E rosa sia!

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Immagine presa da Glamour.it

Sa il diavolo cosa mi stia succedendo, ma sono arrivata a 200 mila battute del nuovo romanzo che per il momento chiameremo “Sul lago argentato”. Chiariamo la faccenda della battute per i non addetti ai lavori. Romanzi, racconti, articoli giornalistici e testi tutti si misurano in battute, cioè i caratteri, spazi inclusi. Una cartella è composta da 1800/2000 battute, parlare di pagine ha poco senso, guardare il volume ancora meno, fate caso alle pagine bianche, la grandezza dei caratteri e il peso della carta (grammatura) e vi sorprenderete non poco di quanto libri apparentemente grossi, non lo siano affatto seguendo parametri seri.
Frollini a colazione siamo a 170 mila è un romanzo indubbiamente corto, quasi troppo. Ragione e pentimento 220 mila è dignitoso, Cene tempestose 577 mila una fatica improba per una come me che si fa soggiogare da altre trame, in corso d’opera.
Un colpo di scena, possibilmente bello rognoso (che in questo momento non ho idea di quale potrebbe essere), la risoluzione e il finale (che ho già in mente all’incirca anche se molto dipenderà dalla grana precedente) e sarà concluso.
Sto valutando l’idea di ricorrere a un/una beta lettore, pratica che ho sempre escluso perché ritengo che la fruizione di un testo da parte di chi ti conosce sia inficiata dal rapporto; non ho tuttavia intenzione di affidarmi a editor esterni perché costano, prezzi onesti, nulla da dire, ma adesso basta. Basta con l’insicurezza, perché è una storia scivolata via bene, intingendo la penna nel rosa, ché se tanto ormai sono bollata come autrice rosa, andiamoci pure giù pesante. Ma alla mia maniera, sempre in bilico tra dramma e ironia, però un po’ fateci sognare. Avevo intuito giusto che Beppe, il meccanico, sarebbe stato la cartina di tornasole di questo romanzo, il personaggi in grado di fornire il diversivo, quando la trama rischia di essere stucchevole, a causa di tutto quel rosa.
E’ chiaro che stiamo parlando pur sempre della prima stesura, che in alcuni casi può essere molto diversa da quella definitiva, ma considerando che non ho fatto uso di droghe, ‘me cojoni! 😀

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4 thoughts on “E rosa sia!

  1. Sappi che è tutto merito del rosa fragola! 🙂 Ma continuo a non capire come possano essere i capelli rosa fragola…
    Evviva Beppe, allora! Ma com’è, com’è? Ci dai qualche indizio? 🙂

  2. Sarò sincera: leggendoti qua è là, mi è venuta voglia di conoscere il tuo “rosa”, pur non sentendomi trascinata dal genere. Sarà la simpatia, sarà la voglia di non coltivare pregiudizi!
    (Comunque…la riga superiore di rosa è di gran lunga preferibile: colori tenui, poco accesi! 😉

  3. Ma l’ironia ha un colore? Che verrebbe fuori mischiando il rosa del romanzo rosa e il “…” del romanzo ironico? Io voglio essere quel colore. 🙂

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