Aggiornamenti vari

“Guardami” di Jennifer Egan, ediz. traduzione Matteo Colombo (che mi vanto di aver conosciuto) e Martina Testa è il romanzo che mi sta tenendo tanta compagnia durante questo soggiorno di Olga. E’ il terzo che leggo della Egan e ci sono diverse conferme, anche se, come immaginavo, prende un pelino meglio dei precedenti. Amo la sua scelta lessicale, la costruzione delle frasi e l’impianto narrativo. C’è molto non dico da imparare, non ne sono all’altezza, ma da osservare, essere originali non significa stravolgere le regole senza stile, non è genio e sregolatezza; al contrario si vede infatti chiaramente quanto lavoro ci sia dietro un testo così corposo e articolato che affronta temi importanti. C’è un ragazzino malato di leucemia che sta guarendo, ci sono i genitori allo sbando, c’è  Ellen – la protagonista – una modella alla quale, in seguito a un brutto incidente d’auto, viene ricostruita la faccia e nessuno la riconosce, è uscita dal giro della moda e arranca per ricostruire anche la sua vita, dopo il volto. Ellen e Charlotte la madre del bambino leucemico, sono state super grandi amiche da ragazzette, hanno commesso un certo numero di cretinate, e perdendosi, le loro vite scorrono in parallelo nel romanzo, Ellen ha chiamato la primogenita Charlotte (una ragazzina che ha una relazione con un uomo maturo) e c’è un personaggio misterioso che lega le due storie, le due donne; lo scrittore lo intuisce, poi lo scopre con sicurezza quasi subito, le due donne no. E’ una storia intensa che davvero non so dove andrà a parare, per cui la lettura risulta di sicuro sorprendente.

Per leggere il tempo lo trovo, anche nel delirio.

Oggi sono a casa, nel primo pomeriggio accompagno mia mamma a una visita medica, su questo fronte sono stati fatti passi avanti verso un traguardo di tranquillità, con nuovi consulti e conferme di diagnosi del tipo “non è niente!” Ieri la macchia in bagno è diventata un grosso buco: sono infatti usciti finalmente e – come sospettavamo – il problema è serio, hanno richiuso con un cartone e siccome il danno parte dall’appartamento di sopra, spaccheranno lì e pure tanto. Poi torneranno a chiudere da noi. C’è ancora un po’ di polvere, abbiamo i muri di cemento armato, finisco qui e pulisco.

Con Olga mi tocca ammettere davvero a malincuore che l’accoglienza non mi sta dando tanto. Abbiamo affrontato la sua malinconia, il bullismo di alcune del gruppo che la chiamavano “Olga cicciona” abbiamo vinto e ne siamo stati felici, tanto. Poi quando l’equilibrio sembrava raggiunto non so davvero cosa sia successo, ma i suoi musi, non salutare, le sue scenate, addirittura sabato mattina le ho dato un bacino sulla spalla mentre le mettevo l’accappatoio e si è girata con un finto-sputo come a rigettare il mio bacio, insomma queste cose per cui non c’è uno scambio rendono il suo soggiorno una fatica che non viene compensata da niente. I bambini sono fatica, certo, ma c’è l’enorme ricompensa della loro spontaneità, la grande magia dell’infanzia stessa, che non devo certo spiegarvi perché la conosciamo tutti.

Non ho voglia di dovermi mettere in discussione per ogni suo atteggiamento storto, l’ho fatto, sono stata malissimo a flagellarmi “sono io, è colpa mia!” e chiaramente non ha prodotto nulla se non appunto, stare da schifo. Ora la vivo in maniera piatta, le ho preparato e mostrato qualche cosina per la festa di Halloween, le parlo e sorrido ma non ho un vero slancio verso di lei, sta bene, mangia, non soffre più di malinconia, e allora è ok.

Vi abbraccio!

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21 thoughts on “Aggiornamenti vari

  1. Commento a rovescio:
    – no, non è colpa tua! e non è sempre come ce lo immaginiamo e come vorremmo che fosse, ogni esperienza è diversa e soprattutto non è mai nemmeno somigliante alla precedente, ma è un’esperienza, e serve!
    – no comment per il buco 0___0
    – OK per tua mamma!
    – sto leggendo “il tempo è un bastardo”, frutto di un tuo suggerimento, e mi piace 😀
    (invece non ho amato molto “Una casa alla fine del mondo” di Cunningham…..boh…..non ho trovato nemmeno un reale motivo di non-piacimento ma è così e amen….)

    • Il tempo è un bastardo per me è proprio un gran romanzo! Una casa alla fine del mondo porta con sé una marea di ricordi bretoni, lo lessi lì, per cui parte avvantaggiato 😀 grazie cara.

