Perché oggi sono io (cit.)

2015-09-12 13.49.44

Giorni pesantissimi. Non vi ho parlato di nuovi esami per mia mamma, il pericolo è rientrato, dopo tre giorni davvero in cui si è tornati allo stato emotivo di un mese fa, lei è ancora un po’ sotto sopra, ma lo spauracchio brutto se n’è andato e i nuovi esami da fare non mi preoccupano. Io questa volta ho annullato la mia vita per tre giorni, mi alzavo, andavo al lavoro, facevo le cose da fare. Sono andata in farmacia, ho chiesto un tranquillante con una ricetta di marzo 2014, “scusate me lo date anche se è un po’ datata?” “Un po’ tanto” ha risposto la dottoressa, però me l’ha dato. Non vedevo l’ora di andare a dormire, di bombarmi e dormire. Ieri un incubo, un attacco fulminante di colite, appena alzata con le ore che bussano alla porta con un carico di stress considerevole. In ufficio certe dinamiche malate sono sfociate in una vera guerra, prima era tensione palpabile, ora è una gelatina di zizania, che sommata al super lavoro (settembre era il mio mese più tranquillo, ora non esiste più neppure quello) rende la vita lì dentro un massacro. Fate conto cosa sia, uscire per accompagnare mia mamma all’ennesima visita, lasciare un botto di robe a metà, gente che chiede lavori “subito” io dico “occhei, ci provo, ma tu non mi ha ancora mandato la traduzione, senza quella non riesco, lo sai” e la risposta è “sei sempre polemica!” e la traduzione non arriva, e dopo due settimane di nuovo “me la fai per oggi? Dopo ti mando la traduzione.” “Scusa, avrei dovuto riceverla due settimane fa ed eri già in ritardo, ora pretendi che ti prepari la cosa in un paio d’ore.” E avanti di sto passo tutti i giorni, perché buona parte del mio lavoro è per un ufficio di Bolzano che comunica con i propri clienti in tedesco e i clienti non sanno che poi il lavoro viene fatto a Milano, e quindi la corrispondenza rimane in tedesco, e io la ricevo così, perché mannaggia la funzione “inoltra” nelle mail! 😦 E chiedo delle fatture, e scrivo di inviarmi dalla ft. 380 fino al termine dell’elenco. Voi cosa capite? Be’ hanno capito solo la 380, mi arriva dopo 40 giorni, e vogliono il lavoro sempre in giornata, cioè entro venerdì ma: al pomeriggio ero occupata con mia mamma e mancano tutte le altre fatture. Io sto tutto il giorno così, a discutere, ogni tanto urlo “levatemelo dai coglioni!” E questa è solo una parte del mio lavoro. Cerco di fare presente le conseguenze che si ripercuotono sulla qualità del servizio che offriamo e per tutta risposta mi regalano un dizionario tedesco-italiano.
La dottoressa venerdì mi ha detto una cosa davvero importante e credo condivisibile: oggi abbiamo strumenti precisi che una volta non c’erano, se facciamo una tac a 100 persone, 90 di sicuro hanno un nodulo, una ciste, un qualcosa da tenere sotto controllo, non si può ogni volta pensare a un tumore e alla morte. Aggiungo quindi io che se la prevenzione, che caldeggio, deve diventare un calvario, allora crepiamo di infarto durante e non vedo a cosa serva!
E siamo qua, sabato sera di un’altra settimana che mi ha messa a dura prova, lunedì sera dentista, martedì alle 18 è iniziato il nuovo loop di mia mamma.
In mezzo quanto sopra, più la visita al memoriale della Shoah (assai interessante, ma capirete, non la si può definire uno svago) di cui spero di preparare un post approfondito prossimamente, più mettere la parola fine a una fastidiosa faccenda di cui non vi ho parlato, ma che sono ben felice aver chiuso, il che però ha richiesto grande profusione di energia. Oggi, allora oggi dopo la sveglia si è deciso di andare in gita, con calma, sì siamo partiti tardi, perché se deve diventare uno stress anche la gita, sto a casa. Siamo tornati a Nizza Monferrato, il solito giro. Perché questa sono io: impossibile che diventi vegetariana. Gli immancabili agnolotti, guardate che spettacolo! Una giornata decisamente riuscita, anche se Emanuele in auto mi ha fatto notare che ero di poche parole, sì, tocca riconoscere che in parte sono ancora nel tunnel.
Martedì prossimo si imbianca, avevo già fissato il controllo dal ginecologo alle 19, sarà un’altra giornata impegnativa. Comunque sono contenta, devo solo correre ai ripari per la stanchezza, per il resto nelle situazioni di forte stress, sbotto, ma ridimensiono in fretta. E questo di me mi piace molto.
So di avere scritto un post confuso, solo per la voglia di raccontarmi, un po’ oltre la scrittura.
Le mie storie comunque ancora una volta mi hanno salvato la vita!
Ho preparato la sinossi per il romanzo di Natallia, e ho coccolato i miei personaggi nella mia testa, in attesa di farveli conoscere, spero presto!

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29 thoughts on “Perché oggi sono io (cit.)

    • Grazie di cuore a te per avermene dato la possibilità, comunque vada con “Sul lago argentato” (che noi sappiamo non chiamarsi più così) abbiamo condiviso un momento secondo me perlomeno assai piacevole. E non è poco. Salutami il mercato coperto, io comprai un botto di cose.

    • Io sono tranquilla, davvero e non lo direi se non fosse così nel profondo. Mia mamma anche, ma diciamo meno, la casa vuota per la mancanza di papà ha il suo peso nella situazione, anche se io faccio i salti mortali per esserci, sto sacrificando un sacco di cose per farlo. Bacione Marica.

  1. Ciao Sandra, hai quasi scritto il mio ritratto.
    Stress, stress, stress… ogni tanto qualche urlo perchè la pazienza è finita da mò… e poi passa. però….
    Poi i noduli… eh, ne so qualcosa e nodulli non erano ma vabbè… il 17 settembre festeggio i 19 anni e non è poco!!!! :))))
    Coraggio, dai. Noi donne dobbiamo farcela e ce la facciamo. Salti mortali, stress, coliti (a te) sfoghi pruriginosi (a me) ma andiamo avanti.
    Un bacione a te e a tua mamma.

  2. Un abbraccio forte, a te e alla mamma. So che a volte prende il panico con i controlli (l’hanno scorso mio padre ha avuto uno scompenso cardiaco, giro di controlli, si scopre qualcosa ai polmoni, dopo settimana di panico ci si rende conto che sono solo vecchie cicatrici di roba guarita secoli fa. In ogni caso non si è mai scoperta la causa dello scompenso), ma spesso permettono di scoprire delle brutte cose quando sono ancora trattabili, insomma, io sono la prima ad andare in ansia quando apro gli esiti (miei e altrui), ma ne riconosco il valore.
    Davvero un forte forte abbraccio

    • Grazie cara, io penso sempre infatti che mia nonna mancata a 100 anni con ben poche magagne, in realtà magari aveva chissà quante cose (non letali, è proprio morta di vecchiaia) ma non ha mai fatto esami se non in caso di evidenti problemi (ben pochi) ora si fanno anche senza i problemi. Ci buttiamo alle spalle anche questi giorni e guardiamo avanti.

  3. Il concetto di screening, in effetti, può essere valido per la società, ma non necessariamente per il singolo. Tocca sempre tenersi in equilibrio tra il non trascurarsi e il non diventare schiavo di ogni sospetto. Auguri di un buon relax, adesso! 🙂

  4. ti mando un abbraccione spero rigenerante e … un massaggio virtuale! (se poi tu volessi provvedere con uno reale….magari funziona un pochino!)
    anch’io, consolati, non diventerò mai vegetariana! ma credo che, come in tutte le cose, sia importante scegliere la qualità a discapito di quantità e abuso!
    buona settimana, qui è cominciata con un diluvio….ma già si intravedono dei raggetti!

    • Siamo allineate, il massaggio facciale – vediamo com’è – l’ho prenotato per giovedì e sta sera chiamo il solito fisioterapista per il ciclo di trattamenti. Buonissima settimana a te, cara.

  5. Ogni tanto si vorrebbe premere il tasto CANC e avere la mente sgombra, ma purtroppo non si può.
    Allora si alleggerisce dove possibile, e si gioisce del sole dopo la pioggia del mattino.

  6. Ciao cara…
    una vita che non passavo di qua… ma ti ho pensata oggi… ti penso spesso in raltà, e oggi ho preparato un’insalata di mare fresca e colorata e mi sei venuta in mente tu, che apprezzavi i miei piatti colorati… leggo che stai passando un periodo un pò “impegnativo” ti abbraccio mia cara, stretta stretta, e ti mando mille pensieri positivi…
    Sadi

    • Sì, cara Sadia, mi piacevano i tuoi post con i piattini che tu definivi semplici ma erano sempre assai sfiziosi. Continuo a seguire le tue creazioni bellissime e la vita delle tue dolcissime stelline. Che bello ritrovarti qui, oggi siete proprio in tanti!

  7. Lo voglio anch’io il tasto CANC! In mancanza, propongo di ri-premere appena possibile il tasto CLUB (Sandwich)
    …parlando seriamente: io non posso che dire bene della prevenzione, mia mamma è ancora qui perché ha fatto per sbaglio una mammografia in più qualche anno fa. Però… l’esempio di tua nonna è calzante. E ci sono cure, purtroppo, che sono peggiori della malattia.

    • abbraccione, a me spiace di non averti detto per tempo che saremmo venuti in Piemonte, faccio un po’ fatica a programmare in anticipo le cose, come vedi, in questo periodo. Un bacione

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