Cosa succede intorno a Natale? La mia Milano # 7

Ieri abbiamo fatto l’albero e addobbato ingresso, cucina e sala come se fossimo da Harrod’s. Non sono uscita tutto il giorno se non per andare in cantina a prendere scatoloni in quantità, e già che c’eravamo a portare il vino (non vi ho detto che giovedì eravamo in ferie e siamo stati nel Monferrato per il solito giro vino-carne) e a renderci conto di avere ancora una scorta per cui alcuni acquisti sono stati superflui. Ma chissenefrega, di sti tempi un motivo per ubriacarsi lo si trova facile. Mentre l’Orso era a Hogwarts – dove ha imparato a fare un gioco con le carte per cui alla carta scelta dallo spettatore viene cambiato il colore del dorso – ??? 😀 – io ho pensato di lavare il divano, perché una magia per evitare sto sbattone ancora non c’è, ed è un lavoro per cui quando finisci non sai manco più chi sei. Alla sera ho cucinato il risotto (ottimo!) senza Bimby (non ce l’ho) il che significa girarlo per 35 minuti. Non avevo più le braccia.

Oggi pomeriggio abbiamo fatto un bel giro, con tappa al California Bakery, arrivando nella splendida Piazza Gae Aulenti. Sull’albero (foto in fondo al post presa dal sito di Repubblica) che fa scena, ma non è che mi piaccia molto, c’è la scritta Buon Natale in 16 lingue. La piazza nel complesso è una meraviglia, c’è anche una piccola pista di pattinaggio, un mercatino (quelli sono ovunque) e un sacco di luci. Tornando abbiamo scelto di prendere metro lilla + rossa, anziché verde + rossa, risparmiando un sacco di tempo e c’era molta meno folla, e poi la lilla è proprio una figata.  C’è pure la fermata Gerusalemme, che ti fa sentire sul pezzo natalizio. Ora ho appena finito di impacchettare 6 regali, 2 li avevo fatti ieri e altri 3 me li sono fatti impacchettare nei negozi. Insomma Natale sta prendendo piede, da noi ci sono anche diversi compleanni per cui addio lucidità. In realtà non mi sento sopraffatta: due anni fa c’era Natallia, l’anno scorso la suocera ricoverata e operata d’urgenza dopo due tappe al pronto soccorso, quest’anno le solite rogne su dove fare il pranzo del 25, per cui so che Natale è così: un amplificazione di tutto con picchi di scocciature e brillantini sparsi. Altro da dire, i coming soon del blog: vi parlerò di un felice esordio in Einaudi, romanzo consigliato a molti, di sicuro a chi vuole capire dove stia andando la narrativa italiana, o almeno quella con Einaudi Stile libero (spesso alla deriva, ma con questo libro torna in carreggiata). E soprattutto di un mio progetto importante scaccia demoralizzazione causa agente. Che nel weekend sono riuscita pure a pensare a questo, perché il vero problema ora non è non farsi travolgere dal Natale, ma piuttosto dalla tramvata che si riassume in una considerazione amarissima: con le “Le affinità affettive” che al momento è di sicuro la mia opera meglio riuscita, la più ricca, profonda, attuale e divertente, non sono stata neppure capace di rimanere in goWare, che ha pubblicato “Ragione e pentimento” un romanzo sicuramente valido, che molto ha venduto, e che io amo assai, ma meno bello de “Le affinità affettive”.

C’è da rimanerci secchi!

Intanto domani è S. Ambrogio e cadendo di lunedì molti faranno il ponte e noi che festeggiamo il S. Patrono, amatissimo dai milanesi, giorno rosso sul calendario, NO!  Ahhha, perché come dice spesso la mia amica Barbara, il mondo va al contrario, e tutto sommato è strano che non si sia ancora schiantato con gli altri pianeti che girano giusti!  😀

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6 thoughts on “Cosa succede intorno a Natale? La mia Milano # 7

  1. Ciao bella. Ti ho pensato tanto mentre leggevo Big Magic di Elizabeth Gilbert (ha scritto anche Mangia prega ama). Ha fatto bene anche a me leggerlo, te lo consiglio per non non far oscurare la tua creatività. Buona festa dell’Immacolata

  2. Quanto mi piacciono i post sulle tue vicende quotidiane!
    Anche se mi sento sempre in colpa perché sei brava nei lavoretti di casa e io no! Se avessi un pomeriggio libero non mi verrebbe mai in mente di lavare il divano!

    • Se hai un divano non sfoderabile che usiamo comodamente non seduti tutti a puntino, anche senza pomeriggio libero è da fare ahimè! Sono felice che ti piacciano i post quotidiani, ho spesso l’impressione che non se li fili nessuno 😦

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