.

    • Infatti infatti cara, e come hai scritto da te oggi, il meglio lo trovi quando hai smesso di cercarlo (o qualcosa del genere) come mio marito, come altro che di sicuro verrà. Un abbraccione a voi.

  10. Che meraviglia queste prime fasi! Nei primi giorni faccio finta di niente. La Musa è un po’ come il mio cane: se vuoi che mangi la pappa nuova e fai l’errore di guardarla mentre si avvicina alla ciotola, il danno è fatto. Allora fischietto, indifferente… e zac! Eccoti il file. 🙂

    • 30 mila battute cara Grazia in questo momento e una piccola scaletta sul desk top dell’ufficio, buttata giù in un momento di tediufficio (vedi sopra), le prime fasi e le ultime sono le più eccitanti, in mezzo tanti accidenti, condivido la tua tecnica, se forzo la mano – ho 5000 battute di un’altra cosa che a breve guadagnerà il cestino – non esce nulla si buono.

  11. Invidio questa tua intraprendenza e sono certa che porterà cose buone. Io ho il cervello cotto dal caldo e fatico a fare qualunque cosa. Non vedo l’ora che ritorni settembre.

    • Negli ultimi giorni è rinfrescato, ieri sera si stava divinamente con la finestra aperta e questo ha giovato parecchio alla mia scrittura. Grazie un bacione

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