I miei NON rispetto alla scrittura

Prendo molto volentieri a prestito le parole di Tenar, la scrittrice Antonella Mecenero, che ha tutta la mia stima e simpatia, e lo faccio non solo perché l’alternativa sarebbe parlarvi di tubose faccende 😀 ma perché offre spunti interessanti. Eccole:

Tutti voi che volete scrivere, che scrittori NON volete essere? Che cosa NON volete scrivere? Perché è nelle negazioni, a volte, il nostro manifesto.

Mi soffermerò soprattutto su quale tipo di scrittore NON voglio essere. In quanto a cosa scrivere, a parte le affermazioni “non voglio scrivere pagine di cui un domani potrei vergognarmi” e “non voglio scadere nel troppo commerciale” che NON condivido, di più 😀 trovo che la scrittura mi piace soprattutto quando mi sorprende, per cui è difficile dire ora cosa non scriverei. Del resto ho già scritto una scena troppo rossa per i miei canoni (ne La matassa blu di Prussia) e sto scrivendo una Graphic Novel, cose che davvero non avrei mai mai e poi mai pensato di fare, quindi… Partiamo:

NON voglio essere una scrittrice frustrata, che:

attende con eccessiva ansia risposte e responsi, controllando in maniera ossessiva compulsiva le mail e va in crisi per ritardi e rifiuti.

NON voglio essere una scrittrice che si dimentica quanto bello sia scrivere perché:

è troppo presa da quanto sopra, o dalla vita frenetica che comprende anche altro.

NON voglio essere una scrittrice che si dimentica di vivere il resto perché:

gioie e dolori della scrittura offuscano il mondo intorno a sé.

NON voglio essere una scrittrice che valuta in maniere errata il percorso fatto perché:

si focalizza troppo su scelte sbagliate commesse per fretta e ingenuità, è troppo dura con se stessa e sottovaluta i risultati raggiunti.

NON voglio essere una scrittrice che guarda gli altri autori italiani come se fossero rivali o peggio nemici da sconfiggere, senza considerare che se gli altri la guardassero in questo modo non le farebbe piacere, proprio per niente.

NON voglio essere una scrittrice che NON sa più cosa sia il gusto immenso per la lettura perché:

troppo presa a scovare refusi, capire la costruzione delle frasi e si perde nei tecnicismi altrui. Quando si legge si legge, quando si scrive si scrive.

NON voglio essere una scrittrice che non accetta il confronto sano con chi non ha ancora pubblicato nulla ma si sta prodigando per scrivere qualcosa di dignitoso:

sono stata anch’io un’esordiente e la spocchia di chi era un passo avanti a me mi ha sempre dato fastidio, parecchio!

NON voglio essere una scrittrice che pensa che:

pubblicare con un editore super big sia la soluzione di tutti i mali, rughe e chili di troppo compresi 😀

 

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14 thoughts on “I miei NON rispetto alla scrittura

    • … che bel commento Daniele, grazie. Mi riprometto di passare presto nel tuo blog che non conosco. Un abbraccio e una sgridata a tutti gli altri: scarsi commentatori oggi! 😀

      • Prego 🙂 non commento spesso perché Android mi fa i capricci (solo col tuo blog, poi 😦 ) ma ti seguo con piacere. Se penso che con la seccatura dei cookies meditavi la pausa indefinita…
        Riguardo al mio: ho interessi un po’ da nerd, sei avvisata 😛 ma se ti va di passare, sei ovviamente la benvenuta 😉

  1. Tra ieri e oggi alcuni commenti, non solo a questo blog, sono spariti, misteri della rete…
    Riscrivo, quindi, anche se l’immediatezza si è persa.
    Felice e onorata di averti ispirato un post!
    I tuoi NON mi piacciono tutti.
    Sui miei, solo una precisazione. Il NON volermi vergognare dei miei scritti non riguarda per niente scene hot, che non so scrivere, ma che, ad esempio, leggo anche con piacere. Riguarda prese di posizione fatte sull’onda di emozioni del momento. Ho scritto quella frase con gli occhi ancora pieni delle immagini di Parigi. Vita e scrittura si mescolano e, come sappiamo, le parole poi rimangono. In quel senso NON mi voglio vergognare dei miei scritti.

    • Ahia, commenti spariti? Mi spiace, potrebbero essere finiti nella cartella SPAM, dopo controllo, grazie per avermelo segnalato. Sul vergognarsi sì, concordo, magari opinioni morali eccessive proprio sull’onda emotiva forte espresse in un testo che, si spera, duri un po’ di più di un post. Grazie.

  2. cioè…una non si può assentare mezza giornata per impegni lavorativi che subito prende una tirata d’orecchie in diretta? e che figura ci faccio?
    dei tuoi NON amo soprattutto l’ultimo, e da lettrice NON saprei come fare senza la sicurezza che prima o poi leggerò un altro tuo libro (occhei, basta ruffianate 😀 ), davvero, perchè mi divertono e non sono mai stucchevoli! oggi sono quasi telegrafica ah ah ah!

    • … infatti mi ero preoccupata, mica che la Claudia mi stia male? 😀
      ps. noi a Ferrara staremo da sabato sera a lunedì mattina all’Hotel Ferrara se capiti… (e se capiti portami la Marinella!!!)

      • uh riuscire a stanare la Marinella è più faticoso che sistemare i tuoi tubi!!! non credo che riuscirò….anche se mi piacerebbe tanto fare una fuga d’ufficio il lunedì mattina, sarebbe un bell’inizio di settimana!

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