  2. io non ho mai fatto una cosa come quella che state facendo voi, e nemmeno mi sentirei all’altezza, e di base vi stimo molto per questo…. però non credo che mi aspetterei che il mio ospite avesse degli slanci affettivi verso di me.
    Io la capisco Olga, non la scuso quando è maleducata, ma la capisco quando dici che non ha slanci di affetto verso di voi. In fondo vi conosce da pochissimo… è come pensare che un bambino possa avere slanci di affetto verso la maestra dopo 2 o 3 settimane di scuola (io paragono con mia figlia, che ancora adesso che è in quarta questi slanci non li ha, verso le maestre. Le vede volentieri, le saluta sorridente se le incontra per strada, ma non si sognerebbe mai di abbracciarle o baciarle, però so che invece ci sono bambine che lo fanno…)
    Secondo me se Olga è serena, mangia, dorme e non fa troppi capricci (che ha sempre solo 7 anni, qualche capriccio secondo me ci sta pure, specie la sera quando magari è stanca) hai fatto il tuo, e anzi, sei stata anche parecchio brava.
    E non escludo che questa bambina che sta un po’ sulle sue possa poi ricambiarti tanto in futuro, se avrete modo di sentirvi quando sarà tornata a casa sua.
    E il fatto che ora vedi solo la fatica secondo me dipende dal periodo, che mi par di capire non è proprio felicissimo (mi spiace).
    Periodi così ce li abbiamo tutti. Poi passa. Tu purtroppo non hai molto temo con Olga per aspettare che passi… ma non è colpa di nessuno

    Ti abbraccio

    • Olga ha avuto un paio di slanci affettuosi e sorprendenti sabato alla Cresima con gli altri bimbi/ragazzini davvero bravissimi e super simpatici nel coinvolgerla, quando ce ne siamo andati li ha baciati! Non sono gelosa, sia chiaro, sono stata davvero contenta, perché la festa è riuscita una meraviglia, ed è stato uno dei bei momenti da portare nel cuore, per cui qualche slancio lo fa. Per il resto grazie e di sicuro condivido. Un abbraccione ancora a te!

  3. il tempo lo si trova, se lo si vuol trovare…
    io ad esempio sono insonne, quindi ne ho a iosa, tanto che ormai mi è venuto il dubbio che la mia sia un’insonnia indotta più che altro…

    • vedi, che si trova 😀 mica è obbligatorio leggere, ma recenti studi confermano che chi lo fa acquista benefici proprio sulla sua persona. Da sempre affermo che sostituire la frase “non ho tempo” con “preferisco fare altro” ridimensiona con onestà buona parte della vita di ognuno. Un saluto Patalice

  4. Ho letto anche qualche post più vecchio per aggiornarmi… Mamma mia, quando le emozioni fanno palestra, e pesante pure. Un sacco di sollevamento pesi emotivo per te… Resisti. In attesa di vederci, un abbraccio coccoloso da una scribacchina scassata.

  5. Caspita, che periodo tosto, Sandra. Mi si stringe il cuore a leggere queste cose sul soggiorno di Olga, soprattutto sapendo quanto ci tenevi a questa accoglienza. Coraggio, in qualche modo sono sicura che alla fine ti accorgerai che l’esperienza di avrà dato molto, anche se ora non sembra.
    E menomale che c’è la lettura!

  6. mi spiace per la mancanza di slanci di affetto da parte di olga! pensa che alla fine quello che stai facendo lo stai facendo per la sua salute, certo il resto sarebbe stato un bel bonus, ma la cosa principale è quella. e nei momenti duri cerca di resistere pensando che comunque è una situazione temporanea…
    un abbraccio!
    fra’

  7. Vado un po’per iperbole, ma tutto sommato trovo sano l’atteggiamento di Olga, lei è’ piccola, evidentemente ha un buon attaccamento alla sua famiglia, e non ha la malizia (ne lei ne i suoi) di “intortarti” per ottenere il più possibile da voi. L’affetto che ti dimostrerà nel tempo sarà completo e sincero, se avrete modo di ospitar la di nuovo in futuro, so che è difficile, ma probabilmente lei trema che tu voglia sovrapporti alla sua mamma. Ovvio che non è così, e magari semplicemente è riservata, una dei miei nipotini è una timidona, per dire, e di certo sarebbe in difficoltà al posto di Olga. Ti abbraccio, e tien duro, ragazza mia, sarete ampiamente ripagati con il tempo.
    Chiara

  8. Anch’io non sono da grandi slanci (tranne con VV, va beh…). Ognuno a suo modo e a suo tempo. Immagino la delusione e la fatica, siete degli estranei però, direi che avete già fatto un ottimo lavoro in così poco tempo. Coraggio!
    Bene per la mamma e per letture. Un bacione, Francesca

  9. Certo che non è colpa tua!
    Anch’io, come altre hanno scritto, capisco Olga. Ha sette anni, quanto avrà scelto con coscienza questo soggiorno? È stata spedita dall’altra parte dell’Europa, senza mamma e papà, dove tutti parlano straniero, dove persino gli odori sono diversi. Ci sono questi adulti tanto gentili, ma chi sono? Si interessano a me? Perché? Avrà percepito, a modo suo, ovviamente, che un lutto (o comunque) una cosa triste vi ha colpiti. Perché devo stare qui dove capitano brutte cose (non a me, nessuno me le fa pesare, ma me ne accorgo che succedono) invece che a casa mia?
    Mio nipote avrà detto alla mamma “ti voglio bene” dopo credo 6/8 mesi. Prima le ha detto “brutta”, “non ti voglio”, “non sei la mia mamma”. Ha detto “ti voglio bene” prima a me, che sono la zia, perché di zie non ne aveva mai avute, mentre da una madre è stato abbandonato e quindi della mamma, ancora adesso non si fida del tutto. Insomma, dietro al comportamento di un bambino ci sono mille pensieri e emozioni, spesso confuse e contraddittorie. Certamente non è colpa tua! Vivi il meglio che riesci da Olga, che è unica, irripetibile e comunque dopo ti mancherà.
    Un abbraccio.

  10. @ Secondo me Tenar, forse perchè è insegnante, ha centrato il punto: lei non vuole stare qui, o forse non vuole stare più qui, siamo alla 4^ settimana, 5 sono davvero tante. In ogni caso grazie a tutte davvero, perchè avete cercato soluzioni, idee, e mi siete vicine. E sempre per Tenar, avevo lasciato un lungo commento al tuo post di oggi e trac. scherzetto, è sparito. Ti auguro almeno da qui buon Lucca Comics!

    • Arrivo tardi, perché il lavoro e il resto non mi danno tregua in questo periodo. Tenar ha davvero centrato il punto. Poi, forse inconsciamente, la piccola non ha intenzione di affezionarsi perché sa che non vi rivedrà. O forse ha avuto solo un momento di cedimento per i fatti suoi e ha reagito male con te a mo’ di sfogo. Ovvio: fa male! Comunque sia state facendo qualcosa di significativo, che non molti sono disposti a fare perché costa tanta fatica. Ti abbraccio forte!

  11. I bambini non sono necessariamente gradevoli, anche se sono belle creature, facili da idealizzare. Alla fine è sempre un rapporto in cui è la sinergia delle due parti a creare il risultato umano. Ci si può piacere, ma anche no, e in fondo è normale che sia così. Sei brava ad adattarti e trovare un modus vivendi; non deve essere facile! 🙂

  12. Ok, mi sono messa in pari con i post, scusa adesso vorrei averli letti giorno per giorno per poter offrire il mio supporto, mi sento in colpa come se fossimo amiche nella vita reale, sarà quel tuo modo di buttar fuori verità senza filtro che mi fa vivere le tue pene in prima persona.
    Il muro con la bambina non è mai caduto, ormai lei ripartirà e solo dopo, tra anche molto tempo, ti sarà chiaro il ruolo di questa esperienza nel più grande schema della vita.
    Questa bambina non vuole lasciarsi amare, perché qualcosa o qualcuno, crescendo, le ha fatto credere di non meritarsi di essere amata. La vita dura, a volte, crea persone rigide, chiuse, il cibo diventa un’arma, un’accusa, una coccola. Mangio per dimostrarti che non sono povera, prendo l’estathe dal frigo per punirti di aver sempre avuto da mangiare mentre io no, per vedere se oserai negarmelo, mangio per riempire il vuoto che sento dentro.
    La rabbia sembra una costante nella vita di questa bambina, il regalo più grande che puoi farle è mostrarle che esiste, è possibile, una vita senza rabbia, o almeno non dominata dalla rabbia. Hai il carattere perfetto per farle questo regalo. Può darsi che Olga se ne renderà conto tra vent’anni, e tu non verrai mai a saperlo, ma nel tuo cuore sappi che il regalo è stato recapitato e non è colpa tua se non è stato ancora scartato. Anzi, sai cosa ti dico, fatti un regalo da sola, te lo meriti. Hai tutta la mia stima e adorazione.

    • Queste tue parole ricche di un’analisi profonda grazie alle tue competenze in merito e vicinanza, mi hanno davvero colpita! Grazie di cuore, Lisa e ancora grazie a tutte voi che non vi stancate di essere qui!

    • Stavo pensando proprio questo, ma non avrei saputo esprimerlo così!
      Olga mi ricorda molto la me bambina. All’epoca non sapevo perché ero così, l’ho capito solo crescendo e incontrando le persone giuste. Se Olga e’ così, che non dimostra affetto, che mette un guscio attorno a se, e’ perché così ha vissuto finora… Io sono uscita dal guscio solo quando ho conosciuto Michele. Una “mamma in prestito”, pur se per poche settimane, avrebbe aiutato o cmq fatto capire che un altro mondo e’ possibile.
      Un abbraccio forte. Non e’ facile.

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