Giochi e libri a Pripyat

Ho scelto 4 immagini tra le tante che girano in rete, tratte dall’archivio Getty Immages, per mostrarvi cosa resta oggi a Pripyat, cittadina ucraina simbolo della devastazione dopo l’esplosione del 26 aprile 1986 di Chernobyl. Vi ricordo che la centrale si trova in Ucraina, ma le forze speciali dell’armata rossa spinsero le nubi tossiche verso la Bielorussia, in modo che si allontanassero dalla capitale Kiev, distruggendo una città maestosa. Così la Bielorussia ha avuto, come si dice in questi casi, oltre al danno, la beffa di non vedersi riconoscere gli aiuti umanitari dell’Unione europea, andati infatti alla ben meno colpita Ucraina, dove però alcuni reattori sono ancora attivi.

Le ho scelto perché raffigurano le giostre di un luna park dove la natura sta prendendo il sopravvento tra i ruderi e i libri simili a macerie che non possono lasciare indifferenti, quindi elementi giocosi di svago, di piacevoli momenti passati magari in famiglia sugli autoscontri, oppure sul divano di casa a leggere. Cose normali che diventano tragedia.

Non possiamo lasciare che i quasi trent’anni trascorsi siano la scusa per dimenticare.

Ieri in Bielorussia si è votato ed è stato di nuovo eletto Lukashenko da molti definito un dittatore; brogli elettorali e voti farsa pare siano stati lo scenario dove il popolo è stato chiamato a esprimere, forse poco liberamente, la propria opinione. Di certo la pensa così la giornalista scrittrice Svetlana Alexievich fresca di premio Nobel per la letteratura.

Questo è il paese di Olga e di Natallia.

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4 thoughts on “Giochi e libri a Pripyat

  1. Immagini molto forti e crude.
    Grazie, non va dimenticato, potrebbe succedere ovunque (siamo circondati di centrali nucleari, e il vento non sceglie dove andare).

  2. @ chi è della mia/nostra generazione ha ben presente la tragedia, ho parlato anche di cosa stavo facendo quel giorno nel libro di Natallia, perchè ricordo alla perfezione dove fossi quando la notizia arrivò

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