Corriamo, corriamo

Giorni in cui le mie risorse sono impegnate a non soccombere a tristezza e fatica, fatica e tristezza. Così, mentre sto facendo la spesa, non so voi ma a volte mi pare di vivere dentro la Coop, penso a qualcosa per il blog, magari cazzaro-lagna-perché l’agente non mi ha mandato manco una risposta tipo “ok, Affinità affettive ricevuto” niente di niente, solo il silenzio, formulo il post dentro la testa poi quando arrivo al portone lo vedo parato a lutto e scopro che è venuto a mancare lui:

https://ilibridisandra.wordpress.com/2013/07/25/bicicletta-e-umanita/

e inizio a piangere, piangere, piangere, mi guardo nello specchio dell’ascensore e sembro un panda col trucco colato, la faccia stanca, entro a casa, penso che Emanuele non ci sia ancora e invece è lì e mi fiondo sulla sua camicia. Gli avevamo promesso mille volte di scendere per un caffè, anche prima delle vacanze e non ci siamo mai andati perché corriamo, corriamo, e non abbiamo tempo per fare le cose che contano, ma dove cazzo andiamo?

E adesso mi sento davvero di merda.

E se una sera invece di stare a scrivere come se il successo fosse lì alla mia portata e si basasse sul serio su questa abnegazione cieca allo scrivere, fossi andata da lui…

Ciao Enrico, ti auguro che le strade del paradiso siano tutte ciclabili e ti chiedo perdono, così, ancora una volta scrivendo.

Annunci

20 thoughts on “Corriamo, corriamo

  1. Ho letto il tuo post in macchina, mentre correvo a casa e mi è venuto da piangere, per questo tuo ennesimo momento duro e anche per me. Capisco perfettamente la tristezza della consapevolezza dei tanti caffè persi, delle ore passate a fare cosa importantantissime che poi così importanti non erano, dei momenti in cui avremmo voluto essere là e invece non abbiamo fatto in tempo … Mi faccio la tua stessa domanda ormai troppo spesso, ogni giorno, e le risposte sensate si assottigliano.
    Non sentirti in colpa, la tua sensibilità e il dolore che provi sono già la risposta al fatto che a te importava di lui ed è già moltissimo.
    Un abbraccio.

    • Grazie davvero Marzia cara per queste tue bellissime parole.
      PS. qualche giorno fa ho lasciato un lungo commento al tuo post sul lavoro e i maledetti captcha non mi hanno permesso di postarlo, 😦

      • Oh, mi dispiace … certo è strano, io non ho impostato i captcha e non ho alcun tipo di moderazione ai commenti, andrò a verificare!

  2. Sai, anche a me è successo quest’anno di piangere la scomparsa di un vicino di casa che amava raccontare della sua vita: io vivo a Roma da due anni e mezzo e con lui avevo subito instaurato un rapporto speciale (lo ascoltavo, lo faccio sempre, quando un anziano ha un bagaglio di ricordi da condividere). Per noi, anche se ci conoscevamo da poco,resterà sempre il “mitico sig. Gennaro”.

    • Nel nostro quartiere di anziani ce ne sono molti e anch’io cerco sempre di trovare tempo per loro, a volte basta ascoltarli un attimo in cortile, ma ora penso di non averlo fatto abbastanza, ecco.

  3. Mi dispiace tanto… proprio non ci voleva quest’altra brutta notizia. Quest’estate è venuto a mancare un vicino nel mio quartiere e anche io ho provato i tuoi stessi sentimenti-rimpianti. In certi momenti ti rendi conto in pieno come tutto il corri-corri che riempie le nostre giornate sia futile. Un abbraccio.

  4. che notizia triste…..hai proprio ragione, corriamo e corriamo per arrivare dove? di solito ad ingastrirci un po’ di più….ma secondo me Enrico (mi sono riletta il post, anche se vagamente lo ricordavo) sapeva che “c’eravate”, a volte bastano anche due parole scambiate al volo, un sorriso, un saluto….però non è consolante e ci sentiamo lo stesso in colpa….
    un abbraccione a tutti e due

  5. sandra, sono rientrata e ancora non avevo commentato perché c’è tanto da scrivere e aspettavo di avere un po’ di tempo. invece commento qui. non ti sentire in colpa. non puoi fare tutto, e di cose ne fai già tante, a partire dall’accoglienza di natallia prima e olga adesso, ti sembra poco? e non sottovalutare lo scrivere. io a cracovia ero da sola e il tuo romanzo mi ha tenuto compagnia, mi ha portato cose lievi e vibrazioni positive. non è cosa da poco. non so come spiegarlo, poi ognuno ha i suoi meccanismi, ma per quanto mi riguarda quando sono giù ho voglia di cose leggere e allegre che mi distraggano per un attimo, e la tua storia si colloca decisamente su questo bello scaffale! un abbraccio. fra’

  6. @ Anima, Claudia, FrancescaBianca: grazie per le vostre parole che sono davvero una coccola necessaria ora. La notizia di ieri si colloca in un periodo già difficile di suo e quindi risulta di sicuro amplificata. Sullo scrivere è un momento di grande aspettativa e tutto il sogno ho davvero paura sia una grossa illusione, però dovrei davvero stamparmi il commento di Francesca qui sopra per i momenti No, perchè le vibrazioni positive dovrebbero bastarmi invece di impazzire in cerca di una maggior celebrità che, occorre sottolinearlo, non garantisce affatto felicità. Un caro abbraccio a voi.

  7. Mi dispiace, deve essere stato un brutto colpo e di questi rimpianti uno vorrebbe non averne mai.
    Questo dimostra però Sandra che, se alla fine è sempre lo scrivere che scegli per primo, quest’ultimo è la tua vita. Chi ti conosce e ti vuole bane lo comprende ed è felice per te, sapendoti felice davanti alle tue parole.
    Ti abbraccio, Francesca

    • io spero davvero cara Francesca che si comprenda che scrivere è davvero la mia zona di conforto, ma vorrei essere io per prima quella che non si incaponisce sui sogni di gloria, ecco. Un abbraccione anche a te.

  8. Cara Sandra, ti abbraccio. Mi riaffaccio allla blogosfera dopo tanti mesi proprio perché mi ero resa conto di questo meccanismo perverso per cui corriamo corriamo corriamo, chissà dietro cosa, e poi magari perdiamo tempo prezioso. In realtà rincorriamo, rincorriamo, rincorriamo troppe cose che sfuggono. Ho potuto mettere in pausa il mio blog perché non c’è al momento alcun progetto dietro, il tuo caso è diverso, ma un po’ di ossigene a volte serve. Ho capito che per tante persone care vicine il tempo scorre più veloce di quanto pensassi, e a qualcosa ho rinunciato, ho più chiare le scalette che vorrei avere. Poi manternerle è tutt’altro discorso. Viviamo in questa era così accelerata, salvo scelte radicali non so sia possibile tirare il freno davvero e sostituire spazi…
    Ancora un abbraccio.

    • Grazie cara, sono contenta che tu abbia scelto di riaffacciarti qui. Io mi arrovello di continuo, non solo in questi frangenti, per trovare un modo per sfuggire agli ingranaggi e no, non ci riesco. Un forte abbraccio anche a te.
      @ ps. per tutti, scusate se ad alcune ho risposto singolarmente e ad altre in gruppo, non sono preferenze, solo il momento giusto 😀

  9. Mi dispiace molto di questa triste notizia, il momento che stai attraversando e’ abbastanza duro e non ci voleva una notizia simile!
    Ti abbraccio stretta ed aspetto con ansia l’arrivo di Olga e l’esito della visita di tua madre!
    Ciao Gio’

  10. L’hai già detto tu, Sandrina. Corriamo e corriamo e corriamo, ma per andare dove?
    Anch’io mi riprometto sempre di migliorare in questo, a volte funziona e a volte no. Siamo esseri umani. Un abbraccio forte forte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...