Fiumi di parole (cit.)

http://ilmiolibro.kataweb.it/articolo/categoria/11293/concorso-di-narrativa-ilmioesordio-il-regolamento/

Lascio qui il bando del concorso indetto dal noto editore Newton Compton e la piattaforma di Self publishing Il mio libro. Notizia mi è giunta via mail, è sempre buffo scoprire cosa arriva nella mia casella di posta e cosa appare nella pubblicità, in base alla mia navigazione in rete. Questo almeno è pertinente. Non approvo la cessioni di diritti per vent’anni, l’ho fatto per “Frollini” e sono ancora qui a rodermi, ma rimane un concorso interessante, credo. Curioso che il romanzo debba essere di almeno 100 mila battute, sono pochine. Il mio nuovo romanzo sta sera ha raggiunto le 50 mila.

Che dire, in pratica sono già a metà! 😀
Giornata pesantissima (avessi un blog anonimo vi racconterei cosa avviene in ufficio, c’è una tensione pazzesca) che conferma la mia teoria: sotto pressione do il massimo nella creatività, non c’è stanchezza, non c’è fegato eroso da fiumi di livore altrui, che tengano. Dimentico tutto, è il trionfo della fantasia per eludere la meschinità di certe realtà.

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Nell’immagine: la sottoscritta colta senza che se ne accorgesse
mentre studia la guida, sui gradoni di P.zza IV Novembre a Perugia

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16 thoughts on “Fiumi di parole (cit.)

  1. Incuriosito ho dato un’occhiata al concorso.
    E’ vero, diritti ceduti per vent’anni, royalty al 7% sul cartaceo e sugli ebook il 20% sui ricavi netti di Newton… (che roba è i ricavi netti? Cioè dopo aver pagato segretarie, fattorini, la signora delle pulizie e la macchina aziendale? Toc toc editori, l’ebook è un file… Boh… meglio non indagare…)
    Tutto ciò potrebbe definirsi “furto d’autore”. 😀

    Il nuovo già a cinquantamila battute? Stai andando forte, sotto pressione compresa. Brava Sandra. 😉

    • Ho una voglia di scrivere sta storia, caro Marco, che mi porta via. Il concorso secondo me potrebbe andare bene per chi non ha mai pubblicato e ha una storia abbastanza commerciale. Newton pubblica mote cose discutibili a mio avviso, non faccio nomi, ma ha una distribuzione capillare che non può non ingolosire, e nel tempo è uno dei pochi editori ad avere avuto idee innovative. Ricorderai forse i famosi “100 pagine, 1000 lire”, tra l’altro Newton non accetta manoscritti se non dagli agenti per cui il concorso rimane l’unica via per arrivare. Bacione Marco.

      • Sì conosco bene Newton. Da ragazzo la collana dei mammut mi ha permesso d’avere opere complete a poco prezzo. Mi son simpatici, anche se è vero che ormai son famosi per essere l’editore dalla fascettina facile. 😀
        So che quei termini di contratto sono diffusi nell’editoria, soprattutto per gli esordienti, ma io li trovo dispregiativi nei confronti dell’autore. Come ben sai dai miei ragionamenti compiuti altrove io credo che un autore vada giustamente retribuito. È inammissibile il concetto: scrivere vale solo per la gloria. Un romanzo può vendere zero e amen, ma se vende uno, quell’uno va pagato nel giusto, è questione di dignità. Mio ragionamento e…
        Sulla distribuzione di Newton non ci piove, se non accettano manoscritti niente, ma Newton è tra le case editrici (assieme a Mondadori), più attive nel pubblicare gli autori in self publishing che riscuotono successo su Amazon. Qualche settimana fa raccontavo a Serena di una possibile strategia promozionale che avevo elaborato, basata sui social e mirata a ottenere la pubblicazione da parte di un editore. Pubblicare in self publishing per farsi notare e approdare a un editore. Per la serie se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto. La strategia non è complicata, basta investire qualche soldino in campagne pubblicitarie. Ma per chi sogna di pubblicare con l’editore potrebbe essere un ottimo passo. Peccato che a me l’editore non interessa… 😀
        Sulla nuova storia son curioso, elabora che già prenoto la copia. 😉

  2. mi piace IL TRIONFO DELLA FANTASIA, è un’immagine assolutamente vincente! vai così!
    rileggendo il tuo post precedente e il finale, mi viene in mente che anch’io ho tentato una volta di venire a lavorare in bici (all’epoca – tanti anni fa – erano circa 18 km, fattibili se al mattino presto) maaaa….mi hanno fregato la bici nel parcheggio….e sono dovuta rientrare in treno e con l’inkazzatura conseguente! meglio altri mezzi, grazie!

    • Anche a Emanuele hanno fregato la bici, mentre era in un negozio a comprarmi il regalo per l’anniversario di nozze, pensa te. Abbraccione, grazie per i tuoi commenti mattutini che, in effetti, aspetto.

  3. Ciao! Che bello che tu sia già così avanti con il tuo prossimo progetto… In effetti scrivere, come del resto cantare o dipingere, e’ uno dei migliori modi per incanalare la tensione che si prova nell’affrontare situazioni che non possiamo cambiare da soli. In bocca al lupo, cara!
    😀

  4. Anch’io divento più creativa sotto stress (infatti con la riforma della scuola, i ricorsi e i contro ricorsi il ministero intende evidentemente motivarmi), quindi ti capisco. Un abbraccio di sostegno per l’ufficio!
    Per il concorso… 100000 battute sono un racconto lungo, mica un romanzo! Questo genere di concorsi mi sembra un po’ troppo una lotteria, non so, sarà che adesso sono in stesura per un romanzo e non voglio pensare al dopo. Personalmente preferirei forse qualcosa di più mirato, magari per genere, ma da qualche parte si deve pur partire e so per esperienza che i concorsi sono un ottimo modo per farsi notare. Vanno presi con la giusta filosofia, un po’ come un gioco, un po’ con lo spirito che meglio della pubblicazione è l’annotazione.

    • Mi sono portata un avanzo di insalata di pasta, così ho scritto anche in pausa pranzo, chiarito come sto messa 😀 questo concorso ha diverse pecche, ma per qualcuno potrebbe davvero essere La Svolta, mi lascia molto perplessa la modalità, tra i requisiti viene dato peso persino alla presenza sui social dell’autore, ma in questa direzione va un certo tipo di editoria, occorre prenderne atto. Noi siamo più “cani sciolti”, eh Tenar?

      • In realtà in questo momento mi sento terribilmente senza guinzaglio e io non sono fatta per il randagismo… Si vedrà…

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