Dell’ignara Donna Flora che ha rischiato di non festeggiare il Natale

L’unico riscontro da parte di un non addetto ai lavori circa il mio Le affinità affettive è arrivato oggi, con qualche feedback in corso di lettura, ed è stato un bell’otto! 😀 come voto. Ho scelto infatti di donarlo a una lettrice molto cara di questo blog, e dei miei libri, in un gesto di slancio. Non si tratta di un beta reader, se scova – e li ha trovati – refusi ben vengano le correzioni – ma volevo come prima cosa farle un regalo e poi avere un parere circa i tagli proposti dall’agente. Lei ha sentenziato che senza le parti da eliminare il libro crollerebbe, perché sono il sale e da lì sono partite quindi alcune considerazioni sui personaggi minori, sulla seconda linea narrativa. Ha concluso la lunga e bellissima mail con queste parole: “ti auguro che la storia incontri i lettori che se la meritano.” E’ un augurio stupendo, il migliore che poteva farmi. La mamma di collegafigo era la prima candidata a morte certa, il capitolo dove la introduco era da eliminare in toto e presumo anche molto altro. Ma la lettrice l’ha definita “uno spettacolo!” Si chiama Donna Flora e non sa di aver rischiato quindi di non arrivare a Natale, un vero peccato per una come lei, che lo vive così:

Così, con dedizione strategica ha messo a punto colpaccio: un invito per la sera di Natale. Non quella della vigilia, che loro non sono abituati a festeggiare in famiglia, fanno solo un brindisino dopo la messa di mezzanotte dai Brentani, i vicini di villetta. Sempre da loro, tutti gli anni, una lagna mai vista che nessuno ha il coraggio di interrompere. No, la sera del 25, quando si è tutti satolli e si desidera una camomilla e il nirvana, però dai due cioccolatini vorrai mai rifiutarli?

Donna Flora ha preparato tutto con un cura, ha persino spedito un bigliettino color malva, una roba alla Jane Austen, per invitare XXX. Nell’angolo del cartoncino, un minuscolo abete con un puntale che pare più un segno lasciato da un insetto, da tanto è mignon. Molto fine. Roba che se lo sapesse Emanuele gli piglierebbe un colpo e il 2014 non lo vede manco in cartolina. Donna Flora si sente un po’ Miss Bennet quando invita al ballo i giovanotti per accasare le figlie.

“Emanuele quando torna?” Chiede il marito, alzando lo sguardo dalla Gazzetta dello sport, chiedendosi ogni volta quale genio possa aver deciso di fare rosa un giornale tipicamente maschile. E’ felice, ma a volte sua moglie non la sopporta con quel cinguettare per casa come un’instancabile fringuello. Come ora. Mica potevano starsene tranquilli a digerire il cappone in santissima pace? C’era proprio bisogno di marcare il territorio invitando XXX?

“A breve, caro. Ha detto che passava giusto un attimo a salutare la sua collega.”

“Mah, speriamo non se ne abbia a male quando vedrà XXX.” Continua Ernesto, indeciso se affondare del tutto il naso nel quotidiano o piuttosto il coltello nella piaga: che a lui la faccenda puzza di bruciato, peggio dell’arrosto dello scorso anno, quando poi sono dovuti ricorrere al kebab surgelato.

Un Natale alternativo” aveva chiocciato sua moglie: ammettere un errore, giammai! “Ma che male? Cosa dici? Senti un po’ dammi una mano con le tartine con i cetriolini.”

“Guarda che nessuno ha fame al sera del venticinque. Non tirare in ballo duemila cose, che poi ci tocca mangiare avanzi fino all’Epifania.”

“Oh, quanto sei malmostoso, amore. Lascia stare, faccio da sola.” Risponde la moglie piccata e finisce di sistemare anche il panettone farcito con crema all’arancia, prende la paletta d’argento, dà un’occhiata all’insieme: sì, è tutto molto chic. Ernesto getta uno sguardo alla pendola molto inglese, pare uscita da un film di Agatha Christie, dong dong dong, nove rintocchi. È giunta l’ora X. E in contemporanea sente il trillo del campanello. Non hanno un citofono, non fa abbastanza brughiera, poco ci manca che ci sia solo un battente ad anello.

“Le brave ragazze sono sempre puntuali” pensa Donna Flora “e anch’io.” Poi urla al marito di aprire e di fare gli onori di casa. Lei guadagna in fretta la via verso il bagno di servizio per rabboccare la ciotola con i boccioli di rosa; che sbadata a non averlo fatto prima!

Annunci

2 thoughts on “Dell’ignara Donna Flora che ha rischiato di non festeggiare il Natale

  1. L’elenco di quelli che rischiano di non mangiare il panettone, in Italia, è sempre lungo. Gli allenatori. I capi di governo regolarmente eletti. Adesso ci si mette anche Donna Flora!? Meglio di no. 🙂
    E tanti auguri a entrambe 🙂

    • Donna Flora mangerà il panettone e pure le tartine con i cetriolini che le piacciono tanto 😀 auguriiiii! Per lo spritz vero passa dal nostro ufficio verso mezzogiorno, tocca lavorare ma ci siamo organizzati per un piccolo party, abbiamo portato persino il ghiaccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...