Olga! Un inizio molto umido (cit.)

Lo stratosferico arrivo di Natallia, per chi non lo ricordasse/conoscesse eccolo
https://ilibridisandra.wordpress.com/2013/06/02/natallia-e-qui/

ci aveva abituati troppo bene 😀
Olga arriva in una sera (quasi notte) di pioggia insieme ad altri 11 bimbetti di cui la maggior parte al secondo o terzo invito, per cui si tratta di bimbi più grandi che stanno ritrovando la famiglia che li ha già accolti. La vediamo in mezzo al mucchio, nel momento di confusione di arrivo del pullman, scarico valige ecc, intuiamo che sia lei ma quando glielo chiediamo non risponde. Ma è lei: impaurita, preoccupata, in lacrime 😦 e mi si spacca il cuore. Piange, piange tanto, una signora dei gruppo che parla perfettamente russo ci dice che è preoccupata. A casa con grande fatica tentiamo di consolarla, ma riusciamo solo in parte. E’ tardi, rifiuta il latte e persino la toilet, per un attimo si risolleva alla vista del pianoforte, che attacca a suonare a tutto spiano alle 23.30! ma poi a letto piange, la sentiamo singhiozzare dalla nostra camera di fronte, fa “glup glup” inghiottendo un mare di lacrime e per me è molto dura. Una nuova malinconia si stratifica su tutte quelle che ho, e sono molte. Continuiamo ad andare a controllare come va, ha la luce piccola accesa e in qualche modo poi la notte passa.

Ha pianto ancora un po’ la mattina, ma poi magicamente (del resto Magorso ha cominciato ieri le lezioni) Emanuele ha rotto il ghiaccio tra peluche e chitarre e ora, sono le 10.22 giocano allegramente.
Per la cronaca Olga è cicciottina e dimostra molto più dei suoi 7 anni ha due trecce stupende e un faccino tenero. Ha accettato volentieri di fare il bagno, ma ha rifiutato i vestiti (che tra l’altro ho idea le vadano tutti piccoli!) proposti, ma è arrivata con un trolley, addirittura spugna, bagnoschiuma, e ben diviso l’abbigliamento da casa, quello per uscire, il pigiama e molta biancheria.

Sta iniziando un’avventura sicuramente impegnativa. Pensateci.

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19 thoughts on “Olga! Un inizio molto umido (cit.)

  1. È piccola!!! Ovvio che pianga. L’arrivo difficile paragonato alla partenza sorridente, renderà questo periodo un crescendo di soddisfazioni reciproche. Dovrai raccontarle sul blog, anche mediante piccoli flash quotidiani. Se no a che serve un diario on line? Che sia diario vero.

    • E Tu Helgaldo durante i 2 soggiorni di Natallia non mi conoscevi: fu diario e diario vero, che il diario finto io proprio non lo concepisco. Non ti deluderò con una cronaca patinata. I romanzi sono un’altra cosa e noi lo sappiamo.

  2. Ti pensavo, speravo di trovare il post, l’ho trovato e mi sono commossa! Che cosa bellissima che state facendo, contenta di sentire che già va un pochino meglio, un grande abbraccio a te, all’Orso e alla piccola!!! Magari potresti cercare su Internet qualche cartone animato russo, perché trovi qualcosa di familiare?

  3. In bocca al lupo a Olga, a te, a Magorso… la partenza in salita renderà il viaggio in discesa, giusto il tempo di annusarvi a vicenda.
    Tu considera che anche Anna, in viaggio per meno di una settimana con suo zio – che quindi la conosce e parla la sua lingua – ha avuto una crisi di pianto da nostalgia… ci sta!

    • Certo ci stanno tutte le lacrime, io al suo posto figurati avrei fatto un oceano, però sai non avere la lingua giusta per confortarla al meglio, rende la faccenda più triste e complicata. Abbiamo pranzato tutto ok, vado a sistemare la cucina.
      Grazie e un bacione a Anna.

  4. Poverina, ma è piccola. Se ha una valigia preparata con tanta cura, avrà alle spalle una mamma premurosa, le mancherà moltissimo. Spero in un buon soggiorno per lei e per voi.

  5. Certo che ti pensiamo! Olga è molto piccola, trovo normali le lacrime, come ha già fatto notare qualcuno, probabilmente viene da una famiglia molto premurosa e questa è la sua prima esperienza di distacco. Una volta ho accompagnato una prima media in una gita di più giorni e alla sera ci sono stati pianti disperati. Avevano 11/12 anni, erano circondati dai loro amici e eravamo in Italia…
    Sono sicura che riuscirete a spazzar via la sua malinconia e a trascorrere un bellissimo periodo.

  6. Oh che stella…. Deve essere durissima x lei…. Ma sono sicura che l’affetto e l’amore arriveranno a svaldae il cuore, nonostante gli ostacoli della lingua.

  7. Che tenerezza… Non deve essere facile né per lei né per chi si è separato da lei.
    Sono certa però che ormai va già molto meglio. Anche se c’è il problema della lingua, l’affetto e la disponibilità si avvertono anche senza le parole. Sarà una bellissima esperienza.

  8. Vedrai che andrà tutto bene, l’importante per lei è sapere che le siete vicini e che cercate in tutti i modi di dimostrarle la vostra amicizia e il vostro affetto! Sono sicura che saranno giornate indimenticabili, un abbraccione è in viaggio per tutti voi!

  9. Due anni fa abbiamo ospitato per una settimana un bambino bulgaro, Ivelin. Era un progetto scolastico e mio figlio ci teneva molto. È stato come avere un terzo figlio in casa, per quanto facessi di tutto per farlo sentire a proprio agio, la sera chiedeva di potere stare un po’ solo nella stanza a parlare tramite Skype con la madre; stava con la porta chiusa a lungo e noi, ogni tanto, andavamo a curiosare con l’orecchio teso a sentire cosa si dicessero; non capivamo niente, ma una lingua è universale: il pianto. Quante lacrime davanti alla madre attraverso il monitor. Se ci penso mi si stringe ancora il cuore: a quell’età sono tutti così teneri e indifesi!

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