L’ansiometro

Dopo aver pubblicato il post ieri sera mi ha colto uno stravoltone. Mal di testa che ho ancora, e ho vomitato tutta la cena. Eh. Questi post serali mi fanno sentire tra pochi intimi ancora rimasti per cui non mi faccio problemi a raccontarvi questi dettagli, i post agostani di compagnia sono un po’ una parentesi, mi permetto di essere poco professionale. Una collega ha un app. sul cell. (guarda come scrivo cool) chiamata “ansiometro”, si appoggia il palmo della mano e una sorta di orologio sul monitor gira gira e si posiziona, oggi l’ha fatto a me, è diventato tutto arancione ed è uscita la scritta “ansia a mille” ho battuto ogni record! Sono un po’ in crisi, fantastico, significa che il romanzo andrà alla grande, infatti sì, sono a 70 mila battute, in pratica è già più lungo de La matassa, e fila via senza inciampi, ma questo ora mi consola pochino. Ogni volta che credo di aver toccato il fondo in ufficio, si scava e ci sono nuove discese. Alla faccia di tutti i ragionamenti, avrei dovuto accettare l’impiego sottopagato e andarmene, ora quel treno l’ho perso e ciao.
2015-08-02 17.16.20041

Nelle immagini: la bicicletta di papà, quella di Milano, ora appartiene al parco-bici dell’orso, e il nuovo ponte coperto sull’Adda, nel tratto di ciclabile in Valtellina recentemente ultimato, poco prima di Morbegno. Il panorama vi dà un’idea del paese, non è quello dove abbiamo la casa, ma sono tutti piuttosto simili, lì a fondovalle.

Sta sera vi è toccato il post lagna. 😦

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10 thoughts on “L’ansiometro

  1. Mi spiace Sandra! Spero che nel frattempo ti sia rimessa in sesto. Purtroppo continuo a sentire di molti malori “anomali” a causa del caldo anche tra gente giovane. Qui oggi abbiamo toccato i 34 all’ombra. Passerà…
    Buon weekend montano!

  2. Che seratina di M….. spero che oggi vada meglio!
    Non credo che vorrei una cosa (molto meno cool di te, anche se fisicamente ne ho sicuramente tanto!) che mi dice che ho l’ansia a mille…..me ne verrebbe ancora di più!
    Dai che è venerdì e la Valtellina è vicina!!
    p.s. molto bella la Legnano! 🙂

  3. @ il ciclo e il caldo care 3 commentatrici, sicuramente hanno contribuito. Ieri sera ho scritto meno, e sono andata a dormire verso le 22.30, ho dormito bene e oggi sono più serena.
    Dai in effetti il cambio di scenario mi gioverà e la settimana del 17 non avrò più il problema dei passaggi, c’è la navetta alle 17.30 CHIUDO!!!! e ciao che si fottano davvero tutti quelli che mi procurano l’ansia lavorativa.

  4. Che brutta l’ansia… Sarà produttiva ma si sta proprio male. Bene per il ritorno della navetta, meglio per il weekend in Valtellina. Quindi… Avanti tutta, cara.

  5. cara..! passa una buona vacanza e rilassati, se riesci.
    la foto della bici, con l’ombra e gli aghi di pino, mi ha fatto venire una voglia, ma una voglia di montagna… bravo davvero l’orso (se la foto è sua). vi invidio un pochino per la montagna, ma in maniera sana!
    un abbraccio!

    • Sì, la foto è dell’orso, la cosa bella è che è stata scattata a Milano, ma sembra proprio montagna 😀 😀 oggi sto già meglio, sì mi rilasserò. Un gran bacione

  6. Il computer ha bisogno del ventilatore. Il ventilatore mi fa venire mal di testa. La riforma della scuola mi ha dimenticato, tocca fare ricorso. Per il ricorso ci sono dei moduli che manco un campione mondiale di enigmistica… Il mal di testa cresce. Il romanzo prosegue, ma poi chissà, cosa ne sarà di lui… Il mal di testa cresce ancora…
    Il mal di testa d’agosto, come vedi, non è una prerogativa solo tua. Ne parlavo con un’amica, forse chi non si ferma a ragionare sulle cose, non si preoccupa per il futuro, non ha grandi progetti che vorrebbe realizzare vive anche più sereno di noi. Portiamo il peso delle nostre stesse aspirazioni, del nostro sguardo acuto sulla vita? Chissà? Per fortuna il mal di testa poi passa…

    • No no, niente esclusiva per il mal di testa 😀 e come non condividere il pensiero “che ne sarà di lui” circa il romanzo. Tanto entusiasmo non sempre è ripagato da un’altrettanto facile e felice pubblicazione. Ma soprattutto sì, a volte invidio chi non si ferma e vive nella bolla dorata della superficialità, ma in fondo sono contenta di essere una grande arrovellatrice (anche se poi vomito!) Massima solidarietà, ti prego fai il post lagna pure tu!

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