Una cartolina dall’Expo

Non vi ho detto che siamo rientrati dalla montagna in anticipo, e, non avendo nulla in programma per la giornata di Ferragosto, la prima a Milano della mia vita, il giorno precedente abbiamo comprato i biglietti e abbiamo quindi trascorso il 15 all’Expo, dove siamo rimasti 8 ore! Diversi i punti positivi di contorno, che però alla fine sono stati fondamentali: abitiamo a 2 km dall’ingresso sud Cascina Merlata, la temperatura perfetta (sfido che a luglio i visitatori sono stati in calo, con quel caldo era roba da stramazzare), zero fila ai tornelli. Non avevo alcun desiderio né pregiudizio di sorta, il criterio di scelta circa quali padiglioni visitare è stato uno solo: quelli dove non c’era coda/folla! E così ne abbiamo visti con calma più di 15. Merita l’attenzione anche il progetto nel suo insieme, vedere le strutture dall’esterno, la scenografia dell’intera area, i giochi d’acqua all’albero della vita, certo senza l’effetto notturno per il quale si può tornare, approfittando del biglietto serale a 5 euro, sempre grazie al fatto di abitare vicino. Mi ha entusiasmato Israele, mi sono piaciuti molto Francia, Polonia e Estonia. La vera incognita è non sapere cosa si troverà all’interno; il tema è noto: nutrire il pianeta, benissimo le coltivazioni, il cibo e l’acqua, un po’ meno le collanine. Molto male i prezzi, bisognava calmierarli. Abbiamo mangiato diverse prelibatezze, lo riconosco, ma speso tantissimo.
Nel complesso mi è piaciuto, anche molto, ma dubito ne valga la pena venendo da lontano: a meno di riuscire a fare una gita in giornata (mettendo in conto una stancata epocale), se invece si prevedono uno o più
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pernottamenti, be’ solo se si unisce la visita alla città, altrimenti come evento mediatico in sé, ho qualche riserva.
In ogni caso io una cartolina almeno virtuale ve la mando, più precisamente dalla veneranda fabbrica del Duomo, con tanto di copia del simbolo milanese per eccellenza: la Madunina.
Mittente: Sandra, quella dei libri
Destinatario: I miei carissimi blog amici
Data: 15 agosto 2015
Luogo: Esposizione universale
Testo: Un saluto speciale e tanti baci da Milano, l’Expo finirà, ma il Duomo (e tanto altro) vi aspettano sempre.

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15 thoughts on “Una cartolina dall’Expo

  1. Io non sono più attratta dalle manifestazioni che attirano la folla, tra cui l’Expo, dal luglio 2005, anno in cui siamo scampati alle bombe di Londra. Però sono curiosa. Tu hai detto che alcuni padiglioni tipo Francia o Polonia ti sono piaciuti. Ma cosa hai visto di concreto? Così magari chi, come me, non andrà, finalmente capirà cosa offre l’ Expo.
    A proposito dei prezzi del cibo, ho sentito anche io da chi c’è stato tante critiche sui prezzi eccessivi.
    Nota critica. Coca, mcdo, patatine… Tutti sponsor dell’Expo. Ma il mangiar sano tanto pubblicizzato… C’era? 😉

    • http://iltemporitrovatodiantonella.blogspot.it/ lascio per tutti il link di questo blog che sta facendo ottimi reportage sui diversi padiglioni, tra cui proprio quello polacco. Guarda, di cibo ce n’era davvero di tutti i tipi, i classici ristoranti tipici di ogni paese, noi abbiamo pranzato a quello tedesco, più svariati punti caffè, cioccolato, alla Francia grande scelta di prodotti da forno e ampia esposizione della celebre industria conserviera. All’ingresso di Francia e Polonia e credo altri, anche veri orti. In ogni caso googlando il nome del paese e la parola expo si trovano con facilità i siti dettagliati di ogni padiglione. Poi è chiaro che, almeno secondo me, andare all’Expo per mangiare da Mc Donald lo trovo sciocco, va be’ io il Mc ce l’ho sotto casa

