La banda degli esordi riusciti

L’esordio di Francesca Fornaio con Einaudi non è di quelli, a mio avviso, che potrebbero capitare a noi tutti che scriviamo e inviamo manoscritti qua e là, nonostante Einaudi dichiari apertamente nel sito di accettare proposte; infatti io il mio romanzo gliel’ho mandato :D, perché l’autrice è giornalista, ha un programma su Radio 2 e scrive per svariati quotidiani. Ciò nulla toglie alla sua bravura, ma vivere già di scrittura secondo me fa la differenza, magari hai contatti, sai come muoverti, e di sicuro, hai un po’ il mestiere in mano. Nel suo stile ho ritrovato il mio modo di raccontare il dramma quotidiano con ironia ma non credo che il mio testo, ammesso che venga letto in Einaudi, avrà la stessa sorte. Pessimismo, scoglionamento, realismo…

In ogni caso con questo “La banda della culla” siamo di fronte a un buon romanzo, dove tre coppie di 20, 30 e 40 anni si incontrano, ma siamo già a pagina 91, quindi molto è stato raccontato prima, nella sala d’aspetto di una ginecologa. C’è chi cerca un figlio ma è tardi,  chi non sa come affrontare una gravidanza inaspettata, chi cerca un figlio, non è tardi ma è lesbica. Situazioni del tutto normali in Italia dove ci si confronta e si combatte ogni giorno col precariato che non consente di allargare la famiglia, con le dure non leggi sui diritti degli omosessuali, con l’eterologa che c’è sì, ma solo sulla carta. Tristezze note, alcune vissute di persona, altre raccontate in “Cene tempestose”, il mio secondo romanzo. E l’Italia, qui drammaticamente ben illustrata, ci sta tutta: la politica dei privilegi, i colloqui di lavoro dove è più importante svilire il curriculum, piuttosto che indagare sulle capacità professionali, le preoccupazioni continue, l’immigrazione (uno dei protagonisti è messicano), la ricerca di cose belle gratuite (fare l’amore è gratis, ma i preservativi costano, il coito interrotto no, e da questa considerazioni iniziano i guai!).

E’ uno spaccato tragicomico di tre generazioni a confronto, che scoprono di avere lo stesso problema, sei persone che si specchiano in un paese allo sbando, dove la speranza è relegata a scampoli di baci e di “ci amiamo, tutto si sistemerà!” Quante volte in fondo ce lo siamo detto anche noi?

Francesca Fornario La banda della culla Einaudi Stile libero Big 2015

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4 thoughts on “La banda degli esordi riusciti

  1. Grazie della segnalazione!
    E bando alla tristezza. Quando un esordio è un buon esordio c’è da festeggiare, senza chiedersi se e ma. Che magari anche lei, nonostante il lavoro alla radio e tutto il resto ha faticato un sacco per arrivarci!

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