  2. Ho visitato l’Expo ieri, credo che tutto sommato anch’io ne scriverò, oggi. Visitato senza troppe pretese, l’ho trovato piacevole, tra padiglioni interessanti (tra quelli che ho visitato per me ha vinto in Belgio), padiglioni belli ma poco aderenti al tema (uno era davvero bello, ma alla base credo di fosse un errore di traduzione: era palesemente centrato sulla musica) e altri degni di Gardaland.
    Ho mangiato bene e con qualche accortezza non ho neanche speso tanto (il pranzo eritreo a 8,50€) aveva in effetti un ottimo rapporto qualità/prezzo

  3. Belgio non visto ahimè. Pranzo allo stand tedesco 43 euro in due. Lì mezza minerale 3.90 euro daaai, infatti ho preso il succo d’arancia, costava meno. Fantastici waffle altrimenti chiamati goffre sullo stecco, passati nel cioccolato, una roba spettacolare, ma pochi morsi, al closter cacao, 4.50 euro cad 😦 Nel complesso mi pare che sull’opinione di fondo/generale siamo allineate, attendo il tuo post. Ah, magnete Foody 6 euro!

  4. Attratti da un’offerta a prezzo speciale abbiamo comprato i biglietti, ci aspetta quindi una gita, credo a settembre. Grazie per il post, quindi, e per i link utili, devo informarmi.
    Come sai sono appena tornata da Berlino e ti confermo che in tutta la Germania l’acqua è carissima. Anch’io non mi so spiegare il motivo a parte il fatto che sono forti bevitori di birra, che infatti è più conveniente. Ho una pancia così gonfia… 🙂

  5. Grazie Sandra, ora vado a sbirciare.
    Be’… in Francia l’acqua è carissima e lo è sempre stata. Credo che la politica sia sempre stata quella di promuovere il vino, oltre che di lucrare. Sul piazzale antistante Notre Dame nel 2003 (quindi 12 anni fa) la bottiglietta di naturale veniva venduta per “soli” 3€. Giravi l’angolo, percorrevi 50 metri e si trovavano bottigliette a 30 centesimi.

  6. grazie per la cartolina! e credo che Milano la riserverò per navigli, Duomo e magari un caffè a sorpresa con scrittrice preferita, prima o poi l’occasione ci dovrà scappare!

    • Navigli? Oh, yes, ci siamo stati proprio ieri sera. Ogni volta che dici “scrittrice preferita” (ho sempre sulla scrivania la tua molletta cuore uccellini) gongolo che non ne hai un’idea. Grazie!

  7. Grazie per la cartolina virtuale, innanzitutto! 🙂

    Avevo comprato il biglietto con data aperta, pensando di andare nella settimana di Ferragosto. Poi però mi sono ammalata di gola e quindi, dovendo partire per Berlino, ho evitato di fare una sudata. Ora ho prenotato per il 25 agosto, andrò con un’amica che ci è già stata due volte e quindi mi farà da guida. Non è che mi attiri molto, però ho seguito il pensiero di fondo: “E’ qui…”
    L’ideale per chi viene da fuori è proprio rimanere almeno un paio di giorni per visitare anche Milano che ha tante cose da offrire!

    • Il pensiero “in fondo è qui” e nel mio caso proprio qui qui accanto, ha fatto compagnia anche a me. E l’imprevisto rientro a Milano in anticipo ha reso possibile una visita che, in condizioni diverse, forse non avrei fatto. L’impressione è quella di avere passato di sicuro una giornata diversa di cui sono ben contenta, ma forse non mi è rimasto attaccato molto, se ci ripenso non provo grandi farfalle nello stomaco, ecco. Bacione

  8. Ho letto il tuo post e quello di Tenar a proposito di Expo uno di fila all’altro… visto che la mia sarebbe anche una trasfertina lunghetta, mi sa che mi avete convinto a cambiare meta. Poco male, l’Italia è bella di bei posti da visitare 🙂

    • Lungi da me voler essere il dissuasore dell’Expo, ma sì, da Forlì eviterei. Forse il paragone non regge ma mi hanno emozionata di più le cascate delle Marmore, è pur vero che quelle ci sono sempre e l’Expo no, ma io punto a emozioni durature.

  9. grazie per questo post! avevo già deciso che non valeva la pena venire da bruxelles apposta (specialmente considerando che non potrei andarci in giorni lavorativi ma solo nel weekend) e leggere una conferma è un sospiro di sollievo!